lunedì, Giugno 24, 2024
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Giorni decisivi per l’aeroporto: annunciato il taglio di un volo su Londra. Restano i nodi di Gandalf e dei collegamenti con l’Est

Braccio di ferro con Ryanair

delicato momento per l’aeroporto «D’Annunzio» di Montichiari. Ryanair toglie un volo su Londra, Gandalf non è contenta della concorrenza di Verona su Brescia, languono i programmi con nuove compagnie aeree e la nuova società che gestisce l’aeroporto non ha ancora chiari i programmi futuri. Inoltre sono terminati i voli charter con i luoghi di vacanza, per cui lo scalo monteclarense rischia nei prossimi giorni di cadere in una desolata solitudine. Dal 27 ottobre la compagnia aerea irlandese Ryanair toglierà da Montichiari il volo del mattino su Londra, mantenendo solo quello serale, andata e ritorno. Un colpo duro per il «D’Annunzio» poichè Ryanair ha rappresentato nell’ultimo anno ben l’80% del totale del movimento di passeggeri, ovvero circa 240.000 unità. Togliere un volo significherebbe una perdita netta di circa 100.000 passeggeri l’anno, allontanando pertanto l’obiettivo della società di gestione che puntava a raggiungere presto i 350.000 passeggeri all’anno, che rischiano invece di assestarsi a 200.000. Gandalf permettendo, però! Poichè un’altra buona fetta di viaggiatori viene portata da Gandalf quotidianamente su Roma; ma il problema ora incombente è la concorrenza dell’aeroporto partner, il «Catullo» di Villafranca, che sta offrendo biglietti di volo su Roma, tramite Alpi Eagles e Meridiana, a prezzi decisamente competitivi rispetto alla compagnia che ha la sede all’aeroporto di Bergamo, con sconti addirittura del 30-40%. Una situazione che Gandalf difficilmente può sostenere, e sembra che Marcello Gabana, il socio bresciano che recentemente è entrato in Gandalf con il 4% , abbia già fatto sentire la sua voce con toni non proprio tiepidi in un incontro – all’Associazione industriali di Brescia – con il consiglio di amministrazione del «D’Annunzio», presieduto da Ugo Gussalli Beretta. Ryanair porterà intanto il suo secondo volo bresciano da Londra su Bergamo, aumentando a tre i collegamenti giornalieri con lo scalo londinese di Stanstead. Bergamo dunque in crescita? In questo momento parebbe proprio di sì, ma si è creato anche un braccio di ferro tra la compagnia irlandese e gli Aeroporti del Garda (Catullo e D’Annunzio) per forzare un accordo con Montichiari, che potrebbe portare in pochi anni il movimento passeggeri dai 2 ai 4 milioni annui. Un accordo-chiave che potrebbe classificare Montichiari tra i primi scali del Sud Europa. Incontri a ripetizione con la compagnia irlandese sono in programma nei prossimi giorni e non è esclusa una clamorosa intesa. E Gandalf? Bocce ferme al momento, in vista di un rinnovo dell’accordo con la «Catullo» (il contratto scade a fine anno), che attualmente porta nelle casse della società bergamasca qualche migliaio di euro al mese, linfa per sopperire ai ben noti problemi di bilancio. Intanto al «D’Annunzio» è parcheggiato un grosso velivolo della British Airspace, un Bae 146, meglio conosciuto come «Jumbolino», acquistato da qualche giorno dalla Club Air, la compagnia aerea cui fa capo anche la Six Cargo della famiglia Leali. Ne sta arrivando un secondo e dal 27 ottobre inizieranno il collegamento con alcune città della Romania e della Bulgaria, ma i decolli avverranno da Villafranca. Lo scalo di Montichiari, al momento, fa dunque da parcheggio e officina di pronto intervento. Per il resto si vedrà: piani certi su Brescia ancora non se ne vedono all’orizzonte.

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