venerdì, Luglio 19, 2024
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La Comunità del Gardadiventerà un Consorzioper avere più «autorità»

La proposta approvata dall’assemblea

La Comunità del Garda diventerà presto un Consorzio, con le prerogative di Ente territoriale di diritto pubblico. La proposta, che era stata avanzata già negli anni scorsi, è stata riportata nuovamente in assemblea ieri pomeriggio a Gargnano dal presidente Aventino Frau ed è stata approvata all’unanimità.«Il nuovo passaggio – ha spiegato Frau – era necessario per avere il polso della situazione così come si presenta oggi. La prossima, veloce, mossa, consisterà nel sottoporre al Direttivo della Comunità stessa il nuovo statuto (già pronto) e la bozza di deliberazione che sarà fornita ai Comuni che aderiscono. I Comuni, infine, diranno la loro determinante parola a favore del nuovo Consorzio, per l’esercizio di funzioni che possono essere delegabili anche da Province, Regioni e dallo Stato, cioè da organi istituzionali. Per la verità, un po’ di concorrenza con le province potrebbe nascere, come è stato ammesso, e ciò è conseguenza del fatto che le province medesime operano spesso proprio su deleghe regionali».Il ruolo del nuovo Consorzio? «Potrà essere quello di preparazione alla legislazione, che non spetta a noi», ha spiegato Frau, portando come esempio il regolamento di navigabilità e il fatto che, in acque trentine, i motoscafi non possono muoversi, mentre la Lombardia ha una posizione diversa e il Veneto non legifera in materia. Si aggiunga che Brescia ha già dato l’incarico di verifica della regionalizzazione del trasporto.Una novità consistente sarà determinata dalla rappresentatività dei vari enti all’interno del nuovo Consorzio, «il cui nome potrebbe restare Comunità del Garda oppure essere variato».I Comuni piccoli saranno tutelati, ha sostenuto Frau, «grazie ad una sorta di voto ponderato. Perciò, più ampia sarà la partecipazione e meno saranno sacrificate le piccole realtà».Quanto alle prospettive delle deleghe da ricevere, verrebbe utilizzata una formula omnicomprensiva, che non escluderebbe nulla. Basta pensare agli ultimi mesi, nei quali quattro comuni sono rientrati nella Comunità (Gargnano, Brenzone, Magasa, Valvestino) a fronte di una sola defezione (Bardolino). Necessita, però, ricordare, che altre grandi realtà benacensi sono al momento alla finestra: Desenzano, Peschiera, Malcesine.

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