Perbellini: «Il Frassino è sito di interesse europeo» Intesa tra Comune e Provincia per la sua tutela

«Tav uccide il laghetto»

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Di Luca Delpozzo
g.b.

Il Laghet­to del Frassi­no, recen­te­mente inquadra­to dal­la Comu­nità euro­pea come Sic (sito di inter­esse comu­ni­tario), la cui stes­sa soprav­viven­za ver­rebbe forte­mente minac­cia­ta dall’eventuale pas­sag­gio del­la lin­ea fer­roviaria ad , è da oggi ogget­to di un pro­to­col­lo di inte­sa la cui boz­za è sta­ta sot­to­scrit­ta dal Comune di Peschiera e dal­la Provin­cia. «Con­ti­amo di definire, con la prossi­ma set­ti­mana, il doc­u­men­to per sot­to­por­lo alla fir­ma dei rap­p­re­sen­tan­ti di Vene­to agri­coltura e dei Con­sorzi del Lugana e Adi­ge-Gar­da», ha annun­ci­a­to Michele Per­belli­ni, asses­sore al ter­ri­to­rio del Comune aril­i­cense a segui­to dell’incontro infor­male avvenu­to in caser­ma Cac­cia­tori e cui ha pre­so parte anche Camil­lo Pilati, asses­sore provin­ciale all’ambiente. L’interessamento del­la Provin­cia pare con­fer­mare il duplice sen­ti­men­to vis­su­to all’interno dell’ente scaligero sul­la nuo­va infra­strut­tura fer­roviaria, che rac­coglie sia con­sen­si che per­p­lessità; una situ­azione emblem­ati­ca­mente rias­sun­ta anche nel­la figu­ra del pres­i­dente Alear­do Mer­lin, che è anche pres­i­dente del­la soci­età autostrade Pado­va-Bres­cia, i cui tec­ni­ci han­no redat­to una relazione di grande neg­a­tiv­ità sul­la real­iz­zazione del­la strut­tura per le gravis­sime inter­feren­ze che il suo cantiere avrebbe con la nor­male manuten­zione e ges­tione del trat­to autostradale. Il pro­to­col­lo di inte­sa nato a Peschiera get­ta le basi, sot­to­lin­ea Per­belli­ni, «per un prog­et­to inte­gra­to per la sal­va­guardia e val­oriz­zazione del Laghet­to del Frassi­no attra­ver­so un pro­gram­ma di sfrut­ta­men­to didat­ti­co e tur­is­ti­co sci­en­tifi­co, quin­di estrema­mente mira­to e selet­ti­vo oltre che con­trol­la­to». «L’intenzione, mia e dell’amministrazione che rap­p­re­sen­to, è di con­cretiz­zare il prog­et­to con l’ausilio, il prossi­mo anno, di fon­di europei, prin­ci­pal­mente del Life Natu­ra ed even­tual­mente del Life Ambi­ente. A queste risorse si aggiunger­an­no con­tribu­ti da parte di tutte le isti­tuzioni ed enti che sot­to­scriver­an­no il pro­to­col­lo di inte­sa». L’obiettivo dell’iniziativa è duplice. «Innanz­i­tut­to la sal­va­guardia e la val­oriz­zazione di un sito che l’Europa ha riconosci­u­to di così grande val­ore; inoltre», rib­adisce l’assessore, «ci auguri­amo forte­mente che questo ci aiu­ti nel­la battaglia con­tro il pas­sag­gio, nel nos­tro ter­ri­to­rio, del­la lin­ea fer­roviaria ad Alta Veloc­ità e spin­ga chi di dovere a pren­dere seri­amente in con­sid­er­azione l’ipotesi di un suo sposta­men­to a sud delle colline moreniche. Per il Laghet­to, infat­ti, la nuo­va opera sig­ni­ficherebbe nien­te­meno che il taglio delle sor­give; e, come se ciò non bas­tasse, e c’è il fonda­to sospet­to che tutte le falde acquifere dell’area del bas­so lago subireb­bero sim­i­le trat­ta­men­to». «Sono ben con­sapev­ole delle teorie dei tec­ni­ci prog­et­tisti e delle loro ras­si­cu­razioni su come tut­to il pat­ri­mo­nio del nos­tro ter­ri­to­rio sarà tute­la­to. Ma sono anche con­vin­to», con­tin­ua Per­belli­ni, «che non esis­tano cal­coli matem­ati­ci in gra­do di garan­tire cosa può suc­cedere quan­do si va ad incidere su ele­men­ti nat­u­rali di fon­da­men­tale impor­tan­za come le falde acquifere. Meglio per tut­ti las­cia­r­le così come sono e non scon­vol­ger­le con inter­ven­ti comunque dev­as­tan­ti: questo ci per­me­t­terà di con­ser­vare il Laghet­to del Frassi­no e di farne una delle mete più qual­i­f­i­can­ti del paese».

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