Dopo l'invasione di anfibi, Vivaldi ha scritto a Trento per far valere le sue ragioni

«Troppi rospi: cara Provincia mi devi risarcire»

21/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Nei giorni scor­si lo ave­va annun­ci­a­to, ma ieri, Rober­to Vival­di, tito­lare del­l’ho­tel Pas­so San Gio­van­ni, ha pre­so car­ta e pen­na e ha scrit­to in Provin­cia per seg­nalare i gravi prob­le­mi causati all’at­tiv­ità e all’im­mag­ine del suo alber­go dal­l’in­cred­i­bile inva­sione di rospi che nei giorni scor­si ha inter­es­sato la zona del pas­so. Una let­tera paca­ta, ma chiara e fer­ma quel­la che l’im­pren­di­tore tur­is­ti­co a invi­a­to alla Pat, all’uf­fi­cio Biotopi del Servizio Parchi e Foreste dema­niali e, per conoscen­za, all’asses­sore provin­ciale all’am­bi­ente Iva Berasi e al sin­da­co di Nago-Tor­bole, Giuseppe Paro­lari. «Cer­cate in fret­ta una soluzione — è il suc­co del­la mis­si­va — o vi chi­amerò a pagare gli ingen­ti dan­ni che questo fenom­e­no mi sta causando».«Da parte vos­tra — scrive Vival­di — c’è sta­ta grande disponi­bil­ità nel­la real­iz­zazione delle bar­riere che impedis­cono il pas­sag­gio degli anfibi. la mia pre­oc­cu­pazione, però, nasce pro­prio dal­la pre­sen­za di queste bar­riere che, pur lim­i­tan­do i dan­ni, rov­inano l’estet­i­ca del par­co dietro l’al­ber­go e lim­i­tano gli spazi ai cli­en­ti che nei prossi­mi giorni saran­no in Hotel (già poten­ziali ospi­ti han­no deciso di non fer­mar­si, spaven­tati dal­l’in­cred­i­bile pre­sen­za di rospi)».Una bel­la gat­ta da pelare, insom­ma, che a det­ta degli esper­ti si pro­trar­rà per almeno 10–15 giorni anco­ra, cioè quan­do dovrebbe ter­minare nat­u­ral­mente la “fuga” degli anfibi dal lago di Lop­pio. «Quest’an­no — pros­egue — l’al­ber­ga­tore — sto ristrut­turan­do l’al­ber­go e cre­an­do anche nuove strut­ture esterne (pisci­na, par­co giochi, ecc.). Purtrop­po, in questo peri­o­do, tut­to ciò non è pos­si­bile. Spero — con­clude la let­tera — che ques­ta situ­azione vada avan­ti anco­ra pochi giorni e che da parte vos­tra si arrivi ad una soluzione del prob­le­ma. Se ques­ta situ­azione dovesse per­du­rare, invece, mi vedrò mio mal­gra­do costret­to a chiedervi un ris­arci­men­to in sede legale per i gravi dis­a­gi arrecati alla mia attiv­ità. Anche per­ché, nei mesi scor­si, si era assis­ti­to alla disce­sa dei rospi adul­ti dal­la mon­tagna che anda­vano a deporre le uova nel lago, cre­an­do non pochi prob­le­mi alla cir­co­lazione stradale. Era preved­i­bile, dunque, che la schiusa delle uova e la migrazione con­traria dei rospet­ti avrebbe cre­ato il caos che in effet­ti sta cre­an­do. Prob­a­bil­mente, il prob­le­ma è sta­to sottovalutato».