Le lezioni cominciano oggi. Gli iscritti sono 45, eppure spesso servono «rinforzi»

Bagnini al corso Camping e piscine se li contendono

Di Luca Delpozzo
G.B.

Sono 45 gli iscrit­ti al nuo­vo cor­so per bagni­ni di sal­vatag­gio per pisci­na orga­niz­za­to dal­la Soci­età nazionale di Sal­va­men­to che prende il via oggi a Peschiera. «Le richi­este di iscrizione arrivano soprat­tut­to dal­la zona del lago», spie­ga Nico­la Soli­man, coor­di­na­tore del­la sezione veronese del­la Soci­età. «La ragione è sem­plice: l’ac­cor­do tra Sta­to e Regioni siglato il 16 gen­naio 2003 rende obbli­ga­to­rio garan­tire l’as­sis­ten­za ai bag­nan­ti in ogni impianto nata­to­rio inclusi quel­li di cui sono dotate le strut­ture tur­is­ti­co recettive».>BR>«Ciò sig­nifi­ca che non solo le piscine comu­nali o pub­bliche ma anche quelle degli alberghi o campeg­gi devono assi­cu­rare la pre­sen­za del bagni­no. Ecco per­ché tra i risul­tati ottenu­ti dal­la Soci­età nazionale di sal­va­men­to c’è anche quel­lo di creare posti di lavoro per i gio­vani». «Anche per­ché la Soci­età nazionale di sal­va­men­to è riconosci­u­ta dal min­is­tero degli Interni e dunque i brevet­ti rilas­ciati abil­i­tano non solo su tut­to il ter­ri­to­rio nazionale ma anche in tut­ti i Pae­si del­l’U­nione euro­pea e quel­li con cui l’I­talia ha rap­por­ti rego­lati da pre­cise convenzioni».Quello che parte oggi è il sec­on­do cor­so orga­niz­za­to dal­la Soci­età la cui sede provin­ciale è a Verona (via But­turi­ni, 12 — tel. 045.8342164) ma che pro­prio a Peschiera ha la sua sede oper­a­ti­va (via Pas­tore, 15 di San Benedet­to di Lugana). «Il pri­mo è sta­to fat­to in cit­tà da gen­naio ad aprile, nel­la pisci­na del­l’Is­ti­tu­to Don Cal­abria», ricor­da Soli­man. «Anche in quel caso abbi­amo avu­to una quar­an­ti­na di allievi. Si è trat­ta­to del Cor­so di for­mazione e con­segui­men­to del brevet­to pro­fes­sion­ale per Bagni­no di sal­vatag­gio per acque interne, fiu­mi laghi e mare. È la cosid­det­ta “esten­sione”, il cor­so cui può iscriver­si solo chi sia già in pos­ses­so del brevet­to per le piscine».BR>La doman­da é tan­to alta da richiedere l’impiego di bagni­ni prove­ni­en­ti anche da altre zone d’I­talia. «Questo suc­cede soprat­tut­to in estate. Rius­ci­amo a risol­vere la situ­azione», con­clude Soli­man, «gra­zie alla rete di col­lega­men­to tra le cir­ca 220 sezione del­la Scuo­la sul ter­ri­to­rio nazionale».