Al Vittoriale degli Italiani immersi nella realtà dannunziana, tra parco monumentale, naturale e giardini privati

Visite guidate al Parco del Vittoriale

26/09/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il prog­et­to Archiv­io d’Annunzio.IT in col­lab­o­razione con la Fon­dazione il , pro­pone le al Par­co del Vit­to­ri­ale, ogni mart­edì dal 9 set­tem­bre 2008 ore 10:30 pre­via preno­tazione (cos­to euro 10 a per­sona ingres­so al par­co + gui­da), prog­et­to itin­er­ario a cura del Dott. Fil­ip­po Cabur­lot­to (coor­di­na­tore sci­en­tifi­co Archiv­io d’Annunzio)Il Vit­to­ri­ale è una Cit­tadel­la che, cin­ta da mura, si estende per cir­ca nove ettari, un mon­u­men­to com­p­lesso, com­pos­to, oltre che dal­la casa di d’Annunzio, da una serie di edi­fi­ci, un grande Anfiteatro, viali, piazzette, gia­r­di­ni e parchi, con fontane, cor­si d’acqua e un lago arti­fi­ciale. Il par­co è parte vitale del com­p­lesso del Vit­to­ri­ale e si sud­di­vide tra mon­u­men­tale, nat­u­rale e gia­r­di­ni privati.Si accede al par­co mon­u­men­tale da un por­tale a due arcate su cui campeg­gia il cele­bre mot­to dan­nun­ziano “Io ho quel che ho dona­to”. Il Par­co Mon­u­men­tale con­sente di ammi­rare una serie di cimeli stori­ci che cos­ti­tu­is­cono un per­cor­so del­la memo­ria del­la sto­ria nazionale ital­iana, tra i quali le auto dan­nun­ziane Isot­ta Fras­chi­ni e Fiat Tipo 4 con la quale il Poeta fece il suo ingres­so a Fiume il 12 set­tem­bre 1919, dan­do così inizio al peri­o­do del­la Reggen­za del Carnaro (1919–1920) e l’aereo SVA 10 con il quale il 9 agos­to 1918 volò su Vien­na per lan­cia­re volan­ti­ni annun­cianti la vit­to­ria ital­iana. Pros­eguen­do il per­cor­so dei cimeli stori­ci, si sale nel par­co fino al MAS 96 qui col­lo­ca­to a memo­ria del­la Bef­fa di Buc­cari, d’Annunzio, a bor­do del moto­scafo, tra il 10 e l’11 feb­braio 1918, pen­etrò nel­la baia nem­i­ca di Buc­cari. Si scende quin­di fino alla nave Puglia, uni­co esem­pio al mon­do di nave da guer­ra incas­to­na­ta in una col­li­na con la prua riv­ol­ta ver­so il lago. Sul colle più alto il Mau­soleo, sepoltura di d’Annunzio e dei legionari fiu­mani. Il per­cor­so dei cimeli stori­ci si può con­clud­ere nei Gia­r­di­ni pri­vati del­la Prioria.I Gia­r­di­ni Pri­vati, restau­rati con con­trib­u­to U.E. ed aper­ti al pub­bli­co dal 1993 furono i pri­mi ad essere real­iz­za­ti dall’architetto del Vit­to­ri­ale Gian Car­lo Maroni e sono impor­tan­ti per­ché cus­todis­cono alcu­ni cimeli e opere d’arte come i Mas­si del Grap­pa e di altri Mon­ti su cui si com­bat­te nel­la pri­ma guer­ra mon­di­ale e l’Arengo, ded­i­ca­to ai riti del giu­ra­men­to, alle cer­i­monie e agli incon­tri con i com­pag­ni d’armi e di imp­rese mil­i­tari, Per­cor­ren­do i sen­tieri delle limon­aie e del gia­rdi­no si arri­va al frut­te­to ove è col­lo­ca­ta la Cane­fo­ra opera in bron­zo di Napoleone Martinuzzi.Il Par­co Nat­u­rale, il par­ti­co­lare amore di d’Annunzio per lo scros­cia­re delle acque fa impeg­nare l’architetto Maroni nel­la sis­temazione di una vas­ta area boschi­va cos­ti­tui­ta dalle Val­lette dell’acqua paz­za e dell’acqua savia, attra­ver­sate da due rus­cel­li che si unis­cono nel laghet­to delle danze dal­la for­ma di vio­li­no, ideato per ospitare spet­ta­coli musicali.Un tem­po era­no questi boscosi e sug­ges­tivi luoghi di passeg­giate lun­go sen­tieri, attra­ver­so pon­ti­cel­li, tra fel­ci, capel­veneri, muschi e bucanevi.Per preno­tazioni: vittoriale@vittoriale.it oppure tel. 0365 296511