Cristian Coletti ha completato la Francigena Ultramarathon 2026, la gara a piedi da Siena ad Acquapendente lungo la via Francigena tra Toscana e Lazio: 130 chilometri percorsi in poco meno di 29 ore. Il personal trainer e mental coach di Desenzano del Garda, 51 anni, ha tagliato il traguardo nel fine settimana.
Un percorso di salite e di fatica
Il tracciato comporta circa 3.400 metri di dislivello. Prima della partenza Coletti aveva ammesso apertamente di avere paura. La distanza più lunga che avesse percorso a piedi fino a quel momento erano i 100 chilometri del Passatore, e la Francigena gliene aggiungeva altri trenta, con un dislivello che lui stesso definisce una delle prove più difficili affrontate.
Gli incontri lungo la strada
Tra le persone incontrate lungo il percorso, Coletti ricorda un ragazzo ipovedente e un ragazzo non udente, due incontri che, racconta, lo hanno colpito in modo particolare. È stato proprio in quei momenti che ha capito come il valore di un’impresa non si misuri solo dalla distanza o dal tempo, ma anche dalla volontà di esserci e di partecipare.

Nel suo racconto Coletti collega l’esperienza al lavoro che svolge ogni giorno con chi vuole cambiare qualcosa della propria vita, e dice di aver ritrovato in questa gara il senso di quel lavoro. Ha citato anche le sfide precedenti, tra cui la maratona sulla Grande Muraglia cinese e la traversata in bicicletta da Verona a Resia.


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