giovedì, Maggio 23, 2024
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Eccezionale intervento nella divisione di Ginecologia dell’Ospedale di Desenzano

Embolia nella gestante:salvati mamma e bimbo

Una sala operatoria nello stesso piano, un’equipe di anestesisti e chirurghi in allerta 24 ore su 24, infine una diagnosi precisa e tempestiva. Tutto questo ha permesso nella divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Montecroce di Desenzano, diretta dal dottor Silvano Zaglio, di salvare la vita ad una 36enne, alla sua seconda gravidanza, colpita da un’improvvisa embolia polmonare da liquido amniotico, la cui mortalità sfiora l’80% dei casi mentre il 15% delle sopravvissute riporta deficit neurologici gravi.«La nostra paziente – commenta Zaglio – ha potuto essere salvata per la presenza di una sala chirurgica a fianco della sala parto, e all’équipe di anestesisti e chirurghi sempre pronta giorno e notte ad ogni evenienza. Purtroppo, questa grave patologia non lascia scampo, basti pensare che in altri ospedali, di recente, analoghi casi hanno avuto esito mortale. Siamo anche soddisfatti perché abbiamo salvato la vita al bimbo che la donna portava in grembo. Colgo l’occasione per ringraziare l’équipe anestesiologica del dottor Sandro Spadon e la referente dell’Ostetricia, dottoressa Donatella Bresciani».Intanto, il reparto del Montecroce è divenuto, dopo l’arrivo del primario dottor Zaglio, uno dei centri di eccellenza in tutta la Lombardia. Lo testimoniano i numeri con quasi 1.400 parti di cui il 35% di donne extracomunitarie: nel 1978, si pensi, erano soltanto il 4%. Nella regione, dove sono in funzione 30 ospedali che praticano il parto indolore, il reparto dell’ospedale gardesano è tra i primi con la più alta percentuale di parti analgesici: quasi il 55% sul totale. Rientrando nei livelli essenziali d’assistenza, Lea, il parto indolore è oggi totalmente gratuito.I tagli cesarei sono stati, sempre lo scorso anno, il 28%, un dato che si allinea con quello regionale, mentre al Sud la percentuale si attesta sul 40%. Ma il reparto di ostetricia e ginecologia di Desenzano viene ricercato dalle donne incinte anche per altre due importanti eccellenze: il percorso latex free, ovvero la possibilità per le partorienti colpite da allergia al lattice di poter essere salvaguardate durante la gravidanza e il parto grazie a locali e sala parto «incontaminate» e il nuovo centro endoscopico per la cura e il trattamento dell’endometriosi pelvica, patologia infiammatoria cronica invalidante che colpisce sempre più giovani donne con gravi problemi di fertilità e dolori indicibili. Di quest’ultimo centro si occupa il dottor Stefano Landi. Molte pazienti hanno potuto riacquistare un’esistenza normale e, soprattutto, debellare l’infiammazione.

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