I tempi sono più lunghi del previsto. Centinaia di ordigni emergono dall’isola Trimelone

Bombe, la bonifica durerà cinque mesi

12/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(g.m.)

Dur­eran­no prob­a­bil­mente due mesi in più, rispet­to ai tre pre­visti, le oper­azioni di bonifi­ca all’isola del Trimel­one dove pros­eguono, tra mille cautele, i lavori degli uomi­ni del­la Bosca di Venezia, la dit­ta incar­i­ca­ta dal­la Prefet­tura di Verona per cer­care e togliere, dal­la striscia di ter­ra al largo di Assen­za di Bren­zone e dalle sue acque cir­costan­ti, i resid­uati bel­li­ci di entram­bi i con­flit­ti mon­di­ali. Le prime tre set­ti­mane di lavoro sono state incen­trate preva­len­te­mente sul­la ric­og­nizione visi­va da parte dei sub­ac­quei e stru­men­tale, attra­ver­so la sofisti­catis­si­ma attrez­zatu­ra da oltre 500 mila euro, di cui dispone una delle imbar­cazioni del­la Bosca, le sor­p­rese non sono davvero man­cate. In questi giorni, ad eseguire sopral­lu­oghi al Trimel­one e a inter­fac­cia­r­si con Nico­la Fal­coni, il tito­lare del­la Bosca e diret­tore tec­ni­co con brevet­to per bonifi­ca di campi minati, non c’era solo l’assessore comu­nale ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, ora­mai costan­te­mente e quo­tid­i­ana­mente impeg­na­to su questo par­ti­co­lare cantiere, ma pure il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e l’asses­sore regionale ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­get­ti. «Le ultime e pre­oc­cu­pan­ti novità», ha sot­to­lin­eato Benedet­ti «derivano pro­prio dal numero ele­vatis­si­mo di bombe che i tec­ni­ci e i som­moz­za­tori sono rius­ci­ti ad avvistare e, in parte, già a recu­per­are. Tan­to che abbi­amo con­vo­ca­to anche l’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci, che ave­va fat­to stanziare alla 200 mila euro per la bonifi­ca, nel mar­zo 2005, sei mesi pri­ma cioè dell’arrivo degli altri 650 mila euro cir­ca, stanziati dal gov­er­no, gra­zie all’intervento del­la Prefet­tura di Verona». «Abbi­amo già recu­per­a­to e por­ta­to sot­to con­trol­lo molte centi­na­ia di bombe ines­plose» ha assi­cu­ra­to Nico­la Fal­coni «e abbi­amo ras­trel­la­to solo i pri­mi cinque metri di pro­fon­dità, quin­di quel­li pro­prio a ridos­so delle spi­agge. Il nos­tro com­pi­to prevede però la bonifi­ca fino a 35 metri di pro­fon­dità: vedremo quan­to altro mate­ri­ale c’è là sot­to da riportare in super­fi­cie». All’operazione di bonifi­ca è ded­i­ca­ta una pag­i­na dell’inserto «Sette giorni di provin­cia» in edi­co­la mer­cole­di prossi­mo con L’Arena.

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