Voto unanime al Senato, costituito un gruppo di lavoro che dovrà produrre risultati entro marzo 2008

Stato e Regioni insiemeper il livello del lago

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un grup­po di lavoro tra Regioni e min­is­teri rego­la­menterà le acque del . Lo sta­bilisce la risoluzione vota­ta all’unanimità dal­la Com­mis­sione ter­ri­to­rio e ambi­ente del Sen­a­to. Il doc­u­men­to impeg­na il Gov­er­no «a provvedere ad un aggior­na­men­to delle modal­ità di rego­lazione del­la risor­sa idri­ca del baci­no del lago di Gar­da» attra­ver­so «la cos­ti­tuzione di un grup­po di lavoro, coor­di­na­to dal­la Pres­i­den­za del Con­siglio dei min­istri e com­pren­dente le regioni Lom­bar­dia e Vene­to e la Provin­cia autono­ma di Tren­to, nonché i min­is­teri dell’Ambiente e del­la Tutela del ter­ri­to­rio e del mare, delle Politiche agri­cole ali­men­ta­ri e fore­stali e il min­is­tero del­lo Svilup­po eco­nom­i­co. Il grup­po di lavoro dovrà com­pletare la pro­pria attiv­ità entro il 31 mar­zo 2008».«È un pri­mo risul­ta­to ma sicu­ra­mente molto impor­tante», ha sot­to­lin­eato il sen­a­tore trenti­no Clau­dio Moli­nari, com­po­nente la com­mis­sione. «È un modo con­cre­to per affrontare la poten­ziale emer­gen­za idri­ca del mag­giore lago ital­iano, sogget­to da tem­po ad une evi­dente dimin­uzione del­la disponi­bil­ità idrica».La crit­ic­ità del­la situ­azione dei liv­el­li del Gar­da è sta­ta con­fer­ma­ta alla stes­sa Com­mis­sione in sede di audizione. «In questo sen­so si sono espres­si tut­ti gli inter­locu­tori: dalle autorità region­ali e provin­ciali alle ammin­is­trazioni locali riv­ierasche, dai sogget­ti pro­dut­tori di ener­gia elet­tri­ca ai rap­p­re­sen­tan­ti dei pro­dut­tori agricoli».Per Moli­nari «la per­ma­nente situ­azione di pre­ca­ri­età si scon­tra con la man­ca­ta mod­i­fi­ca delle con­ces­sioni di pre­lie­vo, con l’an­nun­ci­a­ta con­ver­sione a coltura a mais di migli­a­ia di ettari nel­la prossi­ma sta­gione e con l’assen­za di una map­patu­ra pun­tuale delle adduzioni e degli emu­ng­i­men­ti di acqua». «È impor­tante pen­sare che si pos­sa arrivare a un nuo­vo mod­el­lo con­di­vi­so di uti­liz­zo delle acque del Gar­da: risor­sa preziosa», con­clude il sen­a­tore, «per l’agricoltura e il tur­is­mo e, pri­ma anco­ra, per le popo­lazioni residenti».

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