Scarti vegetali e ramaglie diventano un terriccio riutilizzabile: una scelta ecologica

Compost gratuito per i cittadini che vogliono concimare il giardino

17/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Com­post gra­tu­ito per i cit­ta­di­ni mon­te­claren­si, rica­va­to dal­la del­l’er­ba e delle ramaglie. Il prog­et­to del Comune ave­va già avu­to buoni risul­tati sper­i­men­tali lo scor­so anno, ma con l’inizio del 2001 entr­erà nel­la sua fase più com­ple­ta e orga­niz­za­ta. Il lento ma costante impov­er­i­men­to di sostanze organiche nel suo­lo sta favoren­do sem­pre più il fenom­e­no del­la deser­ti­fi­cazione. «Nel­l’im­mag­i­nario col­let­ti­vo il fenom­e­no del­la deser­ti­fi­cazione è asso­ci­a­to al proces­so di espan­sione dei deser­ti sab­biosi — spie­ga l’asses­sore all’A­gri­coltura Valenti­no Leonar­di — ma anche la Pia­nu­ra padana non ne è esente in quan­to il con­tenu­to di sostanze organiche nei suoli sta dimin­u­en­do pro­gres­si­va­mente». Infat­ti pratiche agri­cole come lo spandi­men­to del letame o il rovescio del verde fre­quen­ti nel pas­sato ora sono qua­si abban­do­nate, sos­ti­tu­ite dal­lo sver­sa­men­to dei liqua­mi che com­pat­tano il ter­reno. Per questi motivi l’asses­so­ra­to all’Am­bi­ente e all’A­gri­coltura del Comune di Mon­tichiari intende sen­si­bi­liz­zare la popo­lazione attra­ver­so la dis­tribuzione del com­post rica­va­to dai rifiu­ti veg­e­tali. Il Comune nei pri­mi mesi di quest’anno provved­erà a far posizionare sul ter­ri­to­rio dei con­teni­tori denom­i­nati «Green Ser­vice» nelle zone res­i­den­ziali del cen­tro e nelle frazioni. I rac­cogli­tori a for­ma di par­al­lelepipedo, cos­ti­tu­iti da una stac­ciona­ta di doghe in plas­ti­ca rici­cla­ta, per­me­t­tono ai cit­ta­di­ni di con­ferire, sep­a­rata­mente dagli altri rifiu­ti, gli sfal­ci del­l’er­ba dei gia­r­di­ni, la potatu­ra degli alberi e tut­to il mate­ri­ale verde che viene prodot­to nei gia­r­di­ni e negli orti. Gli scar­ti ver­di ven­gono riti­rati set­ti­manal­mente dal­la dit­ta San­i­taria di Gavar­do e avviati al pro­prio cen­tro di com­postag­gio autor­iz­za­to di Bedi­z­zole. Qui, attra­ver­so i pro­ces­si di trit­u­razione, for­mazione di cumuli, ossi­ge­nazione per riv­olta­men­to, umid­i­fi­cazione e raf­fi­nazione con vagliatu­ra, in cir­ca 150–180 giorni si ottiene un «ammen­dante com­posta­to verde», che con la tor­ba è la base del ter­ric­cio che tut­ti conoscono e acquis­tano in sac­chet­ti per l’or­to o per preparare il ter­ric­cio per il trapianto dei fiori nei vasi. Un com­post quin­di di qual­ità, da uti­liz­zare per la conci­mazione nat­u­rale delle super­fi­ci erbose, gia­r­di­ni e orti. I cit­ta­di­ni di Mon­tichiari potran­no riti­rare gra­tuita­mente il prodot­to, fis­sato nel­la quan­tità di 100 litri a famiglia per l’an­no 2001, pres­so la piaz­zo­la per la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta, che si tro­va in local­ità Ramp­ina di S. Gior­gio. Anche l’Asm di Bres­cia, sen­si­bile alle prob­lem­atiche ambi­en­tali seguen­do l’ind­i­riz­zo dell’assessorato all’Am­bi­ente di Mon­tichiari, ha val­u­ta­to l’op­por­tu­nità di pro­cedere alla conci­mazione inver­nale delle aiuole, delle siepi e degli alberi pre­sen­ti nel­la dis­car­i­ca autor­iz­za­ta del­la «Cava Verde» con il com­post nat­u­rale in alter­na­ti­va ai conci­mi chimi­ci più aggres­sivi nei con­fron­ti del­l’am­bi­ente. Francesco Di Chiara

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