Salta per un solo voto l’indagine sull’istanza di concessione da parte di privati per l’attracco turistico

Bocciata con polemichel’inchiesta sul porto

03/01/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Boc­cia­ta. Per un voto (nove a otto) è sta­ta respin­ta in Con­siglio comu­nale la richi­es­ta degli otto rap­p­re­sen­tan­ti del «Grup­po Mis­to» e di «Vince la Gente» d’istituire una com­mis­sione d’inchiesta sul com­por­ta­men­to tenu­to dal sin­da­co Pietro Meschi e dall’assessore al demanio, Gio­van­ni Poz­zani, in mer­i­to all’istanza di con­ces­sione dema­niale pre­sen­ta­ta dal Gar­da Nav­i­gan­do, nel giug­no del 2006, per la real­iz­zazione e ges­tione di un por­to tur­is­ti­co. Soci­età con­trol­la­ta di Italia Nav­i­gan­do spa, a sua vol­ta facente parte del Grup­po Svilup­po Italia, che tramite un comu­ni­ca­to stam­pa, pub­bli­ca­to sul­la stam­pa, «si ris­er­va ogni azione a tutela dei pro­pri dirit­ti ed interessi».La mag­gio­ran­za con­sil­iare ha fat­to quadra­to resp­in­gen­do anche l’emendamento pro­pos­to da Lau­ro Sabai­ni, capogrup­po di «Vince la Gente», nel cor­so del­la scop­pi­et­tante sedu­ta, davan­ti al pub­bli­co delle gran­di occa­sioni, con in pri­ma fila anche buona parte del­lo sta­to mag­giore del locale coor­di­na­men­to di Forza Italia. Nel ten­ta­ti­vo di super­are il muro con­tro muro il con­sigliere di mino­ran­za ha pro­pos­to di cam­biare veste alle parole (non più com­mis­sione d’inchiesta ma stu­dio) atten­uan­do di fat­to l’oggetto del­la richi­es­ta che ha provo­ca­to invece la risen­ti­ta rispos­ta del pri­mo cittadino.«Nessuno pri­ma d’oggi, nem­meno nei tem­pi peg­giori del­la vita ammin­is­tra­ti­va bar­do­linese, si era mai azzarda­to a chiedere al Con­siglio comu­nale la cos­ti­tuzione di una com­mis­sione d’inchiesta, che get­ta fan­go sull’assessore Poz­zani e sul sot­to­scrit­to. È una cosa indeg­na e pretes­tu­osa per cui mi sen­to offe­so», ha sostenu­to con vig­ore Meschi pron­to, in aper­tu­ra, a sot­to­lin­eare la sua grande seren­ità in mer­i­to alla vicen­da e a invitare con­siglieri e cit­ta­di­ni a con­sultare dal seg­re­tario comu­nale il fas­ci­co­lo con l’incartamento rel­a­ti­vo alla cor­rispon­den­za tra il Comune e Gar­da Navigando.«Non era nos­tra inten­zione offend­ere nes­suno e l’unico nos­tro scopo è quel­lo di fare chiarez­za a capire come sono andate le cose», ha repli­ca­to Loris Lonar­di, leader del «Grup­po mis­to». «Sfi­do chi­unque a dare una inter­pre­tazione diver­sa e più tenue alle parole ripor­tate in ogget­to alla richi­es­ta di com­mis­sione», ha ripreso l’assessore Poz­zani, il qualee ha volu­to pre­cis­are la sua posizione in mer­i­to al por­to: «Sono pien­amente con­vin­to del­la neces­sità di fornire il nos­tro ter­ri­to­rio di una mari­na». «Qui non entri­amo nel mer­i­to se sia gius­ta o meno la costruzione del nuo­vo por­to», ha sostenu­to Giu­liano Rizzi, riven­di­can­do le fun­zioni di con­trol­lo dei con­siglieri comunali.«L’oggetto del­la nos­tra richi­es­ta parte dalle dichiarazioni dell’amministratore del­e­ga­to di Gar­da Nav­i­gan­do e dell’istanza di con­ces­sione dema­niale mai emer­sa in questi ulti­mi tem­pi nonos­tante siano state più di una le occa­sioni pub­bliche e di Con­siglio con al cen­tro del­la dis­cus­sione la nuo­va mari­na. Riget­to l’accusa del­la cul­tura del sospet­to che non ci appar­tiene ma rimane il fat­to che nel­la cartel­la del Con­siglio comu­nale non c’è trac­cia del­la doc­u­men­tazione inter­cor­sa tra Gar­da Nav­i­gan­do e il Comune, che mi risul­ta con­sti di dod­i­ci let­tere», ha con­clu­so l’ex rap­p­re­sen­tante di mag­gio­ran­za Giu­liano Rizzi.«Evidentemente par­liamo due lingue diverse», ha con­tro­bat­tuto il sin­da­co, lamen­tan­do le troppe chi­ac­chiere in giro per i bar. «Ripeto non c’era alcun bisog­no di richiedere una com­mis­sione d’inchiesta. Se poi gli atti richi­esti non era­no nel­la cartel­la bas­ta­va chie­der­meli». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda anche il vicesin­da­co Adeli­no Avanzi­ni men­tre Val­ter Rizzi di «Vince la Gente» ha sot­to­lin­eato come si sia cre­ato un prob­le­ma che non c’era. «Ques­ta è una scon­fit­ta per tut­ti. Siamo un pic­co­lo paese, ci conos­ci­amo tut­ti: bas­ta­va la volon­tà di affrontare il prob­le­ma». Sol­i­da­ri­età al sin­da­co è sta­ta espres­sa dal capogrup­po di mag­gio­ran­za Dami­ano Chiesa che si è ram­mar­i­ca­to, nonos­tante i ten­ta­tivi dei capi­grup­po, per la man­ca­ta inte­sa tra le parti.Il Con­siglio comu­nale, dopo aver riget­ta­to la richi­es­ta del­la com­mis­sione d’inchiesta (al voto han­no parte­ci­pa­to anche il sin­da­co e l’assessore Poz­zani), è sta­to quin­di rin­vi­a­to a causa dell’indispozione feb­brile dell’assessore al sociale, Erman­no Azzoli­ni. A mag­gio­ran­za (9 a 8) è sta­to delib­er­a­to di riman­dar­lo a una data da destinarsi.