A Moniga del Garda, negli spazi del Palazzo Comunale e della Sala Multifunzionale, prende forma una mostra fiori sul Garda che affianca due percorsi espressivi distinti: “Fiori sul Garda” di Giulia Anzi e “Divagazioni” di Marco Boselli. Le opere presentano letture diverse del paesaggio e dei suoi dettagli, con soggetti che spaziano dai fiori agli scorci locali, fino a ritratti e composizioni più essenziali. L’esposizione propone così un confronto tra sensibilità differenti, accomunate dal racconto visivo della realtà circostante.
I fiori, gli animali e le figure femminili nelle opere di Giulia Anzi
Nel lavoro di Giulia Anzi emergono il legame con i fiori e con gli animali, elementi che diventano parte di un mondo popolato da personaggi femminili. Le sue immagini costruiscono scenari delicati e simbolici: un gatto bianco in posa regale, avvolto da fiori di vetro rossi; una giovane donna che nello stagno con le ninfee rosate trova una propria autonomia; lavande che attirano le api; petali di pesco che accompagnano il passaggio di una ragazza in primavera.
Tra le scene descritte compaiono anche i papaveri estivi, fragili al punto da soffrire per la perdita anche di un solo fiore, mentre una figura femminile si allontana tra i prati con l’arrivo delle nubi scure. In un altro passaggio, una donna seduta sulla panchina della piazza rinnovata suggerisce la possibilità di vivere quel luogo in modo diverso, richiamando anche le rose presenti sull’abito della signora al molo.
Giulia trasferisce inoltre su piccole calamite scorci paesaggistici attuali e d’epoca, lavorando con attenzione artigianale ai dettagli. Con la stessa precisione realizza piccoli quadri nei quali le rose sembrano affacciarsi sul lago.
Gli scorci realistici e sperimentali di Marco Boselli
Le divagazioni Marco Boselli si muovono invece verso interpretazioni più aderenti al reale. Nei suoi acquarelli compaiono vedute del castello osservato dai vigneti e angoli del porto dove il movimento dell’acqua viene reso attraverso riflessi luminosi generati dal sole e dalle barche. In un’altra immagine il mare d’acqua lambisce maschere e stelle filanti rimaste dopo il carnevale.
Anche nel tema floreale Boselli adotta registri diversi: i tulipani mostrano i segni del tempo che passa, mentre le rose mantengono intatta la loro forma. Negli oli ha scelto uno scorcio tra la torre del castello e il lago, ripreso in tre momenti differenti della giornata; parallelamente ha sperimentato la pittura su tessuto di juta per ottenere una stesura più rarefatta del colore.
La trama più grossa della juta caratterizza anche la resa cromatica della Chiesetta della Madonna della neve, dove i toni più sgranati trasmettono un’atmosfera quasi malinconica. Diverso ancora il registro dei ritratti in bianco su fondo nero dedicati ai nativi americani, descritti come immagini persino amare.
Due percorsi nella stessa esposizione
“Fiori sul Garda” di Giulia Anzi e “Divagazioni” di Marco Boselli mettono così a confronto due modalità differenti di rappresentare ciò che li circonda attraverso la pittura: da un lato il mondo floreale filtrato da figure femminili e dettagli minuti, dall’altro gli scorci locali, i riflessi dell’acqua e alcune sperimentazioni tecniche sui materiali.
L’esposizione resterà aperta fino al 17 agosto, al mattino dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio-sera dalle 18 alle 21. L’ingresso è libero.


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