
Il **Lago di Garda in autunno** cambia assetto logistico e produttivo tra la fine di settembre e la metà di novembre. Conclusa la stagione balneare e rientrati i grandi flussi del turismo estivo, il territorio entra nel vivo delle sue attività agricole cardine: il termine della vendemmia e l’avvio della frangitura delle olive, accompagnati dalla maturazione delle castagne sui versanti montani del Baldo.
Dal punto di vista della viabilità, la Gardesana Occidentale (SS 45 bis) e la Gardesana Orientale (SR 249) tornano a essere percorribili senza i sistematici rallentamenti estivi, rendendo agevoli gli spostamenti tra borghi, colline e vallate. Il microclima del Benaco — mitigato dall’enorme massa d’acqua (circa 50 miliardi di metri cubi) che accumula calore d’estate e lo cede progressivamente nei mesi autunnali — garantisce giornate con temperature diurne spesso comprese tra i 15°C e i 20°C fino a novembre inoltrato, ideali per l’outdoor e le visite sul territorio.
La vendemmia e le cantine: dal Groppello della Valtènesi al Bardolino
L’autunno è il momento in cui si tirano le somme dell’annata vinicola nelle quattro principali denominazioni del comprensorio: Valtènesi, Lugana, Bardolino e Garda DOC.

- Valtènesi e Groppello: Sulle colline moreniche bresciane (tra Puegnago, Polpenazze, Moniga e Manerba), l’attenzione è concentrata sul Groppello (nelle varietà Gentile, Mocasina e Santo Stefano), vitigno autoctono a bacca rossa vinificato sia in rosso sia come base dell’apprezzato Valtènesi Chiaretto. Sotto la regia del Consorzio Valtènesi, l’appuntamento di riferimento è Profumi di Mosto, la manifestazione che ogni seconda domenica di ottobre apre contemporaneamente decine di cantine consorziate per visite ai vigneti, degustazioni delle prime fermentazioni e incontri diretti con gli enologi.
- La sponda orientale e il Bardolino: Sulla riviera veronese, tra Lazise, Bardolino e Garda, i grappoli di Corvina, Rondinella e Molinara completano la maturazione. Promossa dalla Fondazione Bardolino Top, la storica Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino (sul Lungolago Cornicello e Riva Mirabello a inizio ottobre) segna il culmine delle celebrazioni enologiche con gli stand dei produttori locali, prima dell’uscita del Bardolino Novello a inizio novembre, tradizionalmente legato al proverbio benacense: “Per San Martì, el mosto deenta vì”.
- Il Lugana a sud: Nella piana argillosa a cavallo tra Desenzano, Sirmione, Pozzolengo e Peschiera, i grappoli di Turbiana raccolti tra settembre e ottobre danno origine a bianchi longevi, la cui acidità e sapidità minerale si prestano all’abbinamento con il pesce di lago autunnale (luccio in salsa con polenta, coregone e sarde di lago).
La frangitura delle olive: l’olio Garda DOP e i frantoi aperti
A partire dalla seconda metà di ottobre e per tutto il mese di novembre, il paesaggio agricolo gardesano vede protagonisti gli uliveti. Coltivato a ridosso del 46° parallelo nord — la latitudine più a nord del mondo per la produzione olivicola commerciale grazie all’effetto termoregolatore del lago — l’olivo del Garda vanta una storia millenaria tutelata dal Consorzio dell’Olio Garda DOP e produce un extravergine dalle caratteristiche chimiche e organolettiche precise: acidità oleica bassissima (spesso inferiore allo 0,3%), sentori erbacei di mandorla verde e carciofo, ed elevata digeribilità.

La varietà predominante è la Casaliva, affiancata da Frantoio, Leccino e cultivar locali come la Favarol sulla sponda veronese.
Nei diversi versanti sono operativi frantoi storici che organizzano visite guidate, frangitura in diretta e banchi d’assaggio per l’olio novello su pane casereccio:
- Valtènesi e Bresciano: A Puegnago del Garda il Frantoio Venturelli propone percorsi tra ulivi secolari e degustazioni guidate; a Soiano del Lago il Frantoio Manestrini accoglie i visitatori con il suo frantoio didattico e assaggi di monovarietali di Casaliva.
- Alto Garda e Trentino: Ad Arco e Riva del Garda, l’Agraria Riva del Garda lavora le olive del Garda Trentino DOP (tra cui la celebre selezione “46° Parallelo”), applicando tecniche di estrazione a freddo di altissima precisione tecnologica ed eventi dedicati a porte aperte a inizio novembre.
- Sponda Veronese: Tra Torri del Benaco, Malcesine e le degustazioni all’Oleificio Piccoli Produttori di Castelletto di Brenzone, i frantoi consentono di acquistare le prime latte d’olio appena franto direttamente dai conferitori.
Il Monte Baldo e il Marrone di San Zeno DOP
Spostandosi dalla linea di costa verso le pendici del Monte Baldo, l’autunno coincide con la castanicoltura. Tra i 250 e i 900 metri di quota, il versante occidentale ospita castagneti secolari concentrati in particolare nel territorio di San Zeno di Montagna.

Il Marrone di San Zeno DOP si distingue dalla castagna comune per la buccia sottile bruno-chiara con striature scure, la polpa dolce e compatta e la facilità di sbucciatura.
Promossa dal Consorzio di Tutela del Marrone di San Zeno DOP, tra gli ultimi fine settimana di ottobre e l’inizio di novembre San Zeno ospita la Festa del Marrone DOP (giunta alla sua 23ª edizione) affiancata dalla storica Mostra Mercato delle Castagne (54ª edizione). Nei ristoranti della zona viene servito il tradizionale menù degustazione a base di marroni:
- La minestra di marroni (preparata con i marroni sbucciati e lessati in brodo, antico piatto della tradizione contadina baldense);
- I peladèi (marroni lessati con la foglia di alloro) e le classiche caldarroste (brustolée);
- Piatti di selvaggina o formaggio Monte Veronese DOP abbinati a polenta di castagne o riduzioni a base di marroni.
Calendario degli eventi storici d’autunno sul Garda
Per chi pianifica una visita nel periodo autunnale, i principali appuntamenti consolidati della tradizione gardesana si susseguono a cadenza regolare:
- Primo weekend di ottobre: A Bardolino si tiene la Festa dell’Uva e del Vino sul lungolago Cornicello e Parco Carrara Bottagisio, con degustazioni guidate, spettacoli musicali e fuochi d’artificio piromusicali sull’acqua.
- Seconda domenica di ottobre: In Valtènesi va in scena Profumi di Mosto, tour enogastronomico itinerante con bus navetta tra le cantine dei colli morenici bresciani.
- Fine settembre – inizio ottobre: A Bogliaco di Gargnano, il Circolo Vela Gargnano organizza la Childrenwindcup, storica regata velica benefica che tradizionalmente segna il passaggio dall’attività sportiva estiva al Campionato Invernale del Garda.
- Ultimi weekend di ottobre e primo weekend di novembre: A San Zeno di Montagna, la Festa del Marrone DOP e la Mostra Mercato delle Castagne, con banchi dei produttori, caldarroste in piazza e menù a prezzo fisso nelle trattorie del paese.
- Inizio novembre: A Riva del Garda e Arco, i frantoi dell’Alto Garda celebrano la molitura con Frantoi Aperti e la rassegna enogastronomica autunnale al Palacongressi.
- Mercatini storici di collezionismo e antiquariato: Ogni prima domenica del mese sul lungolago di Desenzano del Garda e ogni quarta domenica del mese nella storica piazza Carlo Alberto a Valeggio sul Mincio.
Foliage e percorsi a piedi: 4 itinerari consigliati
Senza le temperature estive e con la vegetazione che vira verso i toni dell’ocra e del ruggine, l’autunno è il periodo più indicato per l’escursionismo sul Garda:
- Parco Archeologico e Naturalistico della Rocca di Manerba (Brescia): Una facile escursione ad anello attraverso lecceti e macchia mediterranea conduce alla sommità della Rocca e a Punta Sasso, offrendo un punto d’osservazione a 360 gradi sull’intero golfo di Salò, l’Isola del Garda e la penisola di Sirmione.
- Sentiero panoramico Busatte – Tempesta (Torbole, Trento): Percorso di circa 4 km a mezza costa sopra il lago, caratterizzato da tre scalinate metalliche ancorate alla roccia viva (circa 400 gradini complessivi). In autunno il sentiero è sgombro dai consueti affollamenti e offre una vista nitida verso il basso lago e le pareti del Monte Brione.
- I castagneti di Lumini e Prada (Monte Baldo, Verona): Dai borghi di Lumini e Prada Alta partono carrarecce e mulattiere che attraversano boschi monumentali di castagni e faggi secolari, ideali per osservare il foliage alpino con vista a picco sul lago.
- La ciclopedonale a sbalzo di Limone sul Garda e la Strada della Forra (Tremosine): Sospesa sulla scogliera a 50 metri sopra l’acqua, nei mesi di ottobre e novembre la ciclopedonale è percorribile a piedi o in bici senza gli ingorghi estivi. Per chi sale verso l’altopiano di Tremosine lungo la scenografica Strada della Forra (SP38), è in vigore il senso unico permanente a salire (dalla Gardesana fino al ristorante La Forra), con il passaggio pedonale limitato ai 250 metri del canyon; per la discesa o in caso di chiusure per i cantieri autunnali di manutenzione della Provincia, il transito alternativo si effettua via Tignale o scendendo da Bassanega verso Limone.
I borghi storici e il patrimonio culturale

Nel periodo autunnale i centri storici di Sirmione, Salò, Malcesine e Riva del Garda ritrovano la loro dimensione urbana originaria.
A Sirmione, superata la Rocca Scaligera e costeggiando gli uliveti fino alle Grotte di Catullo, l’assenza del fragore estivo restituisce al lago la sua voce più autentica. È la materia viva cantata dalla poetessa sirmionese Franca Grisoni (Premio Bagutta Opera Prima con La böba e Premio Viareggio con De chi), che ha eletto il dialetto sirmionese a strumento di osservazione rigoroso ed essenziale, privo di qualsiasi artificio folcloristico:
*«En ria chí de tam tam*
*nisü che pöl spiegam*
*e me mia buna*
*capise mia ‘l segnal*
*el sente e a scultal*
*me se ‘ntuna el respir.»*
*(Franca Grisoni, “De chi”, Scheiwiller)*
(«Ne arrivano qui di echi lontani / nessuno che può spiegarmeli / e io non buona / non capisco il segnale / lo sento e ad ascoltarlo / mi si intona / il respiro»).
Versi che riflettono l’attitudine delle comunità del Benaco quando la stagione volge al freddo: una concretezza contadina e lacustre racchiusa anche nel detto popolare per la fine di settembre: “A San Michél l’ùa l’è madüra e ‘l móst l’è ‘n del tünèl”, quando l’uva lascia i vigneti per completare la trasformazione in cantina.
A Gardone Riviera, il complesso monumentale del Vittoriale degli Italiani consente di visitare la Prioria e il parco di sculture e giardini storici con tempi di attesa ridotti. Sul fronte opposto, il Castello Scaligero di Malcesine e la Funivia panoramica Malcesine – Monte Baldo restano pienamente operativi per tutto ottobre: l’impianto a fune effettua corse ogni 30 minuti fino al 1° novembre 2026 (a partire dal 5 ottobre ultima salita ore 16:00, ultima discesa ore 16:45), prima del consueto fermo tecnico stagionale programmato dal 2 novembre a Natale.
Consigli pratici: trasporti, navigazione e temperature
- Traghetto auto e battelli (Navigarda): Fino al 4 ottobre 2026 è attivo l’orario estivo completo della Gestione Navigazione Laghi. Dal 5 ottobre 2026 entra in vigore l’orario autunnale: i battelli passeggeri riducono le frequenze, mentre resta a regime continuo il fondamentale servizio traghetto autoveicoli tra Maderno (sponda bresciana) e Torri del Benaco (sponda veronese). Attivo tutto l’anno con traversata di 30 minuti, consente di tagliare l’intero bacino evitando oltre 60 km di litoranea; è consigliato presentarsi all’imbarco con circa 20 minuti di anticipo.
- Meteo ed escursione termica: Le medie climatiche di ottobre registrano minime attorno ai 9-11°C e massime tra i 18-20°C a livello lago, con valori inferiori di 4-6°C salendo oltre i 600 metri sul Monte Baldo. È opportuno prevedere abbigliamento a strati tecnici per le escursioni in quota.
- Aperture stagionali: Musei e cantine principali mantengono l’apertura continuativa durante tutti i fine settimana di ottobre e fino al ponte di Ognissanti; per le visite ai frantoi nei giorni feriali di frangitura è sempre consigliata la prenotazione telefonica per verificare i lotti in lavorazione.
(Approfondimenti e archivi documentali a cura della redazione di GN – Il mensile del lago di Garda e Garda Notizie)


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