Mezzo miliardo per rifornire d'acqua le malghe sul Monte Baldo. La giunta della Comunità montana del Baldo ha approvato il progetto preliminare per la sostituzione e l'estensione di circa sei chilometri di tubature sul Monte Baldo.

Acqua alle malghe

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Di Luca Delpozzo
Antonella Traina

Mez­zo mil­iar­do per rifornire d’ac­qua le mal­ghe sul Monte . La giun­ta del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do ha approva­to il prog­et­to pre­lim­inare per la sos­ti­tuzione e l’esten­sione di cir­ca sei chilometri di tuba­ture sul Monte Bal­do. Un inter­ven­to che inter­es­sa i Comu­ni di Capri­no, Fer­rara di Monte Bal­do, San Zeno di Mon­tagna e Bren­zone. Dieci le mal­ghe che potran­no, alla fine, usufruire di acqua pota­bile: Cola Lun­ga, Zi-lion, Vald­abin Sot­to e Sopra, Mon­te­sel­li La Pra, Basia-na, Val­fred­da di Cen­tro, Val­fred­da Cro­cetta, Colonei di Capri­no e Colonei di Pesina.Il prog­et­to, elab­o­ra­to dai tec­ni­ci del­l’ente mon­te­bal­di-no, prevede la real­iz­zazione di cir­ca 4000 metri di nuove tuba­ture e la sos­ti­tuzione di altri due chilometri di con­dotte ormai usurate dal tem­po. In alcu­ni casi i lavori con­sen­ti­ran­no anche l’aper­tu­ra di nuove strade di acces­so ad alcu­ni dei baiti. Il cos­to com­p­lessi­vo del­l’­opera è di 550 mil­ioni, che in parte dovreb­bero essere finanziati con un con­trib­u­to regionale. L’in­ter­ven­to, una vol­ta real­iz­za­to, mod­i­ficherà total­mente il sis­tema di dis­tribuzione del­l’ac­qua in una parte delle mal­ghe del­la Comu­nità mon­tana. Lo scopo è quel­lo di ren­dere più vivi­bile l’am­bi­ente mon­tano e di per­me­t­tere, in segui­to, l’adegua­men­to igien­i­co-san­i­tario dei baiti: un rè‑, quisi­to indis­pens­abile per la pro­duzione in loco dei , in par­ti­co­lare del for­mag­gio Monte Veronese, e che sod­dis­ferebbe anche in parte le richi­este avan­zate a questo propos­i­to dai mal­gari stessi.Antonella Traina

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