La Fondazione Ugo Da Como a Lonato del Garda rappresenta uno dei poli culturali e museali più insigni della Lombardia orientale, custode di un patrimonio che fonde architettura militare, residenza umanistica e una delle biblioteche private più ricche d’Italia. Istituita nel 1942 per volontà testamentaria del senatore liberale Ugo Da Como, l’istituzione preserva intatto un monumentale complesso che sovrasta l’anfiteatro morenico gardesano, unendo la dimora storica della Casa del Podestà e la maestosa Rocca medievale.
Riconosciuta come ente morale con Regio Decreto, la Fondazione svolge un ruolo di primo piano nella ricerca storiografica, nella conservazione archivistica e nella promozione di eventi culturali di rilievo nazionale, ospitando conferenze scientifiche, mostre d’arte e manifestazioni letterarie.
La figura del senatore Ugo Da Como (1869-1941)
Giurista, magistrato, deputato al Parlamento del Regno d’Italia e successivamente Senatore, Ugo Da Como fu una delle figure intellettuali e politiche più autorevoli dell’Italia liberale tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Legato da profonda stima e vicinanza allo statista bresciano Giuseppe Zanardelli, ricoprì incarichi di governo come sottosegretario alle Finanze, al Tesoro e all’Assistenza Militare durante il primo conflitto mondiale.
Uomo di raffinata erudizione umanistica e bibliofilo appassionato, Da Como dedicò l’intera esistenza alla ricerca, all’acquisizione e alla tutela di manoscritti, pergamene, libri rari e testimonianze materiali della storia bresciana e del Risorgimento nazionale.
Nel suo testamento del 1941, privo di eredi diretti, dispose la nascita di una fondazione laica a lui intitolata con lo scopo formale di “promuovere gli studi storici e letterari e di conservare il decoro del colle di Lonato”, affidando la gestione a un consiglio di amministrazione presieduto da figure della cultura accademica e civile.
La Casa del Podestà: la casa-museo rinascimentale
Il cuore residenziale della Fondazione è la Casa del Podestà, edificio quattrocentesco sorto a ridosso delle mura della Rocca. Dal 1441 fino alla caduta della Serenissima nel 1797, il palazzo fu la residenza ufficiale del Podestà veneto, magistrato inviato da Venezia a governare il territorio lonatese e a presidiare i confini occidentali della Repubblica di San Marco.
Acquistato nel 1906 da Ugo Da Como in stato di avanzato degrado all’indomani del passaggio al demanio comunale, l’immobile venne sottoposto a un radicale restauro filologico affidato all’architetto bresciano Antonio Tagliaferri. I lavori restituirono alla fabbrica l’aspetto di una dimora nobiliare tardorinascimentale:
- Pavimenti in cotto antico e soffitti a cassettoni lignei dipinti con motivi policromi.
- Collezioni di maioliche rinascimentali, vetri di Murano e arredi d’epoca dal Quattrocento al Settecento.
- Gallerie di dipinti di scuola veneta e lombarda e un’armeria storica con armature e alabarde.
La particolarità della Casa del Podestà risiede nella sua natura di “casa vissuta”, rimasta esattamente com’era al momento della scomparsa del fondatore nel 1941.
La Biblioteca Storica: 50.000 volumi e incunaboli rari

La biblioteca personale di Ugo Da Como, allestita al piano nobile della residenza, costituisce una delle raccolte librarie private più importanti d’Europa, con un fondo che supera i 50.000 volumi, integrato nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale:
- 404 incunaboli: edizioni a stampa del Quattrocento di eccezionale rarità, con capolavori impressi dalle officine tipografiche di Aldo Manuzio a Venezia e dai primi stampatori tedeschi attivi in Italia.
- Migliaia di cinquecentine: testi di filosofia, teologia, scienze naturali e letteratura classica.
- Codici miniati e pergamene: documenti manoscritti risalenti al XII e XIII secolo.
- L’archivio risorgimentale: una sterminata raccolta documentaria che custodisce carteggi autografi, diari e lettere di protagonisti dell’Unità d’Italia, tra cui Ugo Foscolo, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso di Cavour e i patrioti bresciani delle Dieci Giornate.
Tra le curiosità conservate figura anche uno dei libri più piccoli del mondo stampato a caratteri mobili, una rarissima copia della Lettera di Galileo Galilei a Cristina di Lorena impressa nel 1897 dai fratelli Salmin a Padova.
La Rocca Visconteo-Veneta di Lonato
Dichiarata Monumento Nazionale nel 1912 per il suo valore militare e architettonico, la Rocca di Lonato corona la cima della collina a 283 metri d’altitudine, offrendo una visuale strategica sull’intero specchio d’acqua del basso lago di Garda e sulla pianura padana.
Eretta originariamente nel X secolo e fortificata dai Visconti nel Trecento, la rocca assunse l’assetto attuale durante il dominio della Serenissima:
- Una cinta muraria asimmetrica a forma di trapezio allungato, estesa per quasi 180 metri di lunghezza con camminamenti di ronda e feritoie.
- Il Quartiere Principale: sede del comando e degli alloggiamenti della guarnigione militare.
- La Rocchetta: il ridotto difensivo più elevato, destinato all’estrema resistenza in caso di assedio.
All’interno degli spazi della Rocca è allestito il Museo Civico Ornitologico “Gustavo Carlotto”, che espone una raccolta naturalistica di centinaia di esemplari dell’avifauna alpina e benacense.
Il Premio Strega e le iniziative culturali
La Fondazione Ugo Da Como è attiva nello sviluppo del dibattito culturale gardesano e nazionale:
- Il vincitore del Premio Strega: ogni luglio la Fondazione accoglie nel giardino della Casa del Podestà il vincitore del più prestigioso riconoscimento letterario italiano per un incontro pubblico, in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e la direzione del premio.
- Rassegne e festival: la Rocca è palcoscenico naturale per “Lonato in Festival”, rassegna internazionale di arte contemporanea, circo contemporaneo e teatro all’aperto, oltre a mostre tematiche antiquarie e concerti cameristici.
- Collaborazioni accademiche: l’istituzione collabora attivamente con il Comune di Lonato del Garda, con le università lombarde e venete, con l’Ateneo di Salò e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Riferimenti istituzionali e sede
Il complesso monumentale ha sede a Lonato del Garda (Brescia) in Via Rocca 2:
- Portale ufficiale: Fondazione Ugo Da Como.
- Consultazione archivistica e biblioteca: l’accesso per studiosi, ricercatori e tesi di laurea è garantito su richiesta indirizzata alla direzione della Fondazione.
- Didattica e laboratori: sono attivi percorsi formativi per le scuole dedicati alla stampa antica, alla storia del libro e all’archeologia del colle morenico.


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