Il calendario della 40ª edizione del Palio delle bisse.
Lo scorso anno si impose «Regina Adelaide», di Garda

«Bandiera del lago»vogano 16 equipaggi

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ritor­na l’es­tate, e rispun­tano le bisse. Il cal­en­dario del­la 40ª edi­zione del Palio, che asseg­na la «Bandiera del lago 2007», è sta­to pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na nel­la sede del­la Fraglia Vela di Desen­zano. Nove le regate in pro­gram­ma. Saba­to 16 giug­no debut­to a Gargnano, ma la pro­va non vale per l’assegnazione del pun­teg­gio. Pros­e­cuzione a Lazise (il 23), Desen­zano (30), Iseo (7 luglio), Gar­done Riv­iera (14), Desen­zano (21), Peschiera (28), Salò (4 agos­to). Chiusura a Bar­dolino, saba­to 11 agosto.Sedici le imbar­cazioni (lunghe 10,5 metri e larghe 65 cen­timetri, pesano 110 chilo­gram­mi, sono a fon­do piat­to, e i 4 con­cor­ren­ti remano stan­do in pie­di, atten­ti a imprimere forza e a man­tenere l’e­qui­lib­rio), come l’an­no scor­so: 10 bres­ciane (Clu­san­i­na e Car­mag­no­la del lago di Iseo, Ca’ da Mosto e Sant’Angela Meri­ci di Desen­zano, Fos­ca­ri­na di Gar­done Riv­iera, Vil­lanel­la di Gargnano, Portesina di San Felice, Serenis­si­ma di Salò, Benacum e S.Ercolano di Toscolano Mader­no), 6 verone­si (Ichtya di Peschiera, Preon­da e Bar­dolino, Regi­na Ade­laide e Palo­ma di Gar­da, Bir­ba di Lazise).Come al soli­to gli scaligeri sono i gran­di favoriti. Han­no vin­to la bandiera 27 volte su 39: dieci Tor­ri (6 con «Palo­ma» e 4 con «Beren­gario»), nove Gar­da (una coi transfughi di «Palo­ma», e l’anno scor­so con «Regi­na Ade­laide»), quat­tro Peschiera, due Bar­dolino, uno a tes­ta S.Vigilio e Lazise. Come dire due tri­on­fi ogni tre edi­zioni. I bres­ciani sono fer­mi a 12: cinque «Clu­san­i­na» del lago di Iseo, quat­tro «Fos­ca­ri­na» di Gar­done Riv­iera” e tre «Vil­lanel­la» di Gargnano.Il neo­pres­i­dente del­la Lega bisse, Mau­ro Bon­fan­ti (56 anni, orig­i­nario di Rover­bel­la, in provin­cia di Man­to­va, abi­ta a Desen­zano, dove gestisce il ris­torante «Al fat­tore», è suben­tra­to a Mario Bona, di Toscolano Mader­no, costret­to a gettare la spugna per motivi di salute), ha illus­tra­to le carat­ter­is­tiche del­la com­pe­tizione. Nel grup­po dei più for­ti gareg­ger­an­no sei imbar­cazioni, cinque negli altri due. Ogni vol­ta l’ul­ti­ma retro­ced­erà, e ver­rà sos­ti­tui­ta dal­la pri­ma del­la bat­te­ria infe­ri­ore. Il tito­lo andrà a chi avrà con­quis­ta­to il mag­gior numero di pun­ti. «Fino all’anno scor­so ‑ha spie­ga­to Bon­fan­ti- il vinci­tore dell’ultima pro­va si aggiu­di­ca­va la Bandiera del lago. E le regate prece­den­ti ser­vivano solo per des­ignare il grup­po che nel­la gior­na­ta con­clu­si­va avrebbe gareg­gia­to tra i big, quel­lo inter­me­dio e quel­lo dei più deboli. Una for­mu­la che, a liv­el­lo spet­ta­co­lare, ave­va un suo fas­ci­no. Col tito­lo asseg­na­to pro­prio alla fine. Ma per non rov­inare i sac­ri­fi­ci fat­ti dagli atleti (mag­a­ri l’equipaggio impos­tosi in tutte le gare com­met­te­va un errore nel­la ser­a­ta con­clu­si­va, piaz­zan­dosi sec­on­do o ter­zo) abbi­amo deciso di tornare all’antico, attribuen­do pieno val­ore alla graduatoria».«Per incen­ti­vare il cam­bio gen­er­azionale — sot­to­lin­ea Bon­fan­ti — con­seg­ner­e­mo pre­mi ai più gio­vani e con­tat­ter­e­mo le scuole. Sono arrivati nuovi spon­sor, come l’hotel Vil­la Cor­tine di Sirmione, il grup­po dell’architetto Anto­nio Mer­lin, la Ban­ca di cred­i­to val­telli­nese, pre­sente sia sul lago di Iseo che sul Gar­da. La Comu­nità, pre­siedu­ta da Aventi­no Frau, ci dà un grosso aiu­to. Bres­ci­a­Pun­toTv trasmet­terà ogni set­ti­mana mezz’ora di immag­i­ni. Clic­can­do sul sito Inter­net www.gardanetwork.tv sarà pos­si­bile seguire le varie regate».Il veneziano Gio­van­ni Gius­to, pres­i­dente del Coor­di­na­men­to nazionale delle asso­ci­azioni remiere di «», ha annun­ci­a­to che si sta real­iz­zan­do un pro­totipo di imbar­cazione da uti­liz­zare in tutte le com­pe­tizioni: in Lagu­na, sul Po, sul Gar­da. In modo da orga­niz­zare man­i­fes­tazioni con­giunte di alto liv­el­lo. Il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ha sot­to­lin­eato l’importanza di recu­per­are le radi­ci e le tradizioni, legate soprat­tut­to all’acqua e al lago.

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