Lo scorso ottobre scorso si è svolto l’evento con più di 60 aziende produttrici

Un Lugana dalle armonie senza tempo

Di Luca Delpozzo

Lugana: armonie sen­za tem­po”: la per­fet­ta armo­nia tra cul­tura, ter­ri­to­rio, cli­ma, per­sone, vit­ig­ni, che ha dato orig­ine a un sen­za tem­po, dal­la forte per­son­al­ità, fonda­to sul­la sto­ria e tradizione, e che quin­di non teme le mode e le fib­ril­lazioni del mer­ca­to.  Ecco per­ché il Con­sorzio Tutela ha scel­to per un even­to così impor­tante un nome così evoca­ti­vo e, allo stes­so tem­po, così calzante.  “Lugana: armonie sen­za tem­po” si è svolto l’8 otto­bre scor­so nel sug­ges­ti­vo sce­nario del­la Caser­ma dell’Artiglieria di Por­ta Verona, a Peschiera del Gar­da, gen­til­mente mes­sa a dis­po­sizione a tito­lo gra­tu­ito dal Comune.  E’ sta­to innanz­i­tut­to “un atto dovu­to a tut­ti col­oro, pro­dut­tori e oper­a­tori, che da anni lavo­ra­no e cre­dono nelle poten­zial­ità di un vino e di un ter­ri­to­rio così feli­ci e la cui forza, a dif­feren­za di altre realtà, non sono i cospicui inves­ti­men­ti eco­nomi­ci ma le solide orig­i­ni e la storic­ità”, come ricorda­to in aper­tu­ra dal Pres­i­dente del Con­sorzio Francesco Mon­tre­sor. L’evento è sta­to un’imperdibile occa­sione per fare il pun­to sul per­cor­so e sul suc­ces­so che il Lugana e la sua ter­ra stan­no viven­do, e per delin­eare le prospet­tive e le inizia­tive future del­la DOC.  Gli inter­ven­ti dei rela­tori sono sta­ti pre­ce­du­ti dal­la pre­sen­tazione dei nuovi stru­men­ti di comu­ni­cazione curati dal Con­sorzio: il nuo­vo cat­a­l­o­go con 72 pagine di gran­di immag­i­ni impreziosite da bre­vi testi emozion­ali, ste­si dal­la pen­na di Mas­si­mo Zanichel­li, che rapis­cono il let­tore nel­la mag­i­ca atmos­fera del Lugana; il nuo­vo libro ded­i­ca­to al ter­ri­to­rio, arric­chi­to di par­ti­co­lari stori­ci e cul­tur­ali del­la zona del bas­so Gar­da e la nuo­va map­pa con la col­lo­cazione delle Aziende conso­ci­ate. Al micro­fono si sono quin­di suc­ce­dute per­son­al­ità impor­tan­ti del panora­ma enogas­tro­nom­i­co inter­nazionale, coor­di­nate dal­la gior­nal­ista Giu­dit­ta Bolog­ne­si: mod­er­a­trice del con­veg­no. Dopo l’intervento di aper­tu­ra da parte del Pres­i­dente del Con­sorzio, la paro­la è pas­sa­ta a Osval­do Fail­la Pro­fes­sore del­la Facoltà di Agraria dell’ di che ha trat­teggia­to le carat­ter­is­tiche del­la Green Econ­o­my e dell’importanza del mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale e espe­rien­ziale come val­ore aggiun­to al prodot­to, e pro­prio il Lugana è uno degli esem­pi più ecla­tan­ti per­chè in ogni bot­tiglia, in ogni bic­chiere, in ogni sor­so si ritrovano cul­tura, tradizione, sto­ria, iden­tità ter­ri­to­ri­ale e tutte quelle carat­ter­is­tiche uniche che han­no cre­ato un prodot­to irripetibile.  L’intervento di Ange­lo Peretti, rino­ma­to e appas­sion­a­to enogas­tronomo, ha delin­eato poi l’identità del Lugana: da sem­plice vino aset­ti­co e sbi­lan­ci­a­to di sec­oli fa, usato per “pulire la boc­ca” dai sapori decisi del­la cuci­na garde­sana, il Lugana ha ormai rag­giun­to una per­son­al­ità forte e di spic­co. E’ un vino ormai maturo e uno dei pochissi­mi vini bianchi dall’enorme ver­sa­til­ità, abbin­abile a una grande vari­età di piat­ti come pesce, piat­ti fred­di, ma anche carni bianche e tut­ti i tipi di pri­mi asciut­ti.  “Un vino rosso trav­es­ti­to da bian­co” come ama definir­lo Peretti, ed è pron­to ormai per guardare all’estero con fidu­cia e con­quistare i mer­cati di tut­to il mon­do. Il con­veg­no è sta­to chiu­so da Clau­dio Capi­ti­ni, gior­nal­ista, e il prof Ser­gio Tortel­la dell’Istituto alberghiero Berti di Verona, che han­no pre­sen­ta­to “Lo Spir­i­to in Gab­bia”: un prog­et­to di comu­ni­cazione, in col­lab­o­razione col Con­sorzio, dec­li­na­to su canale TV e radio con l’intento di edu­care al “bere bene” sen­za demo­niz­zare il vino: trop­po spes­so trasci­na­to ingius­ta­mente sul ban­co degli impu­tati come causa di dis­a­gi sociali.  Ma l’iniziativa non si è fer­ma­ta all’esposizione dei rela­tori: ai loro inter­ven­ti è suc­ce­du­ta, al piano ter­ra del­la Caser­ma dell’Artiglieria, la più grande degus­tazione di Lugana, offer­ta da cir­ca 60 pro­dut­tori del Con­sorzio. I cir­ca 500 vis­i­ta­tori del­la degus­tazione uni­ti ai 140 inter­venu­ti al Con­veg­no sono la tes­ti­mo­ni­an­za del grande suc­ces­so che la sec­on­da edi­zione di “Lugana: armonie sen­za tem­po” ha avu­to. L’agenda del Con­sorzio non si esaurisce qui, ma con­tin­ua a essere ric­ca di even­ti allo scopo di dif­fondere e far conoscere a un pub­bli­co sem­pre più vas­to questo stra­or­di­nario prodot­to del­la ter­ra garde­sana. Il prossi­mo 16 novem­bre, L’ Hotel Principe di Piemonte a Tori­no sarà l’elegante sce­nario che vedrà pro­tag­o­nista indis­cus­so il Lugana. L’evento, orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con GoWine, darà la pos­si­bil­ità agli oper­a­tori pro­fes­sion­isti di pot­er degustare Lugana DOC, Lugana Supe­ri­ore e Lugana Spumante.