La crisi del turismo. Il calo delle presenze sul lago conferma che i gusti dei villeggianti, complice l’euro, sono cambiati. Sotto accusa i prezzi e il traffico caotico: «Bisogna ripensare molte cose»

«Vacanze brevi e al risparmio»

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sta­gione nera per il tur­is­mo del bas­so Gar­da. Ieri mat­ti­na molti alber­ga­tori e com­mer­cianti han­no potu­to leg­gere i pri­mi dati sta­tis­ti­ci di un anno che, sal­vo mira­coli in set­tem­bre e otto­bre, si chi­ude in pro­fon­do rosso. Dif­fi­cile pen­sare infat­ti che Sirmione pos­sa recu­per­are quel 10 per cen­to in meno di pre­sen­ze tur­is­tiche in poco più di un mese (i risul­tati si riferivano al peri­o­do gen­naio-agos­to) e Desen­zano il 2,5 per cen­to. Sor­pre­sa? No, affat­to. Le pre­vi­sioni era­no state tutte azzec­ca­te già due mesi fa, sia dagli alber­ga­tori sia dai com­mer­cianti. Le cause sono moltepli­ci, stan­do alle dichiarazioni degli inter­es­sati. Si va dal­la con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca in Ger­ma­nia e Aus­tria (grande ser­ba­toio di tur­isti per il Gar­da) all’in­tro­duzione del­l’eu­ro, da un nuo­vo modo di fare vacan­za (sog­giorni fre­quen­ti ma ridot­ti a due-tre giorni) a una prob­a­bile dis­af­fezione, specie tra i gio­vani, nei con­fron­ti delle rive del lago. E infine all’ingius­ti­fi­ca­to aumen­to dei prezzi al con­sumo. Tra gli scaf­fali e sui banchi di super­me­r­cati e negozi molti prodot­ti sono in ven­di­ta a prezzi esagerati, in alcu­ni casi il doppio rispet­to allo scor­so anno. Anche nei bar e nei ris­toran­ti, come ammette lo stes­so pres­i­dente del­l’As­com di Sirmione, i prezzi sono sal­i­ti alle stelle dive­nen­do proibitivi per molte famiglie. E questo non ha cer­to incor­ag­gia­to il tur­ista a fare una vacan­za sul Gar­da. Met­ti­amo­ci poi il prob­le­ma del traf­fi­co e delle lunghe, inter­minabili code che si for­mano, ogni fine set­ti­mana e nei tre mesi estivi, tra Desen­zano e Sirmione, la caren­za di parcheg­gi, gli ingorghi agli incro­ci del­la Per­la, del Desen­zani­no (ma quan­do aprirà il cen­tro com­mer­ciale dei «Dia­man­ti» al viadot­to cosa mai suc­ced­erà?), di via Dal Molin e di Colom­bare. «Abbi­amo nota­to quest’an­no — dice Dino Barel­li, pres­i­dente degli alber­ga­tori sirmione­si — vacanze sem­pre più corte con prob­le­mi nelle tasche dei tur­isti. Per il prossi­mo anno occorre ripen­sare a molte cose e a nuove idee, attrez­zan­do­ci di con­seguen­za. Le aziende alberghiere dovran­no capire pri­ma e andare incon­tro poi alle esi­gen­ze del­la clien­tela». Il com­mer­cio sirmionese langue. Lo con­fer­ma Raoul Negri, pres­i­dente del­la locale Ascom, il quale pre­cisa che «c’è sta­to un calo tra il 10 e il 15% del vol­ume d’af­fari che, in certe zone, sale fino al 20%». «La ris­torazione e i pub­bli­ci eser­cizi han­no sof­fer­to un po’ meno gra­zie all’in­cre­men­to dei prezzi — con­tin­ua -. I sal­di? Non sono d’ac­cor­do con la Regione che ha dec­re­ta­to qua­si tre mesi di ven­dite, i sal­di sono andati bene solo per i pri­mi 8–10 giorni». Sec­on­do Negri, inoltre, «la col­pa è del sis­tema e di una car­ente strate­gia, che è apparsa molto fram­men­ta­ta». Da Sirmione a Desen­zano il pas­so è breve. «Solo in agos­to abbi­amo vis­to tur­isti che han­no sog­gior­na­to più di una set­ti­mana, per il resto — osser­va Save­rio Zil­iani, numero uno degli alber­ga­tori — ci tro­vi­amo di fronte a vacanze molto bre­vi. Inoltre, i tedeschi han­no potu­to spendere molto meno. Nel futuro non pos­si­amo prevedere nuovi mer­cati, il cliente del Gar­da è gen­eral­mente uno che arri­va in auto o con l’aereo e non è lega­to ai tour oper­a­tor. «C’è poi da anal­iz­zare un aspet­to. Siamo sicuri — con­clude — che i gio­vani aus­triaci o tedeschi amino il Gar­da quan­to i loro gen­i­tori? Per­ché ne vedo sem­pre di rado». Calo di ven­dite anche tra i com­mer­cianti desen­zane­si. Raf­fael­la Vis­con­ti Curuz e Giuseppe De Gasperi­ni del­l’As­com così com­men­tano la brut­ta sta­gione: «Ci sono dei fat­ti con­giun­tu­rali alla base, ma vor­rem­mo aggiun­gere anche fat­ti locali come la caren­za endem­i­ca di parcheg­gi, la chiusura del lun­go­la­go la sera e il prob­le­ma degli ambu­lan­ti abu­sivi che dan­neg­giano la cat­e­go­ria. Il rin­caro dei prezzi? D’ac­cor­do, a Desen­zano c’è, ma si trat­ta di un fenom­e­no gen­er­al­iz­za­to a tut­ta l’Italia». E bas­ta andare in una qual­si­asi local­ità tur­is­ti­ca per ren­der­sene conto.