Nel parco inaugurazione della mostra di Italo Rota

V Premio Il Vittoriale a Alberto Arbasino, domani la consegna

01/06/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Questo pre­mio mi fa un immen­so piacere e mi riem­pie di orgoglio soprat­tut­to per­ché mi viene dal Vit­to­ri­ale. Decen­ni fa non so che impres­sione mi avrebbe fat­to, ma oggi m’allieta e mi lusin­ga.” Così ha dichiara­to Alber­to Arbasi­no alla notizia di essere il vinci­tore del V Pre­mio Il Vit­to­ri­ale. Arbasi­no dette, qua­si mez­zo sec­o­lo fa, la cele­bre definizione di come “Cada­v­ere in Can­ti­na fra i più ingom­bran­ti di tutte le let­ter­a­ture, di tut­ti i pae­si, vilipeso, con­cul­ca­to neglet­to…”: le sue parole di oggi assumono dunque un sig­ni­fi­ca­to par­ti­co­lare sull’evoluzione del giudizio stori­co-let­ter­ario riguardante d’Annunzio, e sul­la riv­i­tal­iz­zazione del Vit­to­ri­ale, diven­ta­to uno dei musei più effi­ci­en­ti e inno­v­a­tivi d’Italia.

Il pre­mio, con­sis­tente in una miniatu­ra auto­grafa del cav­al­lo blu di Mim­mo Pal­adi­no, sarà con­seg­na­to alle ore 16 di lunedì 2 giug­no pres­so il rina­to Laghet­to delle Danze, nel Par­co del Vit­to­ri­ale, dal pres­i­dente .

Dopo Pao­lo Con­te, Erman­no Olmi, Umber­to Verone­si e il pre­mio spe­ciale a Gior­gio Alber­tazzi, per la pri­ma vol­ta a riti­rare il Pre­mio nel­la casa di un grande scrit­tore sarà un altro scrit­tore. “Arbasi­no ricev­erà il pre­mio del Vit­to­ri­ale non per­ché si è occu­pa­to di d’Annunzio”, ha dichiara­to Gior­dano Bruno Guer­ri, “ma per­ché è Arbasi­no, e tut­ti gli dob­bi­amo molto.” L’autore di Fratel­li d’Italia e di Un paese sen­za ver­rà fes­teggia­to pro­prio nell’imminenza dell’uscita di Ritrat­ti ital­iani, in pub­bli­cazione da Adel­phi. Inter­ro­gan­do­lo anche sul­la nuo­va opera, Guer­ri chiederà al “Ven­er­a­to Mae­stro” se con­sid­era anco­ra val­i­da l’affermazione “Io sono l’Italia”, det­ta da d’Annunzio-Arbasino in una Inter­vista Impos­si­bile di alcu­ni anni fa: un Vit­to­ri­ale redi­vi­vo è il luo­go migliore per tes­ti­mo­ni­are come, anco­ra oggi, la soci­età ital­iana fac­cia i con­ti con la moder­nità di d’Annunzio.

In occa­sione del­la cer­i­mo­nia, il pres­i­dente Guer­ri pre­sen­terà al pub­bli­co anche alcune nuove opere d’arte arrivate al Vit­to­ri­ale da gen­erosi artisti e collezion­isti — da Ettore Gre­co a Anto­nio Sali­o­la, fino a un’insolita opera di Bur­ri - e saran­no inau­gu­rate l’opera e la mostra del ciclo “D’Annunzio e i Gia­r­di­ni di Pan”, dell’architetto Ita­lo Rota: “Sar­co-pha­gus. Tra Natu­ra, Arte e Morte”: ne fan­no parte quat­tro postazioni sparse nel par­co che, attra­ver­so i tele­foni­ni, per­me­t­ter­an­no di ascoltare e dif­fondere in tut­to il mon­do le voci di d’Annunzio e del Vit­to­ri­ale.