Presentata a Vinitaly, operativa dalla vendemmia 2017, la nuova Doc unica nasce da un patto di territorio sottoscritto dal 90% dei produttori: sostituisce le denominazioni precedentemente in vigore, ponendo l’appellazione Valtènesi al vertice della piramide qualitativa

Valtènesi al vertice della nuova Doc unica “Riviera del Garda Classico”

12/04/2017 in Attualità
A Verona
Di Luigi Del Pozzo

Nuo­va, impor­tan­te svolta per il Con­sorzio Valtè­ne­si: la vendem­mia 2017 porterà fra i vigneti del­la riv­iera garde­sana una novità che pun­ta a super­are la fram­men­tazione del pas­sato, ponen­do le basi per un ripo­sizion­a­men­to del­la viti­coltura del ter­ri­to­rio.

Tut­to nasce dal pat­to di ter­ri­to­rio fir­ma­to all’inizio del 2016 dai pro­dut­tori del Con­sorzio Valtè­ne­si: un accor­do final­iz­za­to ad unifi­care le denom­i­nazioni Riv­iera del Gar­da Bres­ciano e Gar­da Clas­si­co (sot­to­zona del­la Doc Gar­da) in una nuo­va, uni­ca denom­i­nazione a nome Riv­iera Del Gar­da Clas­si­co. Nell’ambito del pat­to, i pro­dut­tori si sono impeg­nati a portare all’apice qual­i­ta­tivo e iden­ti­tar­io del­la denom­i­nazione l’appellazione Valtè­ne­si, anche gra­zie ad un accor­do sui con­fini geografi­ci e sul­la base ampel­o­grafi­ca.

Fir­ma­to a feb­braio del 2016 da una rap­p­re­sen­tan­za pari al 90% del­la base asso­cia­ti­va, il pat­to ha prodot­to un impor­tan­te risul­ta­to in tem­pi molto bre­vi, con­sen­ten­do di arrivare già a novem­bre del­lo scor­so anno ad una sola denom­i­nazione come sot­to­scrit­to nell’accordo sostenu­to dal­la gran parte dei pro­dut­tori. Ciò ha di fat­to por­ta­to al supera­men­to del­la situ­azione di fram­men­tazione esisten­te ponen­do le basi per una nuo­va coe­sione.

Abbi­amo in sostan­za pro­ce­du­to all’unificazione delle due denom­i­nazioni in una nuo­va, den­tro la quale c’è un’appellazione che tut­ti si impeg­nano a val­oriz­zare favoren­do la pro­duzione di Valtè­ne­si, che rap­p­re­sen­ta il ver­tice qual­i­ta­tivo del­la piramide – pre­cisa il pres­i­den­te del Con­sorzio Valtè­ne­si, Alessan­dro Luz­zago -. Riv­iera del Gar­da Clas­si­co sarà quindi l’unica denom­i­nazione uti­liz­z­abile a par­tire dal­la vendem­mia 2017 in quan­to ha ormai defin­i­ti­va­mente sos­ti­tu­ito le prece­den­ti”.

Nel­la denom­i­nazione Riv­iera del Gar­da Clas­si­co è pre­vis­ta la pro­duzione di Rossi, Chiaret­ti, Bianchi, di Spuman­te Rosè e del Grop­pel­lo come vino vari­etale. Per chi pro­dur­rà Valtè­ne­si sia nel­la ver­sione Chiaret­to che in rosso, è pre­vis­to l’obbligo di riportare l’appellazione Valtè­ne­si sopra il nome del­la denom­i­nazione con dimen­sione almeno doppia. “La denom­i­nazione scrit­ta per este­so – con­clude il pres­i­den­te Luz­zago — fun­zion­erà come geolo­cal­iz­zazione di un nome, Valtè­ne­si per l’appunto, anco­ra non ben conosci­u­to come quel­lo del lago di Gar­da”.

Alla pre­sen­tazione pre­sen­te anche l’Assessore regionale all’agricoltura Gian­ni Fava con il neo elet­to pres­i­den­te dell’Ente Vini Bres­ciani Vin­cen­zo Berto­la.

 

 

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