Il prefetto visita il municipio restaurato e ricorda il dramma terremoto. Elogiati l’impegno e i tempi record della ricostruzione

«Aiuti agli ultimi sfollati»

26/07/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Pros­eguen­do le sue vis­ite in provin­cia, l’altra sera il Prefet­to Francesco Pao­lo Tron­ca è giun­to a Salò, accolto da tut­ti i rap­p­re­sen­tan­ti delle isti­tuzioni e delle forze dell’ordine. Tra i diver­si temi dell’incontro il dram­ma del ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 e i lavori di ricostruzione. Ad oggi anco­ra 163 per­sone vivono anco­ra fuori casa. «Pun­ti­amo a far­le rien­trare entro il 31 dicem­bre — ha det­to il sin­da­co -. Molto dipen­derà dalle pratiche edilizie in cor­so. Ten­go comunque a rib­adire che tutte le isti­tuzioni ci sono state vicine. A cen­to anni esat­ti dal­la prece­dente inau­gu­razione, dopo il sis­ma del 1901, l’8 set­tem­bre taglier­e­mo il nas­tro per cel­e­brare il restau­ro del Palaz­zo munic­i­pale». Francesco Bersat­ti, pres­i­dente del con­siglio comu­nale, ha defini­to la visi­ta del prefet­to «un moti­vo di sod­dis­fazione dopo un peri­o­do travaglia­to». Per il capogrup­po di mag­gio­ran­za Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana , «l’esecutivo ha saputo esprimere sen­so di respon­s­abil­ità e comu­nione. Sono con­tento nel vedere, stasera, la pre­sen­za del­la Salò che lavo­ra e dà sicurez­za al ter­ri­to­rio». Cinzia Gof­fi, capogrup­po del­la mino­ran­za di cen­trosin­is­tra, ha sot­to­lin­eato la neces­sità di «una cresci­ta armon­i­ca e com­pat­i­bile, che coni­ughi svilup­po eco­nom­i­co, atten­zione all’ambiente e qual­ità del­la vita, sen­za dimen­ti­care i fenomeni di dis­a­gio sociale. Di fronte al ter­re­mo­to la comu­nità ha reag­i­to pronta­mente, dan­dosi da fare per fron­teggia­re una situ­azione pesante». Ricor­dati i cit­ta­di­ni anco­ra sfol­lati, e il fat­to che «delle pratiche pre­sen­tate per ris­arci­men­to dan­ni alla pri­ma casa ne sono state com­ple­ta­mente liq­ui­date meno del­la metà», Gof­fi ha affer­ma­to che «pur forte­mente prova­ta, Salò ha mes­so in cam­po volon­tà, orgoglio, sol­i­da­ri­età e sen­so di apparte­nen­za, allo scopo di super­are in fret­ta i momen­ti bui» e ha chiesto «una pre­sen­za forte e sol­i­dale del­lo Sta­to, per ritrovare piena seren­ità e la gius­ta qual­ità di vita». Il prefet­to ha spie­ga­to che «venire a conoscen­za dei prob­le­mi del ter­ri­to­rio aiu­ta a entrare meglio nel pro­prio ruo­lo. Dob­bi­amo conoscere gli ele­men­ti che sono il fer­men­to del­la realtà locale». Per quan­to riguar­da il ter­re­mo­to, Tron­ca ha par­la­to di «un even­to che ha col­pi­to il ter­ri­to­rio nelle sue fon­da­mente ed è anco­ra vivo sul­la pelle. La rispos­ta è sta­ta ric­ca di orgoglio e dig­nità. Per questo tutte le famiglie devono tornare nelle loro case. Se sarà nec­es­sario, io sono pron­to a darvi una mano. Con­tate su di me anche per il ris­arci­men­to dei dan­ni. Una disponi­bil­ità piena e sen­za con­dizioni». Ed il prefet­to ha con­clu­so ricor­dan­do che «occorre resti­tuire seren­ità ai cit­ta­di­ni. Ogni percezione di insi­curez­za deve avere risposte. Io sto cer­can­do di inter­venire soprat­tut­to a favore delle fasce più deboli. E’ in questi ambiti dif­fi­cili che si misura la fun­zion­al­ità di un ruo­lo da vivere con entu­si­as­mo». Tron­ca alla fine dell’incontro è sta­to accom­pa­g­na­to nel­la splen­di­da Sala dei Provved­i­tori e in altri locali del Palaz­zo restaurato.