Una rivoluzione ragionevole e delicata. Ragionevole perché forse stavolta annunci e progetti non rimarranno solo bei pezzi di carta accessibili solo a pochi eletti.

391 miliardi per la rivoluzione della viabilità

09/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Paolo Liserre

Una riv­o­luzione ragionev­ole e del­i­ca­ta. Ragionev­ole per­ché forse sta­vol­ta annun­ci e prog­et­ti non rimar­ran­no solo bei pezzi di car­ta acces­si­bili solo a pochi elet­ti. Del­i­ca­ta per­ché, come ha ricorda­to il pres­i­dente del­la Provin­cia Loren-zo Del­lai, qui da noi c’è un ambi­ente tra i più bel­li del Trenti­no e l’e­si­gen­za ambi­en­tale deve cam­minare di pari pas­so con quel­la del­la via­bil­ità. Ecco allo­ra la “riv­o­luzione ragionev­ole e del­i­ca­ta”: 391 mil­iar­di di lire pre­visti dal­la Provin­cia per risol­vere i nodi cald­is­si­mi del­la mobil­ità nel­l’Al­to Car­da, 131 già oper­a­tivi con la cir­con­va­l­lazione di Mori e il trat­to sud di quel­la di Arco, 306 pron­ti e inser­i­ti nel Piano quin­quen­nale del­la via­bil­ità, gli altri 85 per “opere a lun­go ter­mine” da recu­per­are nei prossi­mi aggior­na­men­ti del Piano, a com­in­cia­re dal­l’an­no ven­turo. Entro il 2.003–2.004 saran­no realtà opere agog­nate da decen­ni, dal col­lega­men­to Rovere­to-Alto Gar­da alla Cir­con­va­l­lazione di Riva, dal pro­l­unga­men­to del­la Bretel­la Comai alla Cir­con­va­l­lazione nord di Arco. A lun­go ter­mine (con inser­i­men­to dei rel­a­tivi finanzi­a­men­ti nei prossi­mi aggior­na­men­ti del piano provin­ciale) è pre­vista la gal­le­ria di Tor­bole, il miglio­ra­men­to del trat­to Pas­so S. Gio­van­ni-Mori Ovest, il col­lega­men­to tra la statale del Lin­fano con la 45 bis, la cir­con­va­l­lazione di S. Gior­gio e il ter­zo trat­to del­la bretel­la Comai. Non è esat­ta­mente quel­lo che ave­vano chiesto ammin­is­tra­tori e cat­e­gorie eco­nomiche del­la zona ma è, come han­no spie­ga­to ieri il pres­i­dente Del­lai e l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci Ser­gio Casagran­da assieme all’ingeg­n­er Clau­dio Tiso, “un’ipote­si real­iz­z­abile in tem­pi ragionevoli coni­u­gan­do le esi­gen­ze viare del­la zona con quelle pae­sag­gis­tiche”. Mal­ossi­ni, Verone­si e Paro­lari si sono pre­si sette giorni di tem­po per val­utare e dis­cutere le pro­poste con le rispet­tive giunte ma il pri­mo com­men­to a cal­do è impronta­ta alla sod­dis­fazione e ad un “mod­er­a­to ottimis­mo”. Con un avver­bio comune a tut­ti: “Finalmente”.Dalla fine del­la cir­con­va­l­lazione di Mori alla Busa i 10 chilometri di stra­da cam­bier­an­no di poco. L’in­ter­ven­to (15 mil­iar­di) è a lun­go ter­mine (4–5 anni se va bene e da prevedere nel nuo­vo Piano provin­ciale del­la via­bil­ità) e prevede una gal­le­ria di cir­ca 100 metri per elim­inare la cur­va a gomi­to più dif­fi­cile nel trat­to che costeggia il lago e una ret­ti­fi­ca del­la lun­ga cur­va pri­ma del­la Mala con innalza­men­to del­la quo­ta e sposta­men­to ver­so il lago. Ver­rà sis­tem­a­ta anche la cur­va in local­ità Castelverde (all’inizio del biotopo) e real­iz­za­ta una rota­to­ria all’in­cro­cio che por­ta in Val di Cres­ta. Dopo il Pas­so le novità sostanziali. Subito dopo l’inizio del­la disce­sa s’im­boc­cherà la nuo­va gal­le­ria di cir­ca 1.200 metri, a due cor­sie con la pos­si­bil­ità di real­iz­zarne una terza solo per esi­gen­ze di sicurez­za, che sbucherà sul­la Maza all’al­tez­za del­la dis­car­i­ca. L’at­tuale sede stradale ver­rà allarga­ta di cir­ca 3 metri per cir­ca un chilometro e mez­zo sino in local­ità S. Nico­lo, poco pri­ma di Vig­nole, dove ver­rà real­iz­za­ta una nuo­va rota­to­ria per dirigere il traf­fi­co diret­to ad Arco e Riva sul­la nuo­va stra­da di fon­dovalle che tornerà indi­etro anco­ra ver­so la dis­car­i­ca. All’al­tez­za di quest’ul­ti­ma, la stra­da curverà ver­so destra sino a rag­giun­gere il nuo­vo ponte sul Sar­ca e a col­le­gar­si con la statale del Untano e, a lun­go ter­mine, con la bretel­li­na di S. Gior­gio (5 mil­iar­di). L’ipote­si gal­le­ria lun­ga è sta­ta scar­ta­ta per ragioni ambi­en­tati, com­pre­sa quel­la di un viadot­to a 25 metri da ter­ra “piut­tosto pesante”, e per super­are un dis­liv­el­lo di cir­ca 170 metri che avrebbe costret­to i camion in sali­ta a pro­cedere a pas­so di lumaca. Del­lai, Casagran­da e Tiso non l’han­no det­to ma la gal­le­ria lun­ga sarebbe costa­ta anche un centi­naio di mil­iar­di in più.La prossi­ma estate, con­fer­ma la Provin­cia, ver­rà inau­gu­ra­ta la cir­con­va­l­lazione sud di Arco. A breve (ovvero entro il 2.001) ver­ran­no real­iz­zate due nuove rota­to­rie ad Arco, altret­tante a Tor­bole e Nago. Ed entro il 2.002 saran­no con­clusi i lavori di pro­l­unga­men­to del­la bretel­la Comai sino all’As­to­ria (nei prossi­mi giorni il prog­et­to va in Com­mis­sione Tutela) e quel­li del­la rota­to­ria di fronte all’ex Del Fab­bro. A lun­go ter­mine (4–5 anni) il Prog­et­to spe­ciale prevede anche la real­iz­zazione del­la nuo­va gal­le­ria di Tor­bole che toglierà il traf­fi­co prove­niente dal­la Garde­sana Ori­en­tale dal lun­go­la­go e dalle vie cen­trali del paese. Tem­pi leg­ger­mente più bre­vi invece per la cir­con­va­l­lazione di Riva, da inte­grare prossi­ma­mente nel piano provin­ciale. Per quest’­opera Mal­ossi­ni e la sua giun­ta han­no dovu­to cedere momen­tanea­mente sul­la gal­le­ria lun­ga con usci­ta dopo la cen­trale (l’ipote­si rimane comunque a lun­go ter­mine nel­lo stru­men­to urban­is­ti­co provin­ciale) ma sono rius­ci­ti a strap­pare 18 mil­iar­di in più (58 mil­iar­di la cifra com­p­lessi­va), la sep­a­razione del finanzi­a­men­to dal tron­co nord del­la cir­con­va­l­lazione di Arco e un uni­co lot­to d’in­ter­ven­to da Ceole all’us­ci­ta del­la nuo­va gal­le­ria in via Monte Oro.Il prog­et­to esec­u­ti­vo del­l’­opera è in dirit­tura d’ar­ri­vo ed entro la fine del­l’an­no si arriverà alla sua approvazione. Dopodiché si par­tirà subito con la pro­ce­du­ra espro­pria­ti­va, in questo caso piut­tosto com­p­lessa. La sper­an­za e l’o­bi­et­ti­vo è quel­lo di vedere il cantiere oper­a­ti­vo entro la fine del­l’an­no prossi­mo. Per i lavori, in lin­ea di mas­si­ma, sono pre­visti 2 anni di tem­po. Il che sig­nifi­ca che se tut­to va bene, ma pro­prio bene bene, la cir­con­va­l­lazione di Riva sarà realtà entro la fine del 2.003. A lun­go ter­mine poi è pre­vis­to anche il com­ple­ta­men­to del­la Bretel­la Comai con il ter­zo lot­to da viale Tren­to alla provin­ciale 118 di S. Gior­gio (10 mil­iar­di la spe­sa pre­vista). Una vol­ta trova­ta la con­ver­gen­za gen­erale su quest’ipote­si prog­et­tuale com­p­lessi­va, si potrà pro­cedere con l’af­fi­da­men­to dei prog­et­ti, un’­op­er­azione che il pres­i­dente Del­lai prevede nel medio peri­o­do. Qual­cosa final­mente si muove quin­di. Ora la sper­an­za di tut­ti, cit­ta­di­ni in prim­is, è che alla parole seguano i fat­ti. In pas­sato trop­po spes­so non è sta­to così.