Arriva in Giunta un piano di opere pubbliche per 55 miliardi. Nuovi posti auto in stazione e porto più grande

Castello, in campo i privati

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Vuol chi­ud­ere in bellez­za, la Giun­ta Anel­li, pri­ma del­la sfi­da elet­torale del­la pri­mav­era prossi­ma per il gov­er­no del­la cit­tà. Ieri sera l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci Tom­ma­so Gia­rdi­no ha pre­sen­ta­to in Giun­ta un pac­chet­to di inter­ven­ti e opere pub­bliche di notev­ole impeg­no, non solo eco­nom­i­co (si par­la di 55 mil­iar­di da inve­stire) ma anche di impat­to sul ter­ri­to­rio. Anche se si trat­ta, preme sot­to­lin­ear­lo, di opere pub­bliche di estrema neces­sità. «Sen­za dub­bio — esor­disce Gia­rdi­no — noi come ammin­is­trazione inten­di­amo pre­sentare in aula questi lavori per­chè era­no e sono nel pro­gram­ma del­la mag­gio­ran­za, quin­di non ci sono sostanziali novità rispet­to a quan­to annun­ci­a­to anni fa». Ma non ritiene che pos­sa pas­sare come una mossa elet­toral­is­ti­ca? «Un’accusa che resp­in­go decisa­mente, per­chè esiste un piano finanziario ben deter­mi­na­to e poi c’è la novità del­l’in­gres­so di part­ner pri­vati in alcu­ni inter­ven­ti». L’in­ter­ven­to cui si riferisce Gia­rdi­no è la ristrut­turazione del Castel­lo, grande incom­pi­u­ta di tutte le ammin­is­trazioni che si sono avvi­cen­date alla gui­da di Desen­zano negli ulti­mi decen­ni. Oltre 16 mil­iar­di da reperire per rimet­tere in ses­to e rilan­cia­re la fortez­za. «Con il con­cor­so di pri­vati — ammette l’asses­sore — con i quali sti­amo definen­do un accor­do: se dovesse andare in por­to potremo final­mente dare un volto al Castel­lo». Si trat­ta di part­ner del set­tore con­gres­suale? «Non pos­so rispon­der­le, per­chè i con­tat­ti al momen­to devono restare ris­er­vati…». Del rilan­cio del Castel­lo, dice­va­mo, si par­la da decen­ni. C’è anche uno stu­dio fat­to da un comi­ta­to nato spon­tanea­mente che ave­va dis­eg­na­to uno sce­nario estrema­mente intere­sante: ma poi non se n’è più fat­to nul­la. Le altre opere pub­bliche sulle quali si con­cen­tr­erà lo sfor­zo del­la giun­ta di cen­trode­stra nel prossi­mo semes­tre riguardano la sis­temazione di Vil­la Brunati, a Riv­oltel­la, anche ques­ta una sto­ria emblem­at­i­ca tut­ta desen­zanese per­chè sono trascor­si decen­ni solo per decidere quale ruo­lo dovesse avere. «L’in­ter­ven­to — riprende Gia­rdi­no — prevede un impeg­no di 2 mil­iar­di finanziati con mutui e la creazione del­la nuo­va medi­ate­ca e del­la sede del­la , che si trasferirebbe dal lun­go­la­go. C’è poi in vista l’am­pli­a­men­to e la ristrut­turazione del­la caser­ma dei (700 mil­ioni), del pri­mo plesso sco­las­ti­co di Riv­oltel­la (650 mil­ioni) e del­la scuo­la media «Cat­ul­lo» (410 mil­ioni)». Altre opere in pro­gram­ma: il poten­zi­a­men­to del­l’ac­que­dot­to (1,5 mil­iar­di) e delle fog­na­ture (2 mil­iar­di), quin­di quel­lo del­la stazione di trat­ta­men­to acqua (3 mil­iar­di). Nel set­tore por­tuale, di recente trasfer­i­to dal­la Regione, il Comune ha prog­et­ta­to l’am­pli­a­men­to del por­to di Desen­zano e la creazione di nuovi attrac­chi per i bat­tel­li che effettuer­an­no il trasporto via lago dei tur­isti da e per Desen­zano, incor­ag­gian­doli così ad abban­donare le auto nei parcheg­gi (2,2 mil­iar­di). E anco­ra, alla stazione fer­roviaria sono pre­visti nuovi posti auto (550 cir­ca) con un sot­topas­so pedonale, men­tre ver­rà prog­et­ta­to un altro sot­topas­so veico­lare all’al­tez­za di via Bezzec­ca per con­sen­tire agli auto­mo­bilisti di imboc­care la statale sen­za rischi. Infine, sis­temnare le aree ver­di di via S. Benedet­to, via Vic­i­na e via Michelangelo.

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