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Renzo Troglio espone al Museo Lechi di Montichiari fino all’8 novembre

Renzo Troglio espone al Museo Lechi di Montichiari oltre cinquanta opere nella personale La vita a colori di R. T., allestita al piano terra del museo e inaugurata sabato 10 ottobre. La mostra resta visitabile fino all’8 novembre.

L’inaugurazione è stata organizzata da Montichiari Musei con il patrocinio del Comune di Montichiari. Hanno preso la parola il direttore del sistema museale Federico Troletti, per un breve saluto introduttivo, l’assessore comunale Guido Lanfranchi, Laura Facchini, una delle curatrici insieme con Marina Zilia, e lo stesso artista. La mostra era già stata anticipata a inizio ottobre.

Le opere e la tecnica

Le opere sono in prevalenza tecniche miste su cartoncino, polistirolo, fogli di faesite e perfino lenzuola, alcune di grandi dimensioni. Laura Facchini le ha lette come un lavoro in cui forme spesso astratte, linee disuguali e figure quasi illeggibili si intrecciano. Il colore, ha spiegato, è una macchia gettata sulla tela accanto ad altre macchie diverse, e la loro sovrapposizione determina contorni sempre variabili.

Lanfranchi ha riconosciuto nelle forti macchie di colore analogie con Kandinsky, che come Troglio univa l’esperienza pittorica a quella musicale: per l’assessore c’è un concetto di sintesi tra le arti. L’artista, da parte sua, dice di aver realizzato circa mille opere in quattro anni e di lavorare ora su materiali di scarto recuperati dalle discariche, con una tecnica sempre più mista. Nessun lavoro ha un titolo, perché, spiega, spetta all’osservatore cogliere gli elementi che lo contraddistinguono.

Un gruppo di persone cammina in un corridoio di un museo, con opere d'arte appese alle pareti e luce dall'alto.

Chi è Renzo Troglio

Originario di Montichiari, Troglio vive da molti anni ad Avenone di Pertica Bassa, nelle Pertiche in Vallesabbia, circondato da un centinaio di animali. Dice di trarre dalla natura il colore delle sue creazioni, lontano dal frastuono della società moderna, e non possiede un telefono.

L’Accademia Gentium pro pace di Roma lo ha nominato accademico con la motivazione di pittore esperto di arte musicale: ha lavorato come pittore e direttore di corali nel Bresciano e ha scritto testi musicali. Tramite la stessa accademia ha partecipato a collettive di pittori italiani a Parigi, Londra, New York, Los Angeles, Toronto, Malta e Lugano. In Italia ha tenuto numerose mostre, l’ultima a Desenzano del Garda nel 2024. In passato ha coinvolto bambini e anziani di un centro diurno in un’opera corale su grandi lenzuola.

Orari e ingresso

L’ingresso è libero e gratuito. La mostra è aperta dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 18, la domenica dalle 15 alle 19. Per informazioni si può telefonare al 030 9650455 o scrivere a info@montichiarimusei.it.

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