È deciso. Il territorio di Desenzano è stato suddiviso in quattro microzone. La decisione è stata adottata dalla Commissione provinciale che si occupa del catasto.

Risparmio ICI

Di Luca Delpozzo
mor.

È deciso. Il ter­ri­to­rio di Desen­zano è sta­to sud­di­vi­so in quat­tro micro­zone. La deci­sione è sta­ta adot­ta­ta dal­la Com­mis­sione provin­ciale che si occu­pa del cat­a­sto. La con­seguen­za più impor­tante riguar­da, per una parte dei desen­zane­si, la riduzione del val­ore degli immo­bili, specie di quel­li sit­uati nelle zone dell’entroterra. Tradot­to in sol­doni questo equiv­ale ad un risparmio sull’Imposta comu­nale sug­li immo­bili anche se in ques­ta fase risul­ta dif­fi­cile quan­tifi­car­lo. «La delib­era è defin­i­ti­va — spie­ga l’assessore all’Urbanistica Orlan­do Farinel­li -. Abbi­amo avu­to pri­ma del­la deci­sione un incon­tro a Bres­cia. Il Comune ave­va pro­pos­to, attra­ver­so un ricor­so la divi­sione del ter­ri­to­rio comu­nale in 5 aree, la Com­mis­sione provin­ciale ha opta­to per 4, sem­pli­f­i­can­do anche l’individuazione. Per fare un esem­pio, nel­la zona di S. Mar­ti­no noi ave­va­mo pro­pos­to di ritagliare una zona, la più pre­gia­ta da inserire in classe uno. È sta­ta can­cel­la­ta. Ora atten­di­amo che arrivi la delib­era for­male che sap­pi­amo è già sta­ta adot­ta­ta. Una vol­ta in pos­ses­so del doc­u­men­to dare­mo infor­mazioni pun­tu­ali al Con­siglio comu­nale». Si con­clude così una vicen­da decisa­mente annosa e tri­bo­la­ta. Infat­ti il Comune di Desen­zano, anco­ra all’epoca dell’Amministrazione Roc­ca, ave­va denun­ci­a­to assieme a Sirmione il prob­le­ma degli esti­mi cat­a­stali trop­po ele­vati. Ciò si tra­duce­va in val­ori degli immo­bili molto alti e dunque in bol­lette pesan­ti sul fronte dell’Ici. Venne anche chiesto di dividere il ter­ri­to­rio in più zone cat­a­stali. Ma arrivò una ripar­tizione in due zone. Poi al Comune, in base alla nor­ma­ti­va venne del­e­ga­ta la facoltà, attribui­ta al Con­siglio comu­nale, di pro­cedere alla sud­di­vi­sione del Comune in micro­zone. Ma ques­ta oppor­tu­nità non venne all’epoca col­ta dall’Amministrazione del sin­da­co Anel­li, che non sot­to­pose il prob­le­ma all’esame del Con­siglio comu­nale nei ter­mi­ni fis­sati dal rego­la­men­to, con­vin­ta si arrivasse come moltissi­mi altri enti locali, ad una pro­ro­ga. Che invece non venne con­ces­sa. Così Desen­zano si tro­vò a dover fron­teggia­re la delib­era adot­ta­ta alla Com­mis­sione provin­ciale in sos­ti­tuzione del Con­siglio. E anco­ra una vol­ta le micro­zone era­no solo tre. Venne pre­sen­ta­to un ricor­so che pun­ta­va sul­la sud­di­vi­sione in 5 micro­zone. Ora è arriva­ta la deci­sione defin­i­ti­va. Le micro­zone sono quat­tro. La nuo­va delim­i­tazione influirà pos­i­ti­va­mente sull’esborso dell’Ici per molti desen­zane­si. I con­teg­gi potran­no essere fat­ti dopo che sarà for­ni­ta la delib­era così che, prob­a­bil­mente con la rata di conguaglio di novem­bre si potran­no effet­tuare le compensazion