Sirmione aderisce alla Comunità Energetica Rinnovabile

27/09/2022 in Attualità
Di Redazione

Pre­sen­ta­ta a Sirmione la Comu­nità Ener­get­i­ca Rin­nov­abile con la pre­sen­za di Diret­tore oper­a­ti­vo di Gar­da Uno, vicesin­da­co di Sirmione e Stel­la Rosa Con­sigliere del­e­ga­to  del Comune di Sirmione.

La sim­biosi ambi­en­tale ed ener­get­i­ca tra il Comune di Sirmione e SpA ha radi­ci pro­fonde che derivano dal loro trascor­so con­di­vi­so per oltre 45 anni sulle impor­tan­ti tem­atiche ter­ri­to­ri­ali di sal­va­guardia e sostenibilità.

Il Comune di Sirmione è socio stori­co e fonda­tore di SpA, una Multi­u­til­i­ty 100% pub­bli­ca, nata sul nel 1974 che da sem­pre opera a tutela dell’ambiente Bena­cense, nei Servizi pub­bli­ci locali del Ciclo Idri­co Inte­gra­to, dell’Igiene Urbana, del­la Mobil­ità ed Ener­geti­ci di vario genere.

L’Azienda, negli ulti­mi 15 anni, ha svilup­pa­to e real­iz­za­to, a favore del Comune di Sirmione e di tut­ti i pro­pri Enti Soci, per sosteg­no del fab­bisog­no ener­geti­co degli Edi­fi­ci pub­bli­ci e degli usi in essi diret­ti (scuole, municipi, palestre e altro) impianti per la pro­duzione di Ener­gia da Fonti Rinnovabili.

Impianti Foto­voltaici ed Idroelet­tri­ci real­iz­za­ti ed attivi da anni al servizio del­la Pub­bli­ca neces­sità in regime di “Scam­bio sul Pos­to” per un auto­con­sumo diret­to e locale da parte dei Comu­ni, che negli anni ha rag­giun­to cifre sig­ni­fica­tive di oltre 20 mil­ioni di kWh, evi­tan­do emis­sioni in atmos­fera pari a cir­ca 11.000 ton­nel­late di CO2.

La sfi­da glob­ale del­la Tran­sizione Eco­log­i­ca e del­la Sosteni­bil­ità Ener­get­i­ca sono obi­et­tivi impro­ro­ga­bili ed impre­scindibili a cui tut­ti noi dob­bi­amo con­cor­rere per rag­giunger­li, in prim­is gli Enti Locali quali sogget­ti Pro­mo­tori con la loro Parte­ci­pa­ta Pub­bli­ca quale ido­neo sup­por­to tec­ni­co ed operativo.

L’esperienza pluride­cen­nale a servizio di un nobile obi­et­ti­vo che intende pro­muo­vere e dif­fondere l’utilizzo di ener­gia prodot­ta da Fonti Rin­nov­abili al fine di perseguire l’autosufficienza ener­get­i­ca, ridurre l’inquinamento atmos­feri­co e svilup­pare la mobil­ità sostenibile.

Per “dare cor­po” e “met­tere a ter­ra” gli obi­et­tivi elen­cati, ha pro­pos­to ed avvi­a­to anche con il Comune di Sirmione il prog­et­to “Comu­nità Ener­get­i­ca Rin­nov­abile” come nat­u­rale evoluzione di un per­cor­so intrapre­so ormai da qua­si un ventennio.

Una for­mu­la di parte­nar­i­a­to pub­bli­co / pub­bli­co ove, da una parte, l’Ente è il sogget­to che riveste il com­pi­to di Ref­er­ente, Pro­mo­tore e Aggre­ga­tore dell’iniziativa, men­tre dall’altra l’azienda quale part­ner e ref­er­ente Tec­ni­co, Ammin­is­tra­ti­vo ed Oper­a­ti­vo. Un sodal­izio che avvia una sim­biosi ener­get­i­ca ter­ri­to­ri­ale des­ti­na­ta ad incre­men­tar­si ed a svilup­par­si nel tem­po aggre­gan­do uten­ti ed aziende locali che vor­ran­no ben­e­fi­cia­re di ener­gia prodot­ta in modo sosteni­bile e rinnovabile.

L’ipotesi conc­re­ta di Comu­nità Ener­get­i­ca Rin­nov­abile SIRMIONE nasce da un’analisi pre­lim­inare fat­ta dall’azienda e dal Comune che ha por­ta­to a val­utare tutte le super­fi­ci dei tet­ti degli edi­fi­ci pub­bli­ci adat­te all’installazione di impianti foto­voltaici e libere da vin­coli pae­sag­gis­ti­ci. Gra­zie a ques­ta attiv­ità si prevede inizial­mente di instal­lare 7 nuovi impianti foto­voltaici per un totale di cir­ca 390 kilo­watt. Con ques­ta poten­zial­ità foto­voltaica instal­la­bile si prevede di pro­durre annual­mente cir­ca 430.000 kWh che si som­mano agli attuali 60.000 kWh già in pro­duzione sul tet­to del Munici­pio e sul Palas­port. La pro­duzione annua atte­sa si attesterebbe sui cir­ca 500.000 kWh che equiv­ale ad un fab­bisog­no di 170 abitazioni.

Una disc­re­ta quan­tità di ener­gia che per­me­t­terà di accen­dere la “Comu­nità Ener­get­i­ca Rin­nov­abile SIRMIONE” e, suc­ces­si­va­mente, espan­dere con il coin­vol­gi­men­to dei pri­vati. Sogget­ti pro­dut­tori di ener­gia da fonti rin­nov­abili che il Comune, con pun­tu­ali man­i­fes­tazioni d’interesse, ricercherà per aggre­gar­li ed incre­mentare la pro­pria poten­zial­ità di auto­pro­durre local­mente i fab­bisog­ni ener­geti­ci del ter­ri­to­rio di Sirmione.

Per la con­duzione del­la Comu­nità Ener­get­i­ca Rin­nov­abile si ren­derà nec­es­sario adottare un pun­tuale sis­tema di mon­i­tor­ag­gio dei “flus­si ener­geti­ci” tra pun­ti di pro­duzione, auto­con­sumo e con­suma­tori dif­fusi su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale. Per affrontare ques­ta neces­sità tec­no­log­i­ca e ges­tionale, si è avval­sa di una impor­tante col­lab­o­razione; infat­ti, è già sta­ta siglata una part­ner­ship quadri­en­nale con ENEA (Agen­zia nazionale per le nuove tec­nolo­gie, l’energia e lo svilup­po eco­nom­i­co sosteni­bile), che per­me­t­terà lo svilup­po di sis­te­mi per il mon­i­tor­ag­gio pun­tuale tra i vari sogget­ti coin­volti nel­la Comu­nità Ener­get­i­ca Rinnovabile.

Il sis­tema di mon­i­tor­ag­gio avrà un impor­tante com­pi­to: ottimiz­zare la coin­ci­den­za tra pro­duzione e con­sumo per il rag­giung­i­men­to di un otti­male equi­lib­rio tra l’energia prodot­ta e quel­la uti­liz­za­ta all’interno del­la Comu­nità Ener­get­i­ca Rinnovabile.

Il fat­tore che ver­rà pre­mi­a­to per i prossi­mi 20 anni sarà pro­prio quel­lo del­la “con­di­vi­sione” ener­get­i­ca. L’Ente pre­pos­to al riconosci­men­to di tale incen­ti­vo sarà il Gestore servizi ener­geti­ci (Gse). Il sogget­to che incasserà la pre­mi­al­ità sarà il Comune che avrà poi il suc­ces­si­vo com­pi­to di ridis­tribuir­la ai parte­ci­pan­ti alla Comu­nità Ener­get­i­ca Rin­nov­abile SIRMIONE.

L’o­bi­et­ti­vo pri­mario delle CER è fornire ben­efi­ci ambi­en­tali, eco­nomi­ci e sociali a liv­el­lo di comu­nità ai pro­pri soci, attra­ver­so la pro­duzione, l’au­to­con­sumo e la con­di­vi­sione del­l’en­er­gia prodot­ta, anche attra­ver­so l’accumulo.

I ben­efi­ci sociali che si pos­sono rag­giun­gere sono numerosi quali: la mag­giore indipen­den­za ener­get­i­ca; la lot­ta alla povertà ener­get­i­ca; l’attivazione di nuovi servizi ener­geti­ci di pub­bli­ca util­ità; una mag­giore con­sapev­olez­za dei cit­ta­di­ni ver­so il risparmio ener­geti­co; di fat­to si pos­sono appli­care i prin­cipi del­la shar­ing econ­o­my e questo può favorire la nasci­ta di scam­bi non solo di ener­gia, ma anche di beni e di servizi tra i mem­bri del­la comu­nità. Un obi­et­ti­vo di rilie­vo, dato il peri­o­do di dif­fi­coltà eco­nom­i­ca che sti­amo affrontan­do è quel­lo eco­nom­i­co, infat­ti con la for­mazione delle comu­nità ener­getiche avre­mo dei rispar­mi sul­la bol­let­ta per l’energia auto­con­suma­ta, con ricavi dal­la ven­di­ta di ener­gia degli impianti di pro­pri­età del­la CER, l’accesso agli incen­tivi ded­i­cati ed i proven­ti eco­nomi­ci pos­sono essere re-dis­tribuiti ai mem­bri o essere usati per erog­a­re nuovi servizi alla comunità.

 

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