Questo il menù dell’ultimo dell’anno che si svolgerà sul lungolago e tra le vie e le piazze del centro. E il primo gennaio al palacongressi De Mori si esibirà con il «Città di Verona»

Cibi mantovani, musica e fuochi a volontà

28/12/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Garda

Cuci­na man­to­vana, musi­ca in piaz­za e fuochi d’artificio. E’ questo il menù dell’ultimo dell’anno al tra gli Olivi. E il giorno dopo, con­cer­to di con l’orchestra del mae­stro De Mori per iniziare alla grande il 2003. I giorni di pas­sag­gio fra il vec­chio e il nuo­vo anno sono all’insegna del­la ter­ra man­to­vana, delle sue tradizioni, del­la sua gas­trono­mia, del­la sua cul­tura. Pro­tag­o­niste sono le cit­ta­dine di Ostiglia e Revere. Nel palazzet­to delle espo­sizioni è allesti­ta la mostra «La ceram­i­ca man­to­vana nel­la scuo­la d’arte ostigliese» e la per­son­ale di Gui­do Roveri, pit­tore, dal tito­lo «Fra Pit­tura e ». Nel­la sala con­sil­iare del munici­pio, invece, è espos­ta la collezione di opere sul sim­bolis­mo delle acque «Fonti­na­lia Muse­um». La ser­a­ta di San Sil­ve­stro, poi, incom­in­cia alla grande col cenone allesti­to nel ten­done ris­torante del­la pro loco garde­sana, sul lun­go­la­go, per l’occasione trasfor­ma­to nell’«Hostaria del Po». In cuci­na, gli chef del­la Pro loco di Ostiglia. Si com­in­cia con le clas­siche schi­ac­ciate cam­pag­nole man­to­vane, e poi arrivano in tavola sala­mi casal­inghi, grep­pole e gia­r­diniera, agno­li in bro­do di cap­pone, cre­spelle di zuc­ca man­to­vana con tartu­fo delle golene del Po, cap­pone rip­ieno alla moda anti­ca, cotechi­no e lin­gua di man­zo accom­pa­g­nati da sal­sa verde e cipolline in agrodolce, il for­mag­gio grana con la mostar­da di mele ed uva, la sfogli­a­ta man­to­vana, la sbrisolona. Il tut­to annaf­fi­a­to dal lam­br­us­co man­to­vano doc e dal­lo spumante brut ris­er­va Cortesole. Quan­to cos­ta una sim­i­le abbuf­fa­ta? Cos­ta 45 euro per per­sona. Si può preno­tare pres­so la caset­ta dei man­to­vani all’interno del mer­cati­no di Natale. Alle 19,30 ci sono le tipiche «biganate» del coro La Roc­ca, i can­ti natal­izi por­tati nelle vie, nelle piazze e nelle case. Alle ore 22 iniziano invece il con­cer­to (musi­ca rock e da bal­lo) e l’animazione in piaz­za Cat­ul­lo, in atte­sa del­lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co che san­cirà il pas­sag­gio dal 2002 al 2003. Le mic­ce saran­no accese, ovvi­a­mente, allo scoc­care del­la mez­zan­otte. La mat­ti­na di Capo­dan­no si riparte subito con la musi­ca, sem­pre all’insegna del­la man­to­van­ità. Di sce­na sul lun­go­la­go, nel­la piazzetta del munici­pio, Vain­er Maz­za, cele­bre can­tas­to­rie del Po. La sera al pala­con­gres­si, alle 21, c’è , infine, il con­cer­to di Capo­dan­no dell’orchestra da cam­era «Cit­tà di Verona» diret­ta dal mae­stro Enri­co De Mori. E qui c’è solo da ascoltare immor­tali arie e stra­or­di­nari maestri del­la let­turatu­ra sin­fon­i­ca e operistica.

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