Le Terme di Sirmione hanno due strutture aperte al pubblico: la SPA & Thermal Garden nel centro storico, dedicata al benessere, e il Therapy District a Colombare, dove si fanno visite specialistiche e cure termali. Prima si chiamavano Aquaria e Terme Virgilio: la società Terme di Sirmione ha cambiato i nomi, ma servizi, gestione e personale restano gli stessi, e le prenotazioni e i voucher emessi con i vecchi nomi restano validi.
Tutta l’offerta nasce da un’unica risorsa: l’acqua ipertermale sulfurea salsobromoiodica che sgorga a circa 69 gradi dalla sorgente Boiola, sotto il Lago di Garda. È riconosciuta dal Ministero della Salute per le sue proprietà terapeutiche ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale; secondo le Terme è indicata soprattutto per l’apparato respiratorio e uditivo, ma anche per quello osteoarticolare, circolatorio, cutaneo e ginecologico.
Therapy District, le cure termali a Colombare
Il Therapy District, in piazza Virgilio 2 a Colombare di Sirmione, è il centro per la salute delle Terme, specializzato in otorinolaringoiatria, broncopneumologia e reumatologia. Le cure si possono fare in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, con l’impegnativa del medico, oppure in regime privato, anche tramite assicurazioni e welfare aziendale.
Per chi paga privatamente ci sono pacchetti che comprendono la visita specialistica: le cure inalatorie, da due o più al giorno in cicli di 6 o 12 giorni, partono da 189 euro; il programma per l’orecchio, con esame audiometrico, da 229 euro; fango e balneoterapia, in cicli di 6, 9 o 12 giorni, da 258 euro. Il fango termale è una miscela di argilla e acqua termale lasciata maturare a lungo in vasche all’aperto; le analisi citate dalle Terme vi hanno rilevato oligoelementi e un microbiota con un cianobatterio specifico.
Da settembre a dicembre il Therapy District è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20. Da gennaio ad aprile l’orario è dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 e il sabato dalle 7 alle 13; da maggio ad agosto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20 e la domenica dalle 7 alle 13. Si prenota al numero 030 9904923.
SPA & Thermal Garden, il benessere nel centro storico
La SPA & Thermal Garden è in piazza Don A. Piatti 1, nel centro storico, a pochi minuti a piedi dal Castello Scaligero. È aperta tutti i giorni: dalla domenica al giovedì dalle 9 alle 22, il venerdì e il sabato fino a mezzanotte. Nel 2025, secondo i conti presentati dalla società, ha superato le 200.000 presenze.

L’ingresso va sempre prenotato, altrimenti non è garantito. La prenotazione si può cancellare fino a 48 ore prima e riprogrammare entro sei mesi. Costume e ciabatte sono obbligatori già negli spogliatoi; cuffia e telo sono inclusi, l’accappatoio solo in alcune tipologie di ingresso. Non ci sono cassette di sicurezza e l’acqua termale ossida i metalli, quindi conviene lasciare a casa i preziosi. I bambini sono ammessi dai due anni e mezzo ai 16 anni, accompagnati da un adulto. Non si possono portare cibo e bevande dall’esterno, ma all’interno c’è un bistrot. In gravidanza le piscine termali, la soft sauna e i bagni di vapore non hanno controindicazioni generali; sono invece sconsigliati la sauna finlandese e l’idromassaggio.
Come arrivare e dove dormire
In auto si esce dall’A4 a Sirmione. Il centro storico è zona pedonale: le Terme indicano il parcheggio pubblico Monte Baldo, a 700 metri dal borgo, da cui servono circa 15 minuti a piedi; nei giorni di grande afflusso conviene partire in anticipo. Con il treno si scende alle stazioni di Desenzano o Peschiera del Garda, a circa 10 chilometri, e si prosegue in autobus o in taxi. I battelli di Navigazione Laghi collegano Sirmione agli altri comuni del lago, ma la società termale li segnala nel periodo estivo.
Gli hotel della società sono quattro: il Grand Hotel Terme Sirmione, a cinque stelle; l’Hotel Sirmione Terme e l’Hotel Acquaviva del Garda, a quattro stelle; l’Hotel Fonte Boiola, a tre stelle. In tutto Terme di Sirmione dichiara oltre 600.000 presenze l’anno. La società ha anche promosso, con Federterme, la causa che ha portato il Consiglio di Stato a tutelare la parola “terme”: per i giudici, usarla per strutture senza acqua termale può trarre in inganno i consumatori.


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