Obiettivo dell’amministrazione è riqualificare il centro: organizzato un incontro con gli esercenti per illustrare le novità. Entro giugno il Comune presenterà il regolamento sull’uso dei plateatici

Basta alle verande «fai-da-te»

10/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Dovrebbe appro­dare quan­to pri­ma in Con­siglio comu­nale il rego­la­men­to sulle verande e l’utilizzo dei plateati­ci pubblici.«Il nos­tro obi­et­ti­vo è delib­er­are in Con­siglio su questo tema entro fine giug­no», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni ricor­dan­do l’iter segui­to. «Abbi­amo inizia­to con un incon­tro pub­bli­co fat­to in con gli eser­centi inter­es­sati. Un pas­sag­gio fat­to per­ché riteneva­mo gius­to affrontare l’argomento e pre­sentare la nos­tra pro­pos­ta pri­ma agli oper­a­tori del set­tore in modo da pot­er val­utare per tem­po gli even­tu­ali sug­ger­i­men­ti per apportare delle modifiche».«L’assemblea», con­tin­ua il sin­da­co, «è sta­ta molto parte­ci­pa­ta, a dimostrazione che si trat­ta di un prob­le­ma sen­ti­to e che sap­pi­amo che altri Comu­ni stan­no affrontan­do. La let­tura del rego­la­men­to, pre­dis­pos­to dall’architetto Andrea Man­to­vani, è sta­ta segui­ta da un gen­erale con­sen­so. C’è sta­ta qualche doman­da ma nell’insieme direi che l’impianto del doc­u­men­to è sta­to non solo capi­to ma anche apprezzato».L’esatta definizione di cosa è una veran­da, le tipolo­gie di mate­ri­ali con cui può essere real­iz­za­ta, le modal­ità con cui può essere uti­liz­za­ta nelle diverse sta­gioni dell’anno, le indi­cazioni su quali altri tipi di arre­di sono con­sen­ti­ti: sono alcu­ni dei capi­toli del rego­la­men­to volu­to nell’ottica di una riqual­i­fi­cazione urbana del territorio.«Questo è il nos­tro obi­et­ti­vo», con­fer­ma Frances­chi­ni, «anche se va dato atto ad alcu­ni eser­centi di aver già provve­du­to a real­iz­zare queste strut­ture esterne seguen­do i prin­cipi e le regole che ispi­ra­no il nos­tro documento».E se l’approvazione del rego­la­men­to cos­ti­tuirà una nor­ma cer­ta per chi si doterà di verande da quel momen­to in poi, diver­so è il caso di col­oro che han­no già dota­to i pro­pri bar e ris­toran­ti di queste strut­ture cosid­dette «precarie».«Per loro ver­rà adot­ta­ta una nor­ma tran­si­to­ria», con­clude il sin­da­co, «con l’indicazione del ter­mine entro il quale gli oper­a­tori dovran­no adeguar­si al nuo­vo regolamento».

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