Performance delle cartoline turistiche
Nei due mesi centrali della stagione turistica da Riva ed Arco sono partite quasi mille cartoline al giorno: per l’esattezza 29.000 a luglio e 30.000 ad agosto. Lo rende noto una nota delle Poste Italiane che hanno sottoposto a monitoraggio alcuni fra i centri turistici più significativi della penisola.
Non esistono dati relativi agli anni precedenti: l’attenzione al marketing è maturata parallelamente alla privatizzazione. Però c’è il dato di un 5% di aumento complessivo del volume postale nella zona di Trento ed un 15% di incremento nei quindici giorni delle festività natalizie.
Valore promozionale e consegne rapide
Dal punto di vista delle Poste le quasi sessantamila cartoline avviate dall’Alto Garda in tutto il mondo rappresentano un motivo di soddisfazione: l’introduzione della posta prioritaria, col conseguente impegno di consegnare in tempi ragionevolmente brevi i saluti, sta premiando l’azienda.
Secondo i funzionari dell’ente la certezza che i saluti arrivino prima del mittente rappresenta un incentivo per i vacanzieri che, arrivati agli sgoccioli del rispettivo soggiorno, ritagliano una mezz’ora per ripassare l’elenco di quelli rimasti a casa.
Per i locali, si conferma la funzione promozionale della «vecchia» cartolina, nata — dicono le cronache — proprio in Riva al Garda alla fine dell’800, quando Cesare Bertanza — cartolaio con bottega in piazza Tre Novembre sotto il Municipio — pensò di impreziosire con un’illustrazione il grigio e severo biglietto postale.
Poi gli scorci crebbero fino ad occupare un’intera faccia, poi vennero dipinti ingenuamente con pochi colori base — azzurro, verde, marrone — fino a quando la fotografia, prima in bianco e nero e finalmente a colori, trionfò.
Nonostante email e sms, la cartolina resiste. Chi l’avrebbe detto?


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