In virtù di un accordo fra Comune e Comunità montana avviato il progetto di valorizzazione di Prà de la Fam Dopo un primo stanziamento del Municipio si parteciperà ad un bando regionale. Prevista spesa di un milione

Tignale: un museo nell’antica limonaia 

06/02/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura 

Un prog­et­to per il recu­pero, la val­oriz­zazione e la fruizione muse­ale dell’antica limon­a­ia del Prà de la Fam. Oper­azione ambiziosa — si par­la di un inves­ti­men­to supe­ri­ore al mil­ione di euro — che in questi giorni è all’attenzione del Comune di Tig­nale e del­la Comu­nità mon­tana dell’Alto Garda.Da anni vis­ite ed inizia­tive didat­ticheLa limon­a­ia set­te­cen­tesca, con­sid­er­a­ta per posizione e dimen­sioni uno dei più sug­ges­tivi gia­r­di­ni d’agrumi dell’intero baci­no bena­cense, è di pro­pri­età del­la famiglia Parisi­ni, che l’ha con­ces­sa in comoda­to gra­tu­ito alla Comu­nità fino al 2020. È una delle ultime limon­aie garde­sane anco­ra «attive», riveste un altissi­mo val­ore sim­bol­i­co e da anni è meta di e inizia­tive didat­tiche. Il gia­rdi­no d’agrumi è però tris­te­mente chiu­so al pub­bli­co da qualche mese. Provved­i­men­to inevitabile, adot­ta­to dal­la Comu­nità mon­tana, che gestisce la limon­a­ia e ne rego­la­men­ta le vis­ite, per motivi di sicurez­za: i pali in leg­no che sosten­gono le piante di limoni, cedri e aran­ci, chia­mati «castel­li» (nel­la limon­a­ia sono più di 400), sono in pes­sime con­dizioni di con­ser­vazione e rischi­ano di cadere. A peg­gio­rare ulte­ri­or­mente le cose, ci si è mes­sa di mez­zo anche l’imprudenza di un autista di un Tir, che lo scor­so otto­bre è anda­to a sbat­tere con­tro il muro di cin­ta del­la limon­a­ia, facen­done crol­lare una porzione assieme a due pilas­tri. Quell’incidente da ripararePer assur­do quell’incidente (tra l’altro l’autista del Tir, fug­gi­to dopo aver provo­ca­to il dan­no, non è più sta­to rin­trac­cia­to, nonos­tante la denun­cia pre­sen­ta­ta dal­la Comu­nità mon­tana e le tele­camere dis­lo­cate sul­la Garde­sana) ha avu­to il mer­i­to di aver por­ta­to alla luce tut­ti i malan­ni di cui sof­fre la strut­tura e, soprat­tut­to, di aver con­tribuito ad avviare un ragion­a­men­to sul suo recu­pero. La novità è rap­p­re­sen­ta­ta da un accor­do tra Comune di Tig­nale e Comu­nità mon­tana, gra­zie al quale si è dato avvio ad una pri­ma prog­et­tazione per la val­oriz­zazione del Prà de la Fam. L’incarico è sta­to affida­to all’arch. Aure­lio Miche­li. Inoltre il Comune di Tig­nale ha pos­to nel bilan­cio di pre­vi­sione 2010 uno stanzi­a­men­to di 60.000 euro per cofi­nanziare la parte­ci­pazione ad un ban­do regionale che potrebbe portare risorse per i pri­mi urgen­ti inter­ven­ti di sos­ti­tuzione del leg­name e per met­tere in sicurez­za i pilas­tri. Pro­roga­to il comoda­to gratuito«Da parte sua la Comu­nità mon­tana — spie­ga il respon­s­abile dell’area tec­ni­ca, arch. Gio­van­ni Cia­to — ha avan­za­to richi­es­ta all’assicurazione per il ris­arci­men­to del dan­no causato dal Tir ed ha ottenu­to un rim­bor­so di 21.800 euro, che servi­ran­no per riparare i dan­ni vis­i­bili dal­la stra­da». Ma l’intenzione è quel­la di andare ben oltre la sis­temazione dei dan­ni e il con­sol­i­da­men­to del­la par­ti degra­date del­la strut­tura. «L’obiettivo — aggiunge Cia­to — è real­iz­zare un pic­co­lo museo nel casel­lo del­la limon­a­ia. Non sarà sem­plice. Una strut­tura adat­ta a rice­vere il pub­bli­co in una zona molto fre­quen­ta­ta come quel­la, ha bisog­no anche di un adegua­men­to del­la via­bil­ità, con parcheg­gi, spazi per la cir­co­lazione stradale sep­a­rati da quel­li per la manovra, insom­ma una riv­is­i­tazione dell’intero asse stradale del­la 45 bis nel trat­to prospiciente la limon­a­ia». Nel frat­tem­po, altra notizia pos­i­ti­va, la famiglia Parisi­ni (che costruì la limon­a­ia a par­tire dal 1754 lun­go una striscia di ter­ra a lago, tra le foci dei tor­ren­ti Baès e Pio­vere) si è det­ta disponi­bile a pro­rog­a­re, in fun­zione del gravoso impeg­no eco­nom­i­co nec­es­sario per riqual­i­fi­care il gia­rdi­no d’agrumi, il comoda­to gra­tu­ito per un numero adegua­to di decenni.Simone Bottura 

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