giovedì, Luglio 18, 2024
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Consegnato alla ditta appaltatrice il progetto per le nuove tubazioni. Zappalà: «La metà degli utenti utilizza ancora il gasolio»

Tutto il paese sarà metanizzato

Si allarga la rete di distribuzione del gas metano. Il sindaco di Brenzone, Giovanni Zappalà (nella foto) , ha consegnato alla ditta appaltatrice il progetto per estendere il tracciato delle tubazioni in maniera da portare il tanto richiesto combustibile gassoso anche a quelle case e strutture turistiche che ancora sono costrette ad utilizzare il molto più oneroso gasolio. «Attualmente il comprensorio comunale fornisce di gas metano il cinquanta per cento dell’utenza», premette il primo cittadino. «I lavori sono stati appaltati a dicembre ed il progetto prevede di garantire il servizio anche a quelle aree dove l’Italgas non lo aveva realizzato. Si tratta della zona costiera dove esistono abitazioni private ma anche numerosi alberghi, ristoranti, campeggi e condomini per turisti e delle località interne di Pasola, Fasor e Mugugnano». «La metanizzazione riguarderà in totale un centinaio di abitazioni e circa venticinque strutture turistiche ed è stata molto richiesta da tutti i cittadini di Brenzone», continua Zappalà. «I motivi sono evidenti: vantaggi economici e una maggior tranquillità per quanto riguarda la fornitura. Si deve inoltre sottolineare che la riduzione dei costi porterà vantaggi generali al turismo: a chi gestisce ma anche a chi utilizza alberghi, campeggi ed appartamenti per vacanze». Visto che proprio chi lavora in questo campo ha davanti a sé pochi mesi per rendersi operativo, occorre sperare che le opere non solo inizino al più presto ma soprattutto siano terminate per l’estate. «Prima», ribatte Zappalà, «l’amministrazione ha chiesto tempi molto più veloci: Pasqua è il 20 aprile e, visto che le opere interessano anche la zona della Gardesana è necessario che siano terminate almeno una settimana prima. Se ciò non avvenisse è facile immaginare i disagi che si creerebbero sulla provinciale a causa del traffico». Le nuove tubazioni percorreranno il sottosuolo per 3mila 730 metri, e tutto verrà a costare 464.811 euro. «Abbiamo anche ottenuto un contributo regionale del 50 per cento», fa notare Zappalà, «ma, poiché un tratto di tubazione si sviluppa ad una quota di 69 metri sul livello del mare invece che 70, è stato stralciato dal contributo per cui, su una spesa di circa 450mila euro il contributo che otterremo sarà di circa 180mila euro mentre il resto sarà finanziato con un mutuo a carico del bilancio comunale». Secondo il progetto approvato in luglio la posa in opera delle tubazioni avverrà al di sotto dei piani viabili, «sarà del tutto compatibile sotto l’aspetto ambientale e non sono quindi state considerate necessarie indagini dettagliate di tipo geologico, idrogeologico ed archeologico». Inoltre, visto che le strade interessate al progetto presentano molti sottoservizi, «é stata eseguita una ricerca dettagliata di quelli esistenti in modo da evitare impedimenti nella posa in opera delle nuove condotte il cui tracciato sarà il più rettilineo possibile». Terminata la posa sarà ovviamente rifatto il manto stradale e, a tappeti ultimati, anche la nuova segnaletica orizzontale.

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