Conto consuntivo 1999 e variazioni al bilancio duemila gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio della Comunità montana del Baldo riunito nel municipio di Caprino.

Riunito il Consiglio

05/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
a.t.

Con­to con­sun­ti­vo 1999 e vari­azioni al bilan­cio duemi­la gli argo­men­ti all’ordine del giorno del con­siglio del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do riu­ni­to nel munici­pio di Capri­no. «La Comu­nità, nel­la scor­sa ammin­is­trazione, si è con­cen­tra­ta su alcu­ni temi speci­fii», ha spie­ga­to il con­sigliere Lui­gi Castel­let­ti nell’illustrare il con­sun­ti­vo. «In par­ti­co­lare la val­oriz­zazione dell’orto botan­i­co di Novezzi­na e la sis­temazione di Vil­la Nich­eso­la, futu­ra sede del­la Comu­nità. Lo stes­so dis­cor­so vale per gli inter­ven­ti pro­gram­mati sulle mal­ghe. C’è l’esigenza, infat­ti, di creare una rete di servizi per con­sen­tire la per­ma­nen­za dell’allevamento in quo­ta e di far­lo coesistere con un tur­is­mo sem­pre più numeroso». In ques­ta log­i­ca rien­tra­no anche altre inizia­tive come la val­oriz­zazione dei prodot­ti tipi­ci e la creazione di una rete di acque­dot­ti a cui attin­gono più comu­ni. «Lo scopo è sta­to quel­lo di garan­tire una con­ti­nu­ità negli inter­ven­ti ma anche di man­tenere aperte alcune ques­tioni per­ché potessero essere approvate dal con­siglio attuale». A dimostrazione di questo, sec­on­do Castel­let­ti, l’avanzo di ammin­is­trazione di 80 mil­ioni. Una ver­sione però che non ha total­mente con­vin­to i con­siglieri di mino­ran­za. «Tol­ta l’indennità data agli all­e­va­tori, i costi di ges­tione dell’ente super­a­no le entrate», ha dichiara­to Fer­di­nan­do Sbizzera, Mal­ce­sine. «Occorre che l’ente pen­si ad attiv­ità e servizi che pre­sup­pon­gono uno svilup­po diver­so. Purtrop­po gli stru­men­ti che abbi­amo sono lim­i­tati rispet­to a prob­lem­atiche com­p­lesse». «Il con­sun­ti­vo è un atto di val­u­tazione polit­i­ca sulle scelte del quadri­en­nio prece­dente, di quell’amministrazione face­vo parte anch’io e non scon­fes­so il mio oper­a­to», ha det­to Maria Tere­sa Girar­di, sin­da­co di Capri­no. «Ma l’attuale pres­i­dente, che allo­ra era in mino­ran­za, ha sem­pre dichiara­to che era un ente fine a se stes­so. Mi chiedo come inten­da agire ora. Il prob­le­ma fon­da­men­tale è che la nos­tra Comu­nità è lac­er­a­ta: se non si rin­sal­dano i rap­por­ti non è pos­si­bile fare niente». Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità, ha giu­di­ca­to «poco respon­s­abile» l’atteggiamento delle mino­ranze per­ché rischiereb­bero di pregiu­di­care ulte­ri­or­mente il fun­zion­a­men­to dell’ente. «Noi comunque siamo sem­pre sta­ti dis­posti ad aprire il dial­o­go sug­li argo­men­ti più scot­tan­ti. Le spac­ca­ture, infat­ti, rischi­ano di creare un dis­a­gio, anche psi­co­logi­co, che alla lun­ga pregiu­di­ca la pos­si­bil­ità di rag­giun­gere qualunque obi­et­ti­vo, men­tre per noi è fon­da­men­tale il rilan­cio dell’ente per val­oriz­zare le nos­tre zone».

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