Provvedimento della magistratura per la discoteca devastata da un incendio

Sesto Senso, tolti i sigillima riaprirà in autunno

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Potrà riaprire i bat­ten­ti il Club dopo essere sta­to dev­as­ta­to da un rogo doloso appic­ca­to nel­la notte di mer­coledì 23 aprile. L’immobile era sta­to pos­to sot­to seque­stro da quel­la data, per con­sen­tire i rilievi.Ma final­mente in questi giorni è sta­to dis­pos­to il dis­se­que­stro del rino­ma­to locale garde­sano da parte del­la Procu­ra del­la Repub­bli­ca di Bres­cia, e la soci­età ha quin­di potu­to incar­i­care alcune ditte di pre­ven­ti­vare i costi per la sua rimes­sa in funzione.Anche se cop­er­ti da assi­cu­razione, i tito­lari dovran­no pur sem­pre accol­lar­si parec­chie spese per rimet­tere in pie­di la dis­cote­ca. Puc­cio Gal­lo, lo stori­co patron del locale poi pas­sato di mano tre anni fa ad una soci­età in cui per­al­tro egli stes­so riveste un ruo­lo impor­tante con Pier Visi­oli, spera «che nel giro di due o tre mesi la pista del Ses­to pos­sa ritornare ad essere cal­ca­ta dai suoi affezionati cli­en­ti, uni­ta­mente al ristorante».E se lo augu­ra­no i suoi afi­ciona­dos, gli artisti, le veline e i tan­ti per­son­ag­gi che han­no ani­ma­to la dis­cote­ca dal 1971 ad oggi, proi­et­tan­dola ai pri­mi posti del­la hit parade dei locali not­turni ital­iani, trasfor­man­dola in un pun­to fis­so e piacev­ole per la mon­dan­ità di quegli anni d’oro.Il rogo doloso del 23 aprile, accer­ta­to dagli inves­ti­ga­tori del­la Polizia di Desen­zano e del­la Squadra mobile di Bres­cia, non ha per ora il nome del suo ese­cu­tore e del suo man­dante. Anche se inizial­mente si era pen­sato che potesse essere lo stes­so autore dell’altro incen­dio appic­ca­to, appe­na ven­ti­quat­tro ore dopo il Ses­to Sen­so, alla dis­cote­ca di Riv­oltel­la, «Lm House» di Lele Mora, l’agente delle star, e Piervit­to­rio Belfan­ti. Per ques­ta vicen­da venne iden­ti­fi­ca­to e arresta­to poco dopo un piz­zaio­lo napo­le­tano di 38 anni abi­tante a Sirmione, ma sem­bra che non c’entrasse nul­la con le fiamme al Ses­to Sen­so Club, anche se le indagi­ni affi­date al sos­ti­tu­to procu­ra­tore Sil­via Bonar­di non si sono cer­to concluse.Fiamme che han­no reso imprat­i­ca­bile buona parte dei locali interni del «Ses­to», dev­as­ta­ti dal fumo e dal fuo­co, tan­to che l’ala prin­ci­pale dal­la palazz­i­na lib­er­ty di via Dal Molin, veni­va dichiara­ta inag­i­bile dai Vig­ili del Fuo­co, chia­mati sul pos­to poco pri­ma delle 7.30 del 23 aprile, giorno di nor­male chiusura del dis­co night.

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