«Depurazioni benacensi» ha il compito di affidare l’incarico entro un mese. Poi ci sarà un anno per la stesura del progetto.
Intesa tra Regioni ed enti per uno studio tecnico che valuti le alternative allo scarico nel fiume delle acque del depuratore

Una firma per salvare il Mincio

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Un anno di tem­po per val­utare l’impatto ambi­en­tale delle soluzioni alter­na­tive allo scari­co nel canale Seri­o­la, e di qui nel Min­cio, delle acque residue dell’attività del depu­ra­tore con­sor­tile di Peschiera. Ieri a Peschiera è sta­to siglato l’accordo che asseg­na a «Depu­razioni Bena­cen­si Scarl», soci­età che gestisce il depu­ra­tore aril­i­cense, il com­pi­to di affi­dare entro un mese l’incarico tec­ni­co: lo stu­dio dovrà rivedere l’impatto ambi­en­tale delle ipote­si for­mu­late in questi anni su pos­si­bili alter­na­tive allo scari­co in Min­cio del depu­ra­tore di Peschiera; il tut­to alla luce anche dei lavori di adegua­men­to in cor­so all’impianto. Lavori che nel ter­zo e ulti­mo stral­cio, la cui gara d’appalto sarà ban­di­ta entro l’estate, preve­dono la real­iz­zazione di una zona per defos­fa­tazione, fil­trazione e dis­in­fezione delle acque di scari­co del depuratore.La fir­ma dell’accordo ha riguarda­to le Province di Verona e Man­to­va rap­p­re­sen­tate dagli asses­sori Luca Colet­to e Gior­gio Rebuschi; il Comune di Peschiera con il sin­da­co ; Alber­to Tomei e , pres­i­den­ti rispet­ti­va­mente di e del­la con­sorel­la bres­ciana «Gar­daUno», soci­età pro­pri­etarie del depu­ra­tore aril­i­cense; Vit­tori­no Zanet­ti, vice pres­i­dente di «Depu­razioni bena­cen­si», soci­età con­sor­tile che gestisce il depu­ra­tore; Alessan­dro Benat­ti, pres­i­dente del Par­co del Min­cio; Mas­si­mo Loren­zi, del Con­sorzio del Min­cio; Lui­gi Mille, diret­tore dell’Agenzia inter­re­gionale per il Po (A.I.Po).È sta­to il sin­da­co di Peschiera Umber­to Chin­car­i­ni a fare gli onori di casa ricor­dan­do il per­cor­so «inizia­to nel 1993 alla ricer­ca di una col­lab­o­razione tra enti che nem­meno si parla­vano. C’è volu­to tem­po. Quel­lo di oggi è un momen­to molto impor­tante per la dife­sa del pae­sag­gio, dell’ambiente e del­la ric­chez­za rap­p­re­sen­ta­ta dal fiume Min­cio». «La ver­ità dei fat­ti», ha con­tin­u­a­to il sin­da­co, «sta in ques­ta fir­ma, che seg­na un altro pas­so in avan­ti del più ampio prog­et­to di riqual­i­fi­cazione e risana­men­to del sis­tema “Sar­ca — Gar­da — Min­cio; fir­ma per cui ringrazio quan­ti han­no ritenu­to che il depu­ra­tore di Peschiera mer­i­tasse l’ ulte­ri­ore sfor­zo eco­nom­i­co e politico».L’assessore Rebuschi ha con­di­vi­so l’importanza del rap­por­to instau­ratosi tra i vari enti che han­no com­pe­ten­za sul depu­ra­tore di Peschiera «e che ha già dato risul­tati con­creti: basti pen­sare a come è sta­ta gesti­ta la crisi idri­ca del 2006 in cui abbi­amo garan­ti­to acqua sia per il lago che per gli agri­coltori di Man­to­va. È anche gius­to sot­to­lin­eare i gran­di inves­ti­men­ti, 16 mil­ioni di euro, di questi anni per il depu­ra­tore: lavori accolti con sod­dis­fazione anche da Man­to­va che ha apprez­za­to l’impegno su ques­ta strut­tura». «E oggi», ha aggiun­to Rebuschi, «la fir­ma di questo accor­do con cui affidi­amo a “Depu­razioni bena­cen­si” il com­pi­to di asseg­nare lo stu­dio tec­ni­co che ci aiu­ti a pren­dere una deci­sione sul­lo scari­co del depu­ra­tore in Seri­o­la e di qui nel Min­cio: capire se può essere las­ci­a­to così, se vada invece sposta­to e dove; quan­to inciderà sul­la situ­azione l’eventuale scelta bres­ciana di costru­ire un depu­ra­tore per quel­la spon­da del Garda».Lo stu­dio tec­ni­co costerà 85mila euro cui con­tribuiran­no i diver­si enti sot­to­scrit­tori dell’intesa. Sot­to­lin­ea l’assessore Colet­to: «Vale sem­pre la pena agire in sin­er­gia. Così abbi­amo potu­to affrontare al meglio altri prob­le­mi come i liv­el­li delle acque del lago. E ora i lavori al depu­ra­tore pagati dalle regioni Vene­to e Lom­bar­dia che han­no tra gli obi­et­tivi il miglio­rare la qual­ità delle acque di scari­co». Colet­to ha sot­to­lin­eato il rap­por­to con Peschiera «che meri­ta par­ti­co­lare atten­zione per­ché ospi­ta un impianto basi­lare per le comu­nità del lago di Gar­da. Al sin­da­co Chin­car­i­ni i com­pli­men­ti per il lavoro di questi anni a tutela del suo territorio».Degli inves­ti­men­ti al depu­ra­tore par­la anche il pres­i­dente di Ags Tomei ricor­dan­do «l’impegno e la disponi­bil­ità del­la Regione, in par­ti­co­lare dell’assessorato che è sta­to pri­ma di Mas­si­mo Gior­get­ti e ora è segui­to da Gian­car­lo Con­ta». Infine Vit­tori­no Zanet­ti, vice pres­i­dente di “Depu­razioni Bena­cen­si”. Del mese di tem­po per affi­dare l’incarico tec­ni­co dice: «È una sfi­da che la nos­tra soci­età, brac­cio oper­a­ti­vo di Ags e Gar­daUno, accetta più che volen­tieri».