Soddisfacente il bilancio dell'attività culturale del comune

Un pubblico di ventottomila persone

27/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Il pro­gram­ma cul­tur­ale del­l’asses­so­ra­to comu­nale può dare adi­to a critiche, come qual­si­asi altra attiv­ità del­l’am­min­is­trazione, tut­tavia non si può affer­mare che le inizia­tive pro­poste nel cor­so del 2000 siano state un insuc­ces­so. Stan­do ai cal­coli (per difet­to) effet­tuati a fine sta­gione, sono state 28 mila 332 le pre­sen­ze reg­is­trate alle varie man­i­fes­tazioni dis­tribuite su 227 gior­nate, di cui 190 per gli appun­ta­men­ti (musi­ca, teatro, dan­za, let­ter­atu­ra ecc.) e 137 per le mostre.Ruggero Moran­di, asses­sore di com­pe­ten­za, rias­sume rap­i­da­mente l’at­tiv­ità svol­ta lo scor­so anno pri­ma di antic­i­pare quel­la pro­gram­ma­ta per il 2001. Tut­to è reg­is­tra­to pun­tual­mente in due fas­ci­coli real­iz­za­ti inizial­mente ad uso inter­no, ma poi resi pub­bli­ci e con­seg­nati ai capi­grup­pi con­sil­iari per rispon­dere con dati di fat­to alle accuse mosse in par­ti­co­lare da Glo­ria Mir­ri del­la lista Il Castel­lo. A questo propos­i­to Moran­di ha poco da aggiun­gere rispet­to a quan­to illus­tra­to nel bilan­cio con­sun­ti­vo del suo asses­so­ra­to. Non ama polem­iz­zare ed inoltre ritiene che il con­fron­to di opin­ioni deb­ba sem­mai avvenire nel luo­go dep­u­ta­to, ossia il con­siglio comu­nale, e non sui gior­nali. Comunque gli pare che gli strali di Glo­ria Mir­ri vogliano colpire più la sua per­sona piut­tosto che l’at­tiv­ità del­l’asses­so­ra­to. E questo lo dichiara dopo aver osser­va­to che la con­sigliera non sem­bra doc­u­men­ta­ta su ciò che va crit­i­can­do, altri­men­ti non avrebbe attribuito all’asses­so­ra­to alla cul­tura spese che invece sono state fat­te dal­l’asses­so­ra­to al tur­is­mo e allo sport di Miori, come i con­tribu­ti al e al tor­neo Beppe Vio­la. «L’au­torev­olez­za di quel­lo che dice — dichiara Moran­di — non è nep­pure sostenu­ta dal­la pas­sione, tan­t’è che agli appun­ta­men­ti cul­tur­ali io non l’ho mai vista. Quin­di par­la di cose che non conosce se non, forse, per sen­ti­to dire. Molte inizia­tive ave­vano carat­tere con­fes­sion­ale? Può dar­si, del resto il 2000 era l’an­no del Giu­bileo. Non solo, ma cre­do che la cris­tian­ità fac­cia parte, che si voglia o no, del­la nos­tra cul­tura e per­ciò non può essere nega­ta o ignorata».Chiusa la par­ente­si Mir­ri, l’asses­sore ricor­da rap­i­da­mente i pun­ti salien­ti del pro­gram­ma archivi­a­to: le diverse man­i­fes­tazioni per il cen­te­nario di Segan­ti­ni, Castelfes­ta, Arco D’Es­tate, I Giochi del Teatro, la miri­ade di inizia­tive per le scuole e poi le man­i­fes­tazioni pro­mosse delle asso­ci­azioni con la col­lab­o­razione del comune. Un accen­no infine alle pre­sen­ze reg­is­trate nei luoghi del­la cul­tura: il più get­to­na­to è il Castel­lo con 50 mila (114 mil­ioni di incas­so), cifra nel­la quale non sono com­pre­si i vis­i­ta­tori arcensi, che in qual­ità di res­i­den­ti non pagano l’en­tra­ta; segue la con cir­ca 31 mila utenti.Il pro­gram­ma per il 2001 segue la trac­cia del prece­dente, poten­zian­done alcu­ni capi­toli. Come Castelfes­ta, che da due pas­sa a nove giorni, sem­pre allo scopo prin­ci­pale di pro­muo­vere la fruizione del Castel­lo e dei luoghi stori­ci del­la cit­tà. Il 2001 dovrebbe poi essere l’an­no del­l’Ate­lier Segan­ti­ni, lo spazio espos­i­ti­vo a Palaz­zo Pan­ni che sarà anche un luo­go di lavoro per la didat­ti­ca e l’in­for­mazione. Saran­no quin­di ripro­poste le due col­lab­o­razioni con Drode­sera Fes­ti­val (I Giochi del Teatro e Cit­tà che Dan­zano), la mostra del­l’ed­i­to­ria garde­sana e il fes­ti­val dei conservatori.

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