Illustrata l'operazione che ha permesso alla Lido di Riva di comprare gli immobili in Baltera

50 miliardi per i due padiglioni

03/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Con un’­op­er­azione da cinquan­ta mil­iar­di la Lido di Riva spa ha acquis­ta­to i due padiglioni fieris­ti­ci del­la Bal­tera, che ora sono di pro­pri­età del­la soci­età con­trol­la­ta dal comune, e li ha affit­tati alla Pala­con­gres­si srl, attuan­do la diret­ti­va del con­siglio comu­nale che vuole la sep­a­razione fra pro­pri­età (pub­bli­ca), e ges­tione (mista pub­bli­co-pri­va­ta). L’op­er­azione è sta­ta illus­tra­ta nel pomerig­gio di ieri ai capi­grup­po con­sil­iari dagli autori del­la trat­ta­ti­va che s’è pro­trat­ta per qua­si 18 mesi.Accanto al sin­da­co Mal­ossi­ni ed agli asses­sori Mosan­er e Mari­no, han­no spie­ga­to l’op­er­azione i pres­i­den­ti di Lido Mau­ro Malfer e di Pala­con­gres­si Gian­ni Zon­ti­ni, del­e­gan­do agli esper­ti di finan­za Mas­si­mo Degara e Diego Nar­di­ni, la parte più tec­ni­ca del­l’e­s­po­sizione. In sin­te­si: alla Bal­tera ci sono tre padiglioni, A quel­lo pic­co­lo, dietro i due prin­ci­pali; B, che è quel­lo «stori­co», il pri­mo ad essere ulti­ma­to, e C, appe­na entra­to in fun­zione (dove vor­rebbe andare a gio­care il Gs Riva).Il padiglione A non entra in quest’­op­er­azione: era e rimane in leas­ing alla Pala­con­gres­si srl per 700 mil­ioni annui.Il padiglione B è sta­to val­u­ta­to in orig­ine 21,6 mil­iar­di ed era dato in leas­ing alla Pala­con­gres­si srl per 2,2 mil­iar­di annui per 8 anni. La pro­pri­età era del­la Fineco, una soci­età che a sua vol­ta l’ave­va ril­e­va­to dal­la Ros­mi­ni Immo­bil­iare. La Lido ha rine­gozi­a­to il leas­ing, scon­tan­do le rate già ver­sate e por­tan­do a 15 anni la dura­ta del con­trat­to. Ogni anno pagherà cir­ca 1,5 miliardi.Il padiglione C, quel­lo nuo­vo, è sta­to acquis­ta­to per 24 mil­iar­di e 150 mil­ioni da una soci­età del­l’Im­mo­bil­iare Ros­mi­ni (più iva per cir­ca 5 miliardi).Dov’è anda­ta la Lido di Riva a pren­dere i sol­di? 3 mil­iar­di ven­gono dal comune; 5 mil­iar­di liq­ui­di dal­la Tec­nofin, come paga­men­to di azioni; 10 mil­iar­di dal­la Tec­nofin come presti­to obbligazionario su cui per i pri­mi 5 anni — e dunque fino al 2005- la Lido dovrà pagare solo gli inter­es­si: dopo quel­la data dovrà com­in­cia­re anche a rim­bor­sare il cap­i­tale. Il resto — per una venti­na di mil­iar­di- viene dalle banche, tenen­do pre­sente però che a giug­no 2001 arriver­an­no i famosi 15 mil­iar­di di con­trib­u­to a fon­do per­du­to del­la provin­cia (bloc­cati finché non sarà cam­bi­a­ta, col nuo­vo prg, la des­ti­nazione urban­is­ti­ca del­l’area). I due immo­bili sono affit­tati alla Pala­con­gres­si srl che pagherà 2,8 mil­iar­di per il 2000 e per il 2001, 2,5 mil­iar­di per il bien­nio suc­ces­si­vo e quin­di 2 mil­iar­di ton­di fino al 2006. Entro il 2006, quan­do dovrà com­in­cia­re a resti­tuire le rate dei 10 mil­iar­di avu­ti in presti­to dal­la Tec­nofin, la Lido spa dovrà cer­care e trovare altre forme di finanzi­a­men­to sia per far fronte agli impeg­ni già sot­to­scrit­ti, sia per inve­stire nel resto ( e parcheg­gi per la zona fieris­ti­ca). Del­lai e Benedet­ti han­no riconosci­u­to in più occa­sioni l’in­ter­esse provin­ciale del cen­tro fieris­ti­co rivano: alle buone parole dovran­no seguire anche negli anni prossi­mi, altri fat­ti con­creti, altri soldi.