Era prevista per il 23 luglio alle ore 6 al Rifugio Roda di Vael, in Val di Fassa

Annullata la “prima alba de “I suoni”” con Marco Paolini, per avverse condizioni atmosferiche-

21/07/2011 in Concerti, Musica
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Di Luca Delpozzo

Tor­na anche in ques­ta edi­zione del fes­ti­val trenti­no di musi­ca in quo­ta il prog­et­to spe­ciale “L’Al­ba delle Dolomi­ti”, uno degli appun­ta­men­ti più atte­si e sug­ges­tivi del pro­gram­ma. Sot­to le cime illu­mi­nate dal pri­mo sole di saba­to 23 luglio, alle ore 6, si esi­birà Mar­co Paoli­ni Sarà Mar­co Paoli­ni il pro­tag­o­nista del pri­mo appun­ta­men­to de “L’Al­ba delle Dolomi­ti” (saba­to 23 luglio, ore 6), men­tre da pro­gram­ma avrebbe dovu­to essere pre­sente Enri­co Bertoli­no, costret­to a rin­un­cia­re a mal­in­cuore per motivi per­son­ali. Ami­co di lun­ga data de I Suoni delle Dolomi­ti, ospite di varie edi­zioni, pro­tag­o­nista di spet­ta­coli indi­men­ti­ca­bili tra le nos­tre mon­tagne, Paoli­ni ha deciso di ritornare ad incon­trare il pub­bli­co anco­ra una vol­ta sot­to le cime illu­mi­nate del Cati­nac­cio, in Val di Fas­sa. Autore e inter­prete di un reper­to­rio che appar­tiene al cosid­det­to teatro civile, ha sem­pre dimostra­to una grande atten­zione ver­so la natu­ra e la mon­tagna, un uni­ver­so che ha inda­ga­to con curiosità, avvic­i­nan­dosi anche a scrit­tori e artisti che l’han­no saputo rac­con­tare con orig­i­nal­ità e onestà, da Mario Rigo­ni Stern a Meneghel­lo. Noto e ama­to per i suoi monologhi, spes­so recitati con par­ti in lin­gua vene­ta, è a ragione con­sid­er­a­to uno dei mas­si­mi espo­nen­ti del cosid­det­to teatro di nar­razione. Negli anni Novan­ta pro­pone spet­ta­coli come “Appun­ti foresti”, “Il mil­ione — Quader­no veneziano di Mar­co Paoli­ni”, i “Bes­tiari”. Ma è con “Il rac­con­to del Vajont” che l’at­tore bel­lunese con­quista il grande pub­bli­co e con esso la crit­i­ca. Da allo­ra Paoli­ni con­tin­ua a creare e dare for­ma a spet­ta­coli che rac­con­tano mem­o­rie e tragedie del­l’I­talia, sem­pre sospe­si tra dimen­sione pri­va­ta e quel­la pub­bli­ca. Ha real­iz­za­to video, ha parte­ci­pa­to a film e scrit­to lib­ri. Tra i suoi prog­et­ti più recen­ti “Il Ser­gente”, ispi­ra­to al roman­zo di Mario Rigo­ni Stern, una serie di cor­tome­trag­gi su “Il gio­co del rug­by”, lo spet­ta­co­lo teatrale “Album d’Aprile” (rialles­ti­men­to da “Aprile ’74 e 5. Tra un cam­po di rug­by e la piaz­za”), “La macchi­na del capo” e “Mis­er­abili. Io e Mar­garet Thatch­er”. Del 2010 è “Bisogna. La pel­la­gra via sms” e del 2011 “Aus­merzen. Vite indeg­ne di essere vis­sute”, spet­ta­co­lo sulle vicende legate alle teorie euge­netiche naziste, anda­to in onda in diret­ta nazionale sul­l’emit­tente tele­vi­si­va LA7 dal­l’ex ospedale psichi­atri­co “Pao­lo Pini” di . Il rifu­gio Roda di Vael è rag­giun­gi­bile dal Pas­so Costalun­ga lun­go il sen­tiero 548 in un’o­ra e 45′ oppure con la seg­giovia Paoli­na (aper­ta per l’oc­ca­sione dalle ore 4 alle 6 del mat­ti­no) e quin­di a pie­di per un’o­ra di cam­mi­no. In occa­sione del­l’even­to è pos­si­bile rag­giun­gere il rifu­gio con le Guide alpine e pros­eguire, al ter­mine del­lo spet­ta­co­lo, con il giro del­la Roda di Vael: un’o­ra di cam­mi­no fino al rifu­gio e due ore e mez­za per l’es­cur­sione suc­ces­si­va all’«Alba» con un dis­liv­el­lo di 460 metri e dif­fi­coltà E. Obbli­ga­to­rio preno­tar­si per l’es­cur­sione al numero 0462/ 763309.  Questo appun­ta­men­to de I Suoni delle Dolomi­ti è orga­niz­za­to dall’Assessorato al Tur­is­mo del­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, da Trenti­no Mar­ket­ing SpA, dal­l’Apt Val di Fas­sa.

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