Assoldato dal Comune dopo la denuncia di un comitato ambientalista

Rocca, un geologo al lavoro per verificarne le condizioni

31/12/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.b.

Il sin­da­co Arman­do Fer­rari ha nom­i­na­to un geol­o­go per ver­i­fi­care lo sta­to del­la parete ovest, fronte lago, del­la rupe denom­i­na­ta Roc­ca del Gar­da. È la rispos­ta che l’amministrazione comu­nale ha dato al pres­i­dente del comi­ta­to Voce per l’ambiente, di Gar­da, a segui­to dell’esposto che lo stes­so ha avan­za­to all’assessore ai lavori pub­bli­ci del­la Regione del Vene­to, al Prefet­to di Verona, Francesco Gio­van­nuc­ci, nonché al Comune di Bar­dolino, sul cui ter­ri­to­rio si tro­va la porzione del­la rupe pre­sa in con­sid­er­azione. Su ques­ta parete vi è sta­ta di recente un’ispezione idro­ge­o­log­i­ca e sec­on­do la Voce per l’ambiente vi sarebbe una pos­si­bil­ità conc­re­ta di dis­tac­co di una porzione roc­ciosa del­la Roc­ca. Sem­pre sec­on­do il comi­ta­to voce per l’ambiente, vi è in loco una vera e pro­pria lin­ea di frat­tura, evi­den­zi­a­ta anche da doc­u­men­tazione fotografi­ca, che potrebbe creare uno sta­to di peri­co­lo in caso di dis­tac­co del­la roc­cia da quel sito. Già negli anni pas­sati, sec­on­do il comi­ta­to ambi­en­tal­ista, vi sono sta­ti in quel luo­go even­ti fra­nosi. Uno dei rime­di pro­posti potrebbe essere quel­lo di dare cor­so a un’iniezione di resina epos­sidi­ca, con la posizion­atu­ra di aggan­ci para­mas­si di tipo elas­ti­co (reti-funi) al fine di evitare o comunque con­tenere un even­tuale crol­lo del­la mas­sa roc­ciosa. «Di fronte all’esposto pre­sen­ta­to da Andrea Tor­re­sani, pres­i­dente del comi­ta­to Voce per l’ambiente, abbi­amo pre­so l’iniziativa», spie­ga il sin­da­co Arman­do Fer­rari, «di nom­inare subito un geol­o­go affinché ispezioni la zona inter­es­sa­ta e provve­da cel­er­mente a dar­ci dei respon­si tec­ni­ci per pot­er poi intrapren­dere even­tu­ali inizia­tive speci­fiche a tutela del ter­ri­to­rio e degli abi­tan­ti. La prat­i­ca è segui­ta con atten­zione dal nos­tro uffi­cio tec­ni­co urban­is­ti­ca, ecolo­gia, ambi­ente e non appe­na in pos­ses­so degli ele­men­ti nec­es­sari, pro­ce­dremo di con­seguen­za». «Per il momen­to», con­tin­ua il sin­da­co, «non abbi­amo moti­vo di essere allar­mati. Si trat­ta sola­mente di ver­i­fi­care una pre­oc­cu­pazione che si è sta­ta sot­to­pos­ta». Voce per l’Ambiente è un comi­ta­to sor­to a dife­sa dei beni dell’ambiente ed architet­toni­ci del . Ne è pres­i­dente Andrea Tor­re­sani, seg­re­tario è Rober­to Gian­fre­da. Il con­sulente tec­ni­co è invece Gian­fran­co Gra­gogna. Attra­ver­so il par­la­mentare Mar­co Boa­to, ha già pre­sen­ta­to alcune inter­rogazioni intorno all’ecosistema del Gar­da ed alle prob­lem­atiche ambi­en­tali del­lo stes­so, in par­ti­co­lare sul fenom­e­no del­la pro­lif­er­azione dei volatili (ana­tre, cig­ni, folaghe) e sull’altrettanto impor­tante fenom­e­no del­la pro­lif­er­azione edilizia.

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