Bilancio positivo per la XIX edizione della Settimana d’arte di Cecina

Sul Benaco, incontro di culture

09/08/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
SE.ZA.

Sei mila vis­i­ta­tori, ven­ti mostre inter­nazion­ali (tra pit­tura, scul­tura, dis­eg­ni, ceramiche, conchiglie, lib­ri, e gioiel­li, allestite a palaz­zo «Cre­monese», sul lun­go­la­go di Toscolano Mader­no), otto ser­ate sul grande pal­co nell’ex cam­po ippi­co che han­no cre­ato una sug­ges­ti­va area di festival.Sono questi i numeri del­la XIX edi­zione del­la «Set­ti­mana d’arte di Ceci­na», tenu­tasi recen­te­mente pro­prio nel comune dell’alto Garda.A Toscolano si res­pi­ra un’aria mul­tiet­ni­ca che abbrac­cia ben tre con­ti­nen­ti: Amer­i­ca, Asia e Europa.Cina, Olan­da, Italia, Polo­nia, Ger­ma­nia, Mes­si­co, Aus­tria, Ucraina. sono questi i pae­si rap­p­re­sen­tati sul Gar­da per «una splen­di­da vari­età di cos­tu­mi e tradizioni che arric­chire ques­ta man­i­fes­tazione» affer­ma il con­sole gen­erale del­la Ger­ma­nia Axel Hartmann.Tao Jin, con­sole del­la Cina «olimpi­ca» fres­ca di cer­i­mo­nia inau­gu­rale, invi­ta a vivere «tut­ti insieme — dice — come una grande famiglia in cui sia pos­si­bile comu­ni­care e scam­biare idee. Lo slo­gan delle Olimpia­di, «un mon­do, un sog­no». qui è già realtà».Adam Scym­czyk, con­sole gen­erale del­la Polo­nia, aggiunge: «Ques­ta rasseg­na esprime in modo eccel­lente i nos­tri sen­ti­men­ti di ami­cizia per il popo­lo ital­iano». Nora Ste­houw­er, con­sole gen­erale dell’Olanda, sot­to­lin­ea «l’attenzione dei Pae­si Bassi ver­so «i gio­vani tal­en­ti e soprat­tut­to ver­so il dial­o­go fra le cul­ture diverse». éPer parte sua, il Giap­pone si pre­sen­ta­va con il teatro del «Noh» e la musi­ca del Sol lev­ante. tradizioni antiche per «trasmet­tere agli ami­ci ital­iani la nos­tra sto­ria e la nos­tra cul­tura», dice il con­sole Hiroshi Azu­ma. Apice del­la ser­a­ta finale, il con­cer­to made in Mes­si­co, con spet­ta­co­lo di musi­ca e dan­za e il con­sole Ben­i­to Andiòn che ha chiu­so la fes­ta bal­lan­do con una delle dan­za­tri­ci con­tento per aver «por­ta­to da queste par­ti i rit­mi e la gioia di vivere messicana».