La barca del Circolo di Gargnano torna «regina» della Centomiglia dopo le amarezze degli ultimi due anni

Clandesteam riconquista il trono

10/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Anna Mosca

La Principes­sa perde la coro­na. Dopo tre anni sul trono del­la tor­nano i garde­sani Clan­desteam, la bar­ca del e anche l’unica ital­iana in gara, che va a inter­rompere due anni di dominio degli aus­triaci di Joshi Entner.Finalmente, dopo due anni di scon­fitte ama­ras­sime, è suc­ces­so bres­ciano e garde­sano. Final­mente Clan­desteam ce l’ha fat­ta: ha roves­ci­a­to i pronos­ti­ci, mes­so a tacere le polemiche, ha lot­ta­to con deter­mi­nazione e con­cen­trazione, ha riscat­ta­to uno sfor­tu­na­to e ha vin­to la Cen­tomiglia numero 56.A soli 28 anni il tim­o­niere gargnanese Car­lo Fra­cas­soli con­quista la sua pri­ma «Cen­to» con il tat­ti­co Ste­fano Orlan­di e un equipag­gio garde­sano for­ma­to da Nicholas Dal Fer­ro, Andrea Ceri­ni, Mau­ro Galante, Gio­van­ni Chiari, Ange­lo Campet­ti, Ange­lo Mar­ti­ni, Gigi Ghi­dot­ti, Pao­lo Pagliano, Car­lo Zer­mi­ni, Elvio Viviani, Diego Patucelli.Un equipag­gio di «pro­feti in patria», che con­quista quell’obiettivo sfug­gi­to per pochissi­mo nelle scorse edi­zioni, ripe­tendo l’impresa real­iz­za­ta nel 2003 quan­do al tim­o­ne c’era il desen­zanese Oscar Tonoli.L’ultimo strasci­co del­la polem­i­ca del­la set­ti­mana con Principes­sa si è con­clu­so pro­prio nelle ultime ore pri­ma del via nel­la dis­cus­sione sul numero degli uomi­ni da met­tere al trapezio. Clan­desteam è sta­to costret­to a sbar­care un uomo del suo equipag­gio, sac­ri­f­i­can­do Davide Rigo, che comunque è sta­to un com­po­nente impor­tante durante tut­ta la preparazione a questo successo.E’ sta­ta una bel­lis­si­ma edi­zione, non impeg­na­ti­va per l’intensità del ven­to, molto di più per la tat­ti­ca la scelta dei bor­deg­gi. E la scelta di per­cor­si diver­si per ogni grup­po ha reso tut­to più inter­es­sante e spet­ta­co­lare con la flot­ta sem­pre compatta.La bel­la sto­ria è inizia­ta alle 8.30, con due Tor­na­do del VI Stor­mo di Ghe­di che dopo il pas­sag­gio sull’ han­no taglia­to a metà la lin­ea di parten­za, dan­do il via alla 56esima edi­zione del­la Centomiglia.Il lago è cal­mo e tran­quil­lo anche se sull’alto lago incombe un pos­si­bile tem­po­rale. Da sud sof­fia già l’aria. E’ anom­ala ques­ta parten­za con il ven­to in pop­pa, ma non è la pri­ma vol­ta. E’ comunque un’aria strana, sem­bra aria di Vines­sa, aria che si stende sul lago quan­do sof­fia forte la bora a Trieste.All’ultimo min­u­to le barche issano i gen­naker e gli spin­naker col­orati e sono pronte a nav­i­gare ver­so la boa di Tor­bole. Il moto­scafo del sin­da­co di Gargnano Fran­co Scar­pet­ta taglia la lin­ea, le barche partono alla sua pop­pa. Al via su Machete c’è anche l’ex min­istro del­la Gius­tizia, il leghista Rober­to Castelli.E’ una bel­la Cen­tomiglia alle prime bat­tute, con le novità di quest’anno, i mul­ti­scafi con Hol­ma­tro in tes­ta e il grup­po del­la Cen­topeo­ple, degli equipag­gi for­ma­to famiglia, ma anche dei grup­pi di sol­i­da­ri­età che han­no cre­du­to nel­la vela come ter­apia. Regat­er­an­no a vele bianche e sen­za clas­si­fi­ca sul per­cor­so che li porterà all’isola del Trimel­one pri­ma di tornare all’arrivo di Bogliaco.Le prime «Libere» si allungano sul resto del­la flot­ta seg­nan­do la rot­ta da seguire a tutte le altre barche. L’aria si mantiene da sud, non forte ma dis­te­sa. Le barche non han­no dif­fi­coltà e risal­go­no ver­so l’alto lago con­trol­lan­dosi tra loro con alter­nan­za di posizioni, ma tut­to som­ma­to sono sem­pre abbas­tan­za vicine. Men­tre gli scafi più veloci sono già nell’alto lago, tut­to il grup­po è all’inseguimento davan­ti a Limone con in tes­ta i pri­mi Asso 99. Sono i soli­ti nomi noti, quel­li pro­tag­o­nisti del­lo scor­so Tro­feo Gor­la: Asster­isco di Pier Omboni, Ide­fix di Mar­co Cav­alli­ni, Daicom di Luciano Lucar­da, Asso di Poppe di Canavese e Nicol­i­ni con un tat­ti­co d’eccezione, Luca Valerio.Alle 10.20 dopo nem­meno due ore di Hol­ma­tro di Hagara con Gio­van­ni Sol­di­ni a bor­do pas­sa per pri­mo alla boa di Tor­bole. Dopo 44 sec­on­di è la vol­ta del­la pri­ma Lib­era: Raf­fi­ca, tim­o­na­ta dall’ungherese Kiraly Zsolt, la bar­ca che può vantare ben cinque vit­to­rie alla Cen­to, segui­to a 15 sec­on­di da Clan­desteam di Car­lo Fra­cas­soli, Principes­sa di Rober­to Bena­mati. Pas­sano poi gli altri unghere­si, quel­li di Win­terthur-Bro­ker­net, che non riesceo a ripetere la prestazione del­la scor­sa domeni­ca al Tro­feo Gor­la e poi Gri­fo, altra bar­ca del cir­co­lo Vela Gargnano por­ta­ta da Luciano Lievi. Salu­ta­ta Tor­bole, inizia la lunghissi­ma boli­na per rag­giun­gere Desen­zano pas­san­do dal­la boa di Bogliaco.Holmatro si allun­ga subito sug­li avver­sari e in una deci­na di minu­ti è già in mez­zo alla flot­ta dei monotipi più pic­coli, i Pro­tag­o­nist, i Sur­prise, gli Ufo 22 e tut­ti gli altri in avvic­i­na­men­to alla loro boa davan­ti a Navene.Le belle «Libere», con­tin­u­ano la loro rega­ta, davvero molto com­bat­tuta e sostanzial­mente equi­li­bra­ta. Nav­igano in cen­tro lago, con­trol­lan­dosi molto da vici­no. Sono molto sim­ili per veloc­ità, la dif­feren­za la fa per ora esclu­si­va­mente la scelta dei bor­di. Con le prue riv­olte ver­so Mal­ce­sine, sono tutte davvero vicine, ma Clan­desteam riesce a pren­dere il coman­do las­cian­do le altre in scia. Il pri­mo Asso 99 che gira alla boa di Tor­bole è Asster­isco, segui­to dalle prime Crociere con il Solaris di Boheme di Wal­ter Cal­don­azzi in tes­ta e Medi­a­tel di Gian­ni Boven­ti subito dietro.Le posizioni, comunque, non sono def­i­nite in nes­suna classe. I colpi di sce­na sono in aggua­to e il pri­mo capi­ta nel­la «Lib­era». Rober­to Bena­mati, il tim­o­niere veronese di Principes­sa, abban­dona la sua Mal­ce­sine e per pri­mo direziona la prua ver­so Cam­pi­one e non sbaglia: il bor­do è quel­lo gius­to e gli fa guadagnare subito la tes­ta del­la regata.A mez­zo­giorno in pun­to arri­va la pri­ma bar­ca del­la Cen­topeo­ple: è Sko­r­pio di Giulio Com­boni con a bor­do i non veden­ti del prog­et­to Home­rus, pas­sa poi Luca Mod­e­na sul­la Star e terza è Eos Pro­teus, la vela per tut­ti e poi Hyak Onlus.Holmatro, regale nel suo incedere appog­gia­to su uno scafo, pas­sa dal can­cel­lo di Bogli­a­co e dà spet­ta­co­lo zig-zagan­do lun­go il pic­co­lo bas­tone fino a Gargnano, diver­tendo il pub­bli­co in piaz­za e in spi­ag­gia, qua­si aspet­tan­do le «libere» per pot­er ricom­in­cia­re con loro la sec­on­da parte del­la regata.Alle 12.40 pas­sa Principes­sa: pri­ma a metà Cen­tomiglia, ma i giochi sono comunque aper­ti: Clan­desteam è solo a tre minu­ti e Bro­ker­net-Win­terthur è ter­zo. La Cen­tomiglia inizia la fase dis­cen­dente: la sec­on­da metà del­la rega­ta, quel­la nel bas­so lago, di soli­to è la più ric­ca di incog­nite, ma strana­mente, in ques­ta bel­la gior­na­ta di vela sem­bra più ven­tosa che nell’alto Gar­da. E in effet­ti si è aper­ta una bel­lis­si­ma gior­na­ta: staor­di­nario il ven­to che si è dis­te­so su tut­to il lago sen­za abban­donare mai i regatan­ti fin dall’inizio. E’ una Cen­tomiglia davvero appas­sio­n­ante, men­tre a Bogli­a­co si inter­se­cano i per­cor­si e arrivano tutte le clas­si che sfi­lano una dopo l’altra.Ma la Cen­tomiglia numero 56 vive il momen­to che poi si riv­el­erà deci­si­vo alle 14.05, con il sor­pas­so al coman­do. Clan­desteam, che ha scel­to la rot­ta ver­so la , davan­ti al por­to di Dusano pas­sa in tes­ta alla rega­ta e nav­i­ga con sicurez­za ver­so la boa di Desen­zano che pas­sa per pri­mo con 58 sec­on­di di van­tag­gio su Principes­sa, dietro il cata­ma­ra­no di Hagara e Soldini.E’ l’ultimo lato del­la rega­ta, che si car­i­ca di ten­sione fino all’arrivo rega­lan­do un altro finale moz­zafi­a­to. Anche per­chè subito dopo la boa non tut­to fila lis­cio. Le barche sono in fila, una sul­la scia dell’altra, ma Clan­desteam cade nel pri­mo buco d’aria del­la rega­ta: l’equipaggio garde­sano si riprende subito, sen­za con­seguen­ze in clas­si­fi­ca, e la risali­ta con­tin­ua con una bel­lis­si­ma boli­na. L’aria è dis­te­sa, tut­ti gli uomi­ni sono sulle ter­razze, con le prue riv­olte ver­so S. Vig­ilio. L’aria è sem­pre dis­te­sa, da sud est.La sor­pre­sa in ques­ta parte del­la rega­ta viene dai mul­ti­scafi: Hol­ma­tro è terza dietro alle due «libere»: avrebbe dovu­to essere il con­trario stan­do ai pronoti­ci del­la vig­ilia, ma ques­ta Cen­to davvero spet­ta­co­lare riesce a sovver­tire anche le pre­vi­sioni più facili. In mez­zo al lago, più o meno davan­ti all’isola del Gar­da è il momen­to di issare anco­ra il gennaker.Clandesteam mantiene il van­tag­gio e con­trol­la gli avver­sari. Non c’è più sto­ria, e quan­do si pre­sen­ta in dirit­tura d’arrivo davan­ti al por­to di Bogli­a­co, segui­to da tan­ti tan­ti moto­scafi al segui­to che ne allargano la scia, anco­ra non si scorge il sec­on­do. Il tem­po per un’ultima stram­bata, sot­to­cos­ta davan­ti a tut­ti, e poi l’arrivo tri­on­fale accolto dall’applauso scros­ciante del pub­bli­co alle 16.39.Clandesteam ammaina le vele ed entra fes­toso in por­to dopo aver fat­to salire a bor­do anche la team man­ag­er Daniela Pun­tel. E’ fes­ta in piaz­za, e pro­prio men­tre inizia suonare l’inno nazionale, taglia il tra­guar­do Principes­sa, la grande rivale, con dod­i­ci minu­ti di ritar­do, scon­fit­ta con onore in una rega­ta che è sta­ta bel­lis­si­ma, com­bat­tuta, con un con­tin­uo scam­bio di posizioni al ver­tice. E che pur con tutte le sue polemiche ha reso anco­ra più intri­g­ante ques­ta edizione.E i mul­ti­scafi? Tan­to si teme­va per­ché avreb­bero potu­to met­tere in ombra le barche del­la classe Lib­era, invece sono sta­ti qua­si a guardare, con la sfi­da che ha man­tenu­to tut­to il suo fas­ci­no. Hol­ma­tro ha taglia­to il tra­guar­do ter­zo asso­lu­to, pri­mo nel­la clas­si­fi­ca del­la Mul­ti­cen­to, comunque pro­tag­o­nista di una bel­lis­si­ma pro­va anche se non ha trova­to sul lago quelle con­dizioni che pote­vano esaltare le sue carat­ter­is­tiche. Anche ques­ta è la Centomiglia.