Si riapre il 10 giugno con l’Hotel Acquaviva a Desenzano e il 12 giugno con il Grand Hotel Terme a Sirmione. Lunedì 15 seguono le Terme Virgilio.

Terme di Sirmione pronta per un nuovo benvenuto

25/05/2020 in Attualità
Di Redazione

è pronta nuo­va­mente a pren­der­si cura del­la salute e del benessere dei suoi ospi­ti. Lo fa da 130 anni, è nel suo DNA. L’azienda quin­di riparte: il 10 giug­no apre il quat­tro stelle Hotel Acqua­vi­va a Desen­zano, il 12 giug­no il cinque stelle di Sirmione e il 15 giug­no seguono le Terme Vir­gilio, sem­pre a Sirmione, con orario dal lunedì al saba­to dalle 7 alle 13.

Vogliamo che Terme di Sirmione con­tinui a essere un luo­go in cui ci si prende cura di se in sicurez­za come è da sem­pre nel DNA dell’azienda, da qui il nos­tro claim ‘Si-Cura da 130 anni’”. Queste sono le parole con cui Margheri­ta De Angeli, Diret­tore Gen­erale di Terme di Sirmione intro­duce il nuo­vo pro­to­col­lo azien­dale che rego­la le mis­ure intrap­rese per pot­er accogliere nuo­va­mente gli ospi­ti. “I nos­tri liv­el­li di servizio sono da anni cer­ti­fi­cati per la Qual­ità, l’Ambiente e la Sicurez­za sec­on­do gli stan­dard UNI ISO 9001:2015, UNI ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018. Nelle strut­ture con­tin­ua a essere pre­sente come sem­pre uno staff medico e in gen­erale tut­ti i pro­to­col­li sia di salute ma anche di benessere e di ges­tione dell’igiene delle strut­ture, da quel­la ali­menta­re a quel­la ambi­en­tale, sono val­i­dati dal nos­tro Diret­tore Sci­en­tifi­co San­i­tario. La nos­tra è un’azienda indus­tri­ale, con un piano di audit pre­sente e costante, con un Respon­s­abile del­la Pre­ven­zione e del­la Pro­tezione che si occu­pa da sem­pre del­la salute dei cli­en­ti e dei dipen­den­ti e un comi­ta­to sci­en­tifi­co che include anche un’igien­ista di fama nazionale. Non abbi­amo avu­to bisog­no di con­sulen­ti per ‘cor­rere ai ripari’ e redi­gere piani di igiene e di san­i­fi­cazione ma abbi­amo inte­gra­to nei pro­to­col­li esisten­ti mis­ure speci­fiche per le sin­gole strut­ture in lin­ea con i pro­to­col­li nazion­ali e in accor­do con le autorità san­i­tarie com­pe­ten­ti. Abbi­amo miglio­ra­to anche le nos­tre pratiche già rig­orose in mate­ria di pulizia, san­i­fi­cazione, ris­torazione e ges­tione delle SPA. In più, abbi­amo scel­to di dare una nuo­va for­ma grafi­ca, un fiore d’acqua, per indi­vid­uare queste atten­zioni o per chiedere una col­lab­o­razione da parte dell’ospite. Il nos­tro ospite sarà accom­pa­g­na­to, nelle strut­ture, dal nos­tro fiore ter­male che lo guiderà nel­la sicurez­za del per­cor­so.”

La sto­ria ci inseg­na che dopo ogni epi­demia l’uomo ricer­ca un nuo­vo equi­lib­rio e benessere alle Terme. Ma per­ché pro­prio alle Terme? “Per­ché sono acque vive, benefiche, con pro­pri­età cura­tive”, speci­fi­ca Car­lo Stu­rani, il Diret­tore Sci­en­tifi­co San­i­tario di Terme di Sirmione. “Per essere defin­i­ti Terme deve esser­ci il riconosci­men­to delle pro­pri­età ter­apeu­tiche da parte del Min­is­tero del­la Salute. È impor­tante saper­lo per­ché è diver­sa l’aspettativa da avere quan­do si entra in una sem­plice SPA oppure in un cen­tro ter­male in cui le acque proven­gono diret­ta­mente dal­la sor­gente e sono con­trol­late con pro­ce­dure molto rigide e inno­v­a­tive affinché pos­sano man­tenere inal­ter­ate le loro carat­ter­is­tiche benefiche. Alle Terme di Sirmione abbi­amo un’acqua ipert­er­male che sgor­ga pura alla fonte a 69° ed è ric­ca di zol­fo sot­to for­ma di idrogeno sol­fo­ra­to, che tra le innu­merevoli pro­pri­età ha un’azione sti­molante del sis­tema immu­ni­tario, di pro­tezione antivi­rale e di pro­tezione del­la pelle, in questo momen­to molto aggred­i­ta da inten­so uso di cloro, dis­in­fet­tan­ti e alcool.” Con­clude il Dr. Stu­rani: “I cen­tri ter­mali per la natu­ra pre­ven­ti­va ed insieme riabil­i­ta­ti­va delle cure ter­mali rap­p­re­sen­tano il con­testo ide­ale per miglio­rare la pre­ven­zione delle malat­tie cron­i­co degen­er­a­tive che tan­to peso han­no avu­to nel­la pan­demia attuale da Covid-19. In par­ti­co­lare l’obesità, l’ipertensione, le malat­tie dell’appartato vas­co­lare e res­pi­ra­to­rio neces­si­tano più che mai oggi di una pre­ven­zione pri­maria e sec­on­daria adegua­ta per­ché le per­sone siano in gra­do di affrontare le epi­demie virali ricor­ren­ti in con­dizioni di salute otti­mali. Questo è un vero e pro­prio sce­nario di pre­abil­i­tazione (per­cor­so in cui ven­gono ridot­ti i fat­tori di ris­chio) per il post Covid-19 per il quale il nos­tro net­work è pron­to”.