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Inaugurato a Salò il Falkensteiner Park Resort: architettura di Matteo Thun e 17° hotel a 5 stelle del Garda bresciano

È stato ufficialmente inaugurato a Salò il Falkensteiner Park Resort, nuova struttura ricettiva di alta gamma che porta a 17 il numero complessivo degli alberghi a cinque stelle attivi sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Il complesso sorge sull’area un tempo occupata dallo stabilimento di imbottigliamento delle acque minerali Tavina, rappresentando uno dei maggiori interventi di rigenerazione e riconversione turistica degli ultimi decenni nell’alto Benaco.

Il progetto architettonico e il parco botanico di Matteo Thun

Firmato dall’architetto e designer altoatesino Matteo Thun in collaborazione con lo studio di paesaggistica Joao Nunes, il resort è concepito con un impianto a terrazzamenti che si integra nel profilo collinare salodiano. La struttura dispone di 85 suite, affiancate da residenze private, incastonate all’interno di un parco botanico di 55mila metri quadrati ricco di lecci, ulivi, cedri e piante autoctone della macchia mediterranea benacense.

Il cuore del resort ospita un’area benessere e termale di 5.500 metri quadrati con piscine a sfioro riscaldate, percorsi idroterapici e aree per trattamenti rigeneranti, completata da un’offerta ristorativa incentrata sulla filiera agroalimentare locale e sui vini della vicina Valtènesi.

L’impatto sul settore ricettivo e sul golfo di Salò

L’apertura della struttura consolida il posizionamento di Salò nei circuiti del turismo internazionale, affiancandosi al patrimonio storico-artistico del centro antico rappresentato dalla collegiata del Duomo di Salò, dalle collezioni storiche custodite all’Ateneo di Salò e dalla vicinanza monumentale con il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera.

L’investimento del gruppo alberghiero austriaco Falkensteiner Hotels & Residences risponde a una domanda crescente di hôtellerie di lusso da parte dei mercati di lingua tedesca e nordeuropei, in una stagione che sul versante bresciano ha fatto segnare picchi di occupazione alberghiera prossimi al 94% nei mesi estivi.

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