Il 13 febbraio riunione conclusiva a Venezia, quindi via agli appalti per i sei chilometri del primo stralcio. Arilica chiede garanzie per barriere antirumore e divieto ai tir

Variante, si avvicina il cantiere

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il 13 feb­braio si ter­rà a Mestre la Con­feren­za di servizi che chi­ude l’iter prog­et­tuale del pri­mo stral­cio di vari­ante alla ex statale 11: il trat­to denom­i­na­to «com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera» che col­le­ga la local­ità Roviz­za, al con­fine con la provin­cia di Bres­cia, con l’area del casel­lo autostradale arilicense.Quella che pren­derà il via, dopo la con­feren­za, sarà dunque la fase più pro­pri­a­mente oper­a­ti­va, a com­in­cia­re dalle pro­ce­dure per gli appalti dei cir­ca sei chilometri di stra­da da real­iz­zare con una spe­sa pre­vista di 25 mil­ioni di euro.Ma pro­prio in ques­ta fase il prog­et­to del­la vari­ante tor­na ad essere ogget­to di un’interrogazione pre­sen­ta­ta dal con­sigliere comu­nale del grup­po di mino­ran­za Aril­i­ca, Gia­co­mo Tomez­zoli. «Nel giug­no del 2005», ricor­da, «il con­siglio comu­nale votò a mag­gio­ran­za lo stu­dio di impat­to ambi­en­tale del prog­et­to di vari­ante. Il parere fu con­ces­so a pat­to che venis­sero accolte le 10 osser­vazioni pre­sen­tate dal Comune. Da allo­ra ad oggi non c’è sta­ta alcu­na comu­ni­cazione uffi­ciale che con­fer­mi l’accoglimento delle osser­vazioni». «Ma se queste rap­p­re­sen­ta­vano una pre­cisa con­dizione anche per il parere favorev­ole di alcu­ni con­siglieri, vor­rei sapere quali di queste richi­este sono state accolte; e se qual­cu­na fos­se rimas­ta inascolta­ta, quale sarà l’atteggiamento del nos­tro sin­da­co in con­feren­za di servizi».Tomezzoli pone l’attenzione soprat­tut­to sulle due osser­vazioni rel­a­tive in par­ti­co­lare alla tutela dei quartieri per­iferi­ci che saran­no attra­ver­sa­ti dal­la nuo­va bretella.«La vari­ante di Peschiera pre­sen­ta, infat­ti, una grande anom­alia: queste infra­strut­ture ven­gono fat­te per portare il traf­fi­co fuori dai cen­tri abi­tati, ma qui accadrà esat­ta­mente il con­trario. Di qui», rib­adisce il con­sigliere, «l’importanza di avere certez­za sull’accoglimento anche delle due osser­vazioni rel­a­tive al posizion­a­men­to di bar­riere antiru­more e all’istituzione del divi­eto di tran­si­to al traf­fi­co pesante, dal­lo svin­co­lo del­la local­ità Roviz­za sino al casel­lo autostradale».Alla luce del parere «favorev­ole ma con­dizion­a­to così come espres­so dal con­siglio comu­nale», Tomez­zoli chiede al sin­da­co Chin­car­i­ni di avere con­fer­ma: «Che tutte le osser­vazioni siano state accolte; di sapere se il parere favorev­ole di Peschiera in con­feren­za di servizi sia dato per scon­ta­to, anche alla pre­sen­za di impeg­ni for­mali e privi di sostan­za da parte degli organi region­ali, o se il sin­da­co inten­da fare pro­prio e portare anche in quel­la sede il parere con­dizion­a­to sanci­to dal con­siglio comu­nale; quali saran­no le con­dizioni poste per tute­lare i cit­ta­di­ni di Peschiera dai gravi dan­ni arrecati alla salute e alla qual­ità di vita».Da parte sua il sin­da­co rib­adisce l’intenzione di con­fer­mare le richi­este avan­zate dal con­siglio comu­nale. «Ma», pre­cisa, «occorre dis­tinguere tra quel­lo che pos­si­amo fare noi e ciò che viene deciso in altre sedi. Questo vale, ad esem­pio, per il divi­eto di tran­si­to ai mezzi pesan­ti: insis­ter­e­mo per­ché ven­ga attua­to, ma non dipende solo dal­la nos­tra volontà».Chincarini rib­adisce l’apprezzamento nei con­fron­ti del prog­et­to, «che è decisa­mente migliore di quel­lo che abbi­amo vis­to nell’aprile del­lo scor­so anno e tutela meglio il nos­tro ter­ri­to­rio. L’accoglimento delle osser­vazioni cre­do sia anche dovu­to alla posizione di Peschiera: per­ché una cosa è fare come Castel­n­uo­vo, che è sta­to ben lieto di inau­gu­rare il trat­to di vari­ante rel­a­ti­va a Cav­al­caselle pur aven­do vota­to con­tro l’opera in con­siglio comu­nale, altra cosa», sot­to­lin­ea il sin­da­co, «è sta­ta la nos­tra scelta di preferire il dial­o­go allo scon­tro, come dimostra il voto favorev­ole sep­pure con ris­er­va del con­siglio comunale».Il sin­da­co si sof­fer­ma anche su un altro aspet­to. «Bisogna met­tere sul tavo­lo del­la dis­cus­sione tut­ti gli ele­men­ti. E uno di questi», pre­cisa, «è che Bres­cia sta con­tin­uan­do i lavori alla vari­ante alla ex statale e di qui a poco dal­la Roviz­za il traf­fi­co arriverà ugual­mente sulle nos­tre strade e nell’abitato di San Benedet­to». «Regione e Vene­to Strade avran­no accolto le nos­tre osser­vazioni come han­no potu­to e cre­du­to. Ma riman­go con­vin­to», con­clude Chin­car­i­ni, «del­la neces­sità di portare a com­pi­men­to quest’opera e non cer­to di crear­le nuovi problemi».

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