Il tecnico Del Neri e alcuni giocatori ospiti del club di Sirmione e Pozzolengo. Il futuro? «Ci serve una punta per sostituire Bierhoff»

Tutti innamorati del Chievo

13/04/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Oltre cen­to soci ader­en­ti, intere famiglie a tifare Chie­vo tutte le domeniche o al «Ben­te­go­di», lo sta­dio di Verona, o davan­ti alla tivù. Ma anche a seguire in trasfer­ta i loro beni­ami­ni. E’ il Chie­vo club di Poz­zolen­go-Sirmione, che van­ta anche un sin­go­lare record: quel­lo del­lo striscione più orig­i­nale appar­so sug­li spalti del­lo sta­dio veronese. Tra i qua­si 800 rap­p­re­sen­tan­ti del tifo riu­ni­tisi tem­po fa, il sodal­izio bres­ciano ha fat­to man bas­sa. Questo club, sim­pati­co come lo sono i gio­ca­tori e diri­gen­ti del Chie­vo, alcu­ni giorni fa ha fes­teggia­to a Sirmione una rap­p­re­sen­tan­za del­la soci­età: il tec­ni­co Gigi Del Neri, il diret­tore sporti­vo Gio­van­ni Sar­tori e i gio­ca­tori Oliv­er Bier­hoff, Nico­la Legrot­taglie e Cris­t­ian Lupatel­li. A incon­trare il grup­po nel ris­torante «Cat­ul­lo» (la fes­ta sociale si alter­na un anno a Poz­zolen­go e uno a Sirmione) non sono volu­ti man­care il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari e l’asses­sore allo sport Cinzia Ambrosi. Il club ha la sua sede a Poz­zolen­go, nel bar «Fiorel­la», pres­i­dente è da sem­pre Daniele Berti (mar­i­to di Fiorel­la), con lui anche Lan­do Baschera, Alfre­do Meda, Mas­si­mo Cia­rpel­loni e Chiara Grazi­oli. E tra le tifose più sfe­gatate, che seguono la squadra in trasfer­ta, c’è una don­na: Loret­ta. E’ lei una delle infat­i­ca­bili orga­niz­za­tri­ci. A fes­teggia­re il Chie­vo c’era, però, uno sparu­to grup­po che, in cuor suo, pro­fes­sa la fede per un’al­tra squadra, ma che tifa anche Chie­vo per­chè c’è un suo famil­iare. Si trat­ta di Ange­lo e Beppe Big­not­ti, e Michele Nocera, rispet­ti­va­mente suo­cero, cog­na­to e zio del diesse Gio­van­ni Sar­tori. Sar­tori, infat­ti, ha sposato la sig­no­ra Myr­i­am Big­not­ti, splen­di­da e inim­itabile con­dut­trice del ris­torante «La Ruco­la», pro­fes­sione che poi ha abban­do­na­to qualche anno fa (le è suben­tra­to egre­gia­mente il fratel­lo Jonathan) e abi­ta quin­di a Sirmione. Pri­ma gio­ca­tore, poi osser­va­tore per con­to del Chie­vo fino a cos­ti­tuire, con il pres­i­dente Luca Campedel­li, un tan­dem for­tis­si­mo e com­piere il mira­co­lo che è sot­to gli occhi di tut­ti. A propos­i­to di pro­gram­mi, abi­amo riv­olto qualche doman­da a Sar­tori. «A fine mese ci incon­tr­ere­mo con l’al­lena­tore per il rin­no­vo del con­trat­to — ha det­to il diret­tore sporti­vo — non è improb­a­bile che Del Neri pos­sa cam­biare atteggia­men­to, soprat­tut­to se alcune squadre dovessero trovar­si in dif­fi­coltà». Le soci­età indiziate sono le due milane­si e forse la Roma. «Sul mer­ca­to — riprende Sar­tori — dovre­mo cer­care una pun­ta al pos­to di Bier­hoff che, a fine sta­gione, chi­ude la car­ri­era. E dipen­derà dalle ces­sioni: andan­do via Legrot­taglie ci servirà anche un cen­trale. Non pen­si­amo di fare gran­di stravol­gi­men­ti». Chi sarà il futuro cen­tra­van­ti? «Uno di sfon­da­men­to, forte di tes­ta, abbi­amo qual­cuno sot­t’oc­chio, ma è presto per indi­care nomi». Al ter­mine del­la ser­a­ta, il sin­da­co ha con­seg­na­to degli omag­gi a Sar­tori, a Del Neri ed ai tre gio­ca­tori.