lunedì, Luglio 22, 2024
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Il clou dell’iniziativa è previsto per domenica, ma già domani sarà possibile partecipare ad incontri all’insegna dell’enogastronomia. Quattro itinerari, 23 poderi: da Capriano del Colle a Garda e Franciacorta

Il turismo passa nelle cantine aperte

L’esercito dei turisti del vino si mobilita per l’edizione 2006 di «Cantine Aperte»: sono ben 111 le aziende vitivinicole lombarde, liguri e svizzere che per l’intera giornata di domenica apriranno i cancelli ai visitatori per l’ormai tradizionale manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino Lombardo. Brescia, anche quest’anno, sarà in prima linea: 23 le cantine aperte nella nostra provincia, suddivise in quattro itinerari che coincidono con altrettante aree vinicole Doc. In alcune aziende la festa comincerà già nella serata di sabato, con proposte conviviali su prenotazione che offriranno agli «enonauti» l’occasione di sedersi a tavola direttamente con i «padroni di casa». Immutata la formula: con un contributo di 10 euro si riceverà nella prima cantina un calice da degustazione in sacca, si potranno degustare i vini di tutte le aziende ed anche venire iscritti di diritto al Club dei Turisti del Vino della Lombardia. La vera novità di quest’anno sarà il debutto fra gli itinerari della zona del Capriano del Colle: un’occasione imperdibile per conoscere quel piccolo paradiso verde chiamato Montenetto nascosto a pochi minuti di auto dai capannoni della Quinzanese. Due le aziende da visitare: La Vigna di Anna Botti e l’agricola San Michele, che propone anche passeggiate tra i vigneti con tappe enogastronomiche. Nel Bresciano, l’itinerario più ricco di tappe sarà tuttavia quello proposto dalla Franciacorta: il circuito potrebbe partire idealmente dall’agricola Gatta di Gussago, e proseguire a Monticelli Brusati dove si potrà far tappa nei meravigliosi locali dell’Antica Fratta ed anche allo Sparviere, l’avamposto vitivinicolo della famiglia Beretta; a Timoline di Corte Franca, imperdibile e significativa tappa alla Barone Pizzini, dove si potranno gustare le prime e per il momento uniche bollicine biologiche (l’azienda propone su prenotazione anche la cena nella serata di sabato). Poco lontano, a Borgonato di Corte Franca, sarà aperta l’agricola Fratelli Berlucchi, ad Adro si potrà visitare la sontuosa sede di Contadi Castaldi oltre a all’agricola (con agriturismo) Cornaleto. A San Pancrazio di Palazzolo sarà aperta l’agricola Vezzoli Ugo, ad Erbusco non poteva mancare l’agricola Boschi, mentre a Rovato è aperta Conti Terzi. Infine, il lago di Garda: nell’area del Garda Classico si può partire dalla «periferia» della Valtenesi, dove attendono visitatori La Torre di Mocasina e La Guarda di Castrezzone. Poi, una volta scollinato, ci si potrà fermare da Pasini Produttori a Raffa e da Avanzi a Manerba (che proporrà in degustazione il mitico Rebo di Montecorno). D’obbligo una sosta alla Spia d’Italia di Lonato, una delle rarissime aziende che tiene ancora in vita il San Martino della Battaglia Doc, prima di passare in terra di Lugana: a San Martino saranno aperte Selva Capuzza della famiglia Formentini, Provenza, e Olivini, a Pozzolengo Cantina Marangona e Tenta Roveglia. Infine Ca’ Lojera di Sirmione, che propone nel proprio agriturismo sia la cena del sabato che il pranzo della domenica.

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