Ingente stanziamento approvato grazie alla legge per il recupero dei centri minori

Venezia aiuta i paesi del lagoe salva due chiese a San Zeno

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Da Venezia con­tribu­ti in arri­vo per i cen­tri stori­ci dell’alto Gar­da, l’entroterra e per due chiese di San Zeno di Mon­tagna. È un finanzi­a­men­to com­p­lessi­vo di 2 mil­ioni e 353 mila euro che andrà a sod­dis­fare un totale di 172 inter­ven­ti, a ben­efi­cio sia di edi­fi­ci pub­bli­ci che di abitazioni pri­vate, quel­lo delib­er­a­to pochi giorni fa dal­la giun­ta regionale su pro­pos­ta dell’assessore ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Giorgetti.Grazie infat­ti alla legge regionale numero 2 del 2001 su «Inter­ven­ti region­ali a favore dei cen­tri stori­ci dei comu­ni minori», cioè di pae­si con meno di tre mila e 500 abi­tan­ti, è par­ti­to il «pri­mo pro­gram­ma ordi­nario di ripar­to 2008», fan­no sapere dal­la lagu­na. In par­ti­co­lare, il provved­i­men­to prevede che si pro­ce­da allo scor­ri­men­to delle grad­u­a­to­rie approvate con la delib­era numero 4023 del 2007, rel­a­ti­va al «recu­pero del pat­ri­mo­nio pri­va­to di ril­e­van­za stori­co o artis­ti­ca, o comunque sit­u­a­to in un con­testo di ril­e­vante pre­gio ambi­en­tale, lim­i­tata­mente alle par­ti esterne o in vista degli edifici».In prat­i­ca, anche edi­fi­ci di pro­pri­età di pri­vati cit­ta­di­ni, oltre che chiese o altri edi­fi­ci pub­bli­ci, sit­uati nel cen­tro stori­co o in luoghi di ril­e­van­za stori­co artis­ti­ca potran­no godere dei ben­efi­ci di ques­ta legge regionale che, nei pic­coli pae­si, davvero è sta­ta assai apprez­za­ta e, nei ripar­ti prece­den­ti, ave­va priv­i­le­gia­to edi­fi­ci pub­bli­ci di asso­lu­ta impor­tan­za. Nel­la provin­cia di Verona sono andati poco meno del­la metà dei sol­di stanziati dal­la giun­ta regionale, cioè 913 mila e 431 euro. Non male su un totale di 2 mil­ioni e 353 mila.E anche sul Gar­da e nel pri­mo entroter­ra non è anda­ta per nul­la male: ben 12 pri­vati sono sta­ti ammes­si a finanzi­a­men­to a Bren­zone, otto a Tor­ri del Bena­co e tre a Coster­mano. Oltre a questi sono state finanzi­ate due chiese a San Zeno di Mon­tagna. A quel­la di San­ta Eurosia a Lumi­ni andrà un con­trib­u­to di 13 mila euro, a fronte di un cos­to com­p­lessi­vo dei lavori di 50 mila euro di cui però solo 29 ammis­si­bili a con­trib­u­to men­tre, a quel­la del capolu­o­go, arriver­an­no 22 mila, a fronte di una spe­sa totale di 74 mila, di cui 51 mila ammissibili.«Con ques­ta tor­na­ta di finanzi­a­men­ti», ha illus­tra­to l’assessore Mas­si­mo Gior­get­ti, «pros­eguiamo nel­l’at­tuazione di una pre­cisa strate­gia di lun­go ter­mine che ha come obbi­et­ti­vo la riqual­i­fi­cazione di un pat­ri­mo­nio uni­co nel suo genere, com­pos­to di edi­fi­ci di pre­gio, di strut­ture con valen­za stori­co-artis­ti­ca, o comunque col­lo­cate in con­testi di ril­e­vante pre­gio. Sono le per­le del cosid­det­to “Vene­to minore”, che la Regione vuole riportare ai fasti di un tem­po, sia per motivi di riqual­i­fi­cazione urbana, sia per met­tere a dis­po­sizione dei tur­isti e degli aman­ti del bel­lo un’oc­ca­sione per risco­prire angoli sconosciu­ti o dimen­ti­cati». «L’architettura lega­ta al cul­to- ha chiu­so infine l’esponente in Regione di Allean­za nazionale scalig­era», riveste un ruo­lo di grande rilie­vo nel­la sto­ria e nelle tradizioni del nos­tro Vene­to. «Per questo con­sidero molto pos­i­ti­vo che sia sta­to pos­si­bile finanziare alcu­ni di questi inter­ven­ti».