Il parroco di Salò troppa l’eccessiva burocrazia «Ho compilato ben 22 moduli».

Una trentina le chiese colpite «ma la priorità va alle famiglie»

28/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

«Sono ben 300 le chiese del­la nos­tra provin­cia dan­neg­giate dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre», annun­cia Sil­vio Lau­ro. Il 10% (una trenti­na) è in Valte­n­e­si, a Desen­zano, Lona­to e Sirmione, che apparten­gono alla Curia di Verona. Francesco Beschi, vesco­vo ausil­iare di Bres­cia, por­ta il salu­to di mon­sign­or Giulio San­guineti, e sot­to­lin­ea «la forte unità di tut­ti col­oro che si sono adoperati ai vari liv­el­li. Un riscon­tro di asso­lu­to rilie­vo. Molti edi­fi­ci di cul­to sono sta­ti col­pi­ti, e in modo grave. Due le pre­oc­cu­pazioni: occor­rono provved­i­men­ti finanziari, ma non solo; la pri­or­ità va data alle per­sone, alle famiglie, alla loro vita». Il par­ro­co di Salò Francesco Andreis abit­u­a­to a rim­boc­car­si le maniche (sale sulle impal­ca­ture con i mura­tori, dà una mano agli imbian­chi­ni a pit­turare le fac­ciate, aiu­ta gli idrauli­ci ad aggiustare gli impianti mal fun­zio­nan­ti, eccetera). «Nel­la mia par­roc­chia sono state bas­to­nate 14 chiese su 15 ? ram­men­ta Andreis -. Per chiedere il ris­arci­men­to dei dan­ni, ho com­pi­la­to 22 mod­uli. Dicono che la gat­ta fret­tolosa fa i gat­ti­ni ciechi. Ma la trop­pa lentez­za ci fa morire. O voi politi­ci, fate in modo di non ral­lentar­ci trop­po. Eppoi mi sem­bra ridi­co­lo pagare il 10% di Iva sui lavori di ricostruzione. Il Gar­da e la Valle Sab­bia dovreb­bero rice­vere ulte­ri­ori agevolazioni». «Abbi­amo garan­ti­to almeno una chiesa aper­ta in ogni paese ? rib­at­te Sil­vio Lau­ro — . Gra­zie all’apporto del­la Ammin­is­trazione provin­ciale, sono state allestite cinque ten­sostrut­ture». Una a Fasano di Gar­done Riv­iera, le altre in Valle Sab­bia, nec­es­sarie per garan­tire lo svol­gi­men­to delle messe, dei funer­ali e delle altre attiv­ità religiose.