Il raid intitolato a D’Annunzio lo conquista un’Alfa Romeo ’63

Sul gradino più alto Renato Ribelli e Livia Cama

14/09/2004 in Attualità
A Salò
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Rena­to Ribel­li e Livia Cama han­no vin­to il 4° Raid dan­nun­ziano, al quale era­no iscritte 35 vet­ture d’e­poca. I due (lui vende auto a Salò, lei ha uno stu­dio di com­mer­cial­ista a Toscolano Mader­no) si sono imposti su un’Al­fa Romeo del ’63. Ave­vano il numero 9, quel­lo di un cen­tra­van­ti che azzec­ca il tiro buono. Al sec­on­do pos­to, su una Fiat 1600 coupè del ’65, i coni­u­gi Adamoli (Francesco e Vil­ma), che han­no rice­vu­to il tro­feo Ange­lo Bram­bil­la, ris­er­va­to ai più bravi del club Mille Miglia. Terzi gli Ansel­met­ti, su una Porsche dell’80. Quar­to il bel­ga Cruyt (cronometrista Quer­ci­oli), con una Wolse­ley Hor­net del ’34, l’au­to più vec­chia del­la com­pe­tizione: pur aven­do com­pi­u­to i 70 anni, regge il pas­so con dis­in­voltura. Ammirev­ole il com­por­ta­men­to di Mg del ’54, Mer­cedes del ’56, Chevro­let Corvet del ’59, Osca GT del ’62, Inno­cen­ti e Rolls Royce del ’64. Non sono man­cate all’ap­pun­ta­men­to Fer­rari, Renault, Abarth, Cadil­lac, Aston Mar­tin, Bmw, Jaguar, Golf e Giuli­et­ta. Un riconosci­men­to spe­ciale è anda­to al milanese Arri­go Coc­chet­ti, il più anziano in gara (81 anni), giun­to set­ti­mo su una Fiat 1100 spi­der del ’55, assieme a Pao­lo Car­lo Bram­bil­la. Le pre­mi­azioni si sono svolte al Savoy di Gar­done Riv­iera. Gian­ni­no Mar­zot­to, che ha vin­to due volte la mit­i­ca Mille Miglia (il con­te cor­re­va in giac­ca e cra­vat­ta), è inter­venu­to par­lan­do a brac­cio libero, e fuori dalle righe. L’at­trice Isabel­la Cor­nal­ba Car­rani ha declam­a­to la «Piog­gia nel pine­to», una di Goz­zano e un bra­no di Pavese. Pre­sente anche il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani. A tut­ti è sta­to con­seg­na­to il bas­so­rilie­vo real­iz­za­to da Alessan­dro Rasponi, gio­vane scul­tore di Mod­e­na. Nel­la pri­ma edi­zione del raid (2001) gli appas­sion­ati di ave­vano rag­giun­to Vien­na: un modo per ricor­dare il volo sul­la cap­i­tale aus­tri­a­ca di Gabriele D’An­nun­zio. Nel 2002, invece, han­no per­cor­so l’itin­er­ario Gar­done Riv­iera — Fiume — Dal­mazia — Pescara, con suc­ces­si­vo ritorno al Nord. L’an­no scor­so han­no pun­ta­to su Ver­sil­ia, Por­to Ercole, Viter­bo, Orvi­eto, Peru­gia, il Chi­anti, il Mugel­lo e La Cap­ponci­na. Sta­vol­ta sui luoghi del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale. La tap­pa iniziale si è con­clusa a Vil­la Mar­zot­to di Trissi­no. La suc­ces­si­va a Tri­este, dopo essere tran­si­tati da Vil­la Manin e dal castel­lo di Strassol­do, ed avere effet­tua­to prove spe­ciali a Vil­la Frat­ti­na (fra Tre­vi­so e Por­de­none) e sul­la pista del­l’aero­por­to La Com­i­na. Il giorno seguente, visi­ta al castel­lo di Mira­mare, sali­ta a Gorizia e a Redipuglia, gara di abil­ità nel­la fat­to­ria Folonari di Frat­ta d’Ison­zo, arri­vo a Sot­toma­ri­na di Chiog­gia. L’ul­ti­ma tap­pa, sul­la stra­da del ritorno, ha con­sen­ti­to di fare sos­ta sul nuo­vis­si­mo auto­dro­mo di Adria e, suc­ces­si­va­mente, sul cir­cuito di Sona (Verona), apposi­ta­mente appronta­to nel­la sua azien­da dal­l’ex pilota Nico­la Fabi­ano. L’in­glese Range Rover ha mes­so a dis­po­sizione le vet­ture per l’as­sis­ten­za, approntate dal­la con­ces­sion­ar­ia bres­ciana Aut­o­fer­rari. Il seg­re­tario del Comi­ta­to orga­niz­za­tore, Raul Patrizi, ha annun­ci­a­to che, nel set­tem­bre 2005, il Raid pun­terà ver­so la Fran­cia. Rag­giun­ta Niz­za, le auto ver­ran­no car­i­cate sul treno, e trasportate fino a Bor­deaux. Da lì, ripar­ti­ran­no per Arca­chon, la ter­ra delle ostriche, dove D’An­nun­zio ha vis­su­to per qualche anno, e che è gemel­la­ta con Gar­done Riviera.

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